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Buon Natale Moreno Zebi!

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Penso che Zebi, in questo momento, sia il Direttore Sportivo più felice del mondo. Lo immagino come un bambino il giorno di Natale, senza pensieri libero di scartare i regali.

Il salto di categoria dai dilettanti ai professionisti ed il conseguente annullamento di tutti i contratti consente a Moreno per la prima e probabilmente ultima volta nella sua carriera la possibilità di costruire una squadra dovendo pensare solo e unicamente agli acquisti.

Dietro di lui c’è una proprietà motivata, forse più della stessa tifoseria che si accontenterebbe di una tranquilla permanenza in serie C, che ha messo a disposizione di Zebi un portafoglio importante con l’obbiettivo della promozione

Il pensiero si “sfoltire la rosa” è il peggior incubo dei direttori sportivi: per ogni giocatore che entra uno deve prima uscire. Quante volte abbiamo ascoltato questo mantra, quante volte giocatori indesiderati e sotto contratto hanno bloccato il mercato ed impedito la costruzione della squadra. Quanto tempo perdono i DS per risolvere prestiti e rinnovi di contratti. Quanti compromessi sono costretti a sottoscrivere con procuratori interessati a piazzare la propria merce in cambio di qualche cessione.

La regola sul minutaggio dei giovani calciatori non interessa alla società e quindi Zebi non ha neanche questo vincolo che la maggior parte delle società senza obbiettivi di promozione metterà invece come priorità assoluta. Il mercato del FC Novara è molto semplice: 24 nuovi giocatori + un giovane del 2003.

Zebi sta centrando tutti gli obbiettivi di mercato: ha scatenato la sua fantasia e le sue conoscenze per costruire la squadra dei suoi sogni da consegnare a Marchionni. Ha portato a Novara alcuni big della categoria come Pissardo, Rocca, Galuppini e soprattutto Bortolussi, ha ingaggiato altri giocatori che per la serie C sono una certezza come Urso, Ranieri, Calcagni e Ciancio e ha fatto qualche scommessa con Benalouane e Peli che in una rosa di 24 elementi ci possono stare e se vinte potranno dare un ulteriore salto di qualità.

Manca ancora qualche tassello (almeno tre titolari e un top della categoria) che nel lungo mercato di agosto arriveranno di sicuro e poi Ferranti potrà tranquillamente poter dire di avere onorato la sua promessa (che non è la promozione in serie B ma una squadra che può lottare per questo obbiettivo).

Sulla carta l’obbiettivo sta per essere raggiunto, poi il campo darà le sue sentenze come sempre.

Ancora otto regali da scartare per Moreno Zebi. Buon Natale!

cognome età ruolo valore transfermarkt contratto scadenza
1 Pissardo 24 portiere 300.000 € titolo definitivo giu-24
2 Desjardins 22 portiere 50.000 € titolo definitivo giu-25
3 portiere
4 Khailoti 21 difensore centrale sin 100.000 € titolo definitivo giu-25
5 Benalouane 35 difensore centrale des 150.000 € titolo definitivo giu 23 + opzione rinnovo
6 Bonaccorsi 24 difensore centrale 75.000 € titolo definitivo giu-24
7 difensore centrale
8 difensore centrale
9 difensore centrale
10 Urso 23 esterno sinistro 150.000 € titolo definitivo giu-24
11 esterno sinistro
12 Ciancio 35 esterno destro 175.000 € titolo definitivo giu 23 + opzione rinnovo
13 Peli 22 esterno destro 175.000 € titolo temporaneo giu-23
14 Ranieri 25 centrocampista centrale 300.000 € titolo definitivo giu-24
15 Di Munno 22 centrocampista centrale 150.000 € titolo definitivo giu-24
16 Calcagni 28 centrocampista/esterno destro 300.000 € titolo definitivo giu-24
17 Rocca 26 centrocampista centrale 400.000 € titolo definitivo giu-24
18 centrocampista
19 centrocampista
20 Galuppini 29 seconda punta 500.000 € titolo temporaneo giu 23 + opzione riscatto
21 Gonzalez 37 seconda punta 100.000 € titolo definitivo ?
22 Bortolussi prima punta 500.000 € titolo definitivo giu-25
23 Buric 26 prima punta 125.000 € titolo definitivo giu-24
24
25

Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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Il posizionamento dell’asticella

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Le stagioni peggiori, anche quando siamo stati in serie B, sono stati gli anni di mezzo. Il nono posto raggiunto da Boscaglia nella stagione 2016/17 in serie B e il nono posto in serie C del 2018-19 con Viali-Sannino in panchina sono state due annate noiosissime, con un pessimo gioco, senza alcuna partecipazione emotiva, con lo stadio che si svuotava ad ogni partita. Per assurdo le stagioni della retrocessione e sicuramente l’ultima dove si è lottato per tutto l’anno per la salvezza, sono state emotivamente più coinvolgenti, con rabbia a volte, con contestazioni ma sicuramente con più partecipazione. Poi è ovvio che sceglierei tutta la vita il nono posto alla retrocessione.

L’obbiettivo di questa stagione è stato fissato dal DS Argurio, concordato  con il mentore PLM: alzare l’asticella della competitività rispetto alla passata stagione e raggiungere i play off. Tradotto significa obbiettivo minimo decimo posto. Sinceramente le mie aspettative erano un po’ più alte, non mi aspettavo una squadra costruita per vincere ma competitiva per le prime posizioni si, in linea con le ambizioni della nuova proprietà.

La speranza è che PLM abbia impostato un programma biennale e che questa prima stagione sia immaginata per costruire la base per tentare la scalata alla serie B nella stagione successiva. Nessuno pretende la serie B ma è la società stessa che ha fatto intendere che non è venuta a Novara per rimanere in serie C. Sicuramente fino ad oggi la rosa che è partita per il ritiro di Arona è perfettamente in linea con l’obbiettivo del decimo posto che unito ad una campagna abbonamenti anaffettiva porterà ad una di quelle “stagioni di mezzo” che avrà come risultato uno stadio desolatamente vuoto. Ma il mercato è ancora lungo e PLM può sempre sorprenderci nel frattempo vediamo cosa è stato inserito nel carrello della spesa rispetto ad un mese fa:

PORTIERI:

Oltre a Minelli e Desjardins è partito per il raduno il portiere brasiliano classe 2004 Joao Vitor Cerantola

DIFENSORI CENTRALI:

 Lorenzini, Lancini, Bertoncini, Khailoti e Cannavaro. Per completare il reparto come un mese fa “manca una pedina che dovrà essere un potenziale titolare in grado di svolgere un ruolo che attualmente manca ovvero il braccetto in grado di giocare anche a centrocampo alla Bastoni, come impone un 3-5-2 moderno.”

ESTERNI DESTRO-SINISTRO:

Rispetto ad un mese fa a Donadio si sono aggiunti l’esterno sinistro Giuseppe Agyemang, Luca Ghiringhelli ed è stato aggregato Migliardi Un po’ poco per un settore che è determinante nel 3-5-2. Mi aspetto un altro inserimento di livello superiore e la partenza di Migliardi.

CENTROCAMPO:

Ranieri, Di Munno, Calcagni, Jelenic, Basso, Caravaca e Speranza. Il reparto è numericamente al completo, forse l’unico movimento potrebbe essere l’uscita di Caravaca e/o Speranza e l’entrata del suo sostituto.

ATTACCO:

Sono partiti per il ritiro di Arona i giovani sconosciuti Gonzalo Issa e Marco Brkic, che si uniranno a Ongaro e Gerardini In questo settore la scommessa di PLM è veramente altissima. Se un mese fa, facevo sommessamente notare che, quando il Novara è stato vincente in serie C schierava in avanti gente come Evacuo e Motta oggi mi accontenterei di profili decisamente più bassi ma qualcuno di solido dovrà arrivare.

La rosa del Novara è composta al momento di 23 giocatori perfettamente in linea con il regolamento federale. Il regolamento sulla composizione delle rose prevede un massimo complessivo di n. 23 “calciatori professionisti” più un numero illimitato di giovani (nati dopo il primo gennaio 2002) provenienti dal settore giovanile. Considerando (come ipotesi) Speranza, Migliardi e forse Caravaca in uscita e almeno uno tra Cerantola, Issa e Brkic (giocatori in prova non ancora tesserati) c’è ancora spazio per l’acquisto di 3-4 giocatori. Saranno gli acquisti che faranno tutta la differenza del mondo tra una stagione di mezzo e una stagione da protagonisti.

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Il carrello della spesa

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Il calciomercato comincerà il primo luglio, questo è il periodo dei rinnovi e delle risoluzioni, delle scadenze contrattuali e dei rientri dai prestiti. Insomma, niente di particolarmente entusiasmante ma le prime mosse della società cominciano a piacermi.

Partiamo con una prima analisi della nuova rosa, partendo da un paio di considerazioni:

  • il modulo sarà quello scelto da Lo Monaco, un 3-5-2 che verrà declinato nelle sue varie desinenze da Giacomo Gattuso. La tattica si sta velocemente evolvendo e anche i moduli stanno diventando fluidi, la linea dei tre difensori può trasformarsi in una linea a quattro nel corso della stessa partita ma sicuramente la rosa verrà costruita pensando a quel disegno tattico.
  • Escludo che i rientri dai prestiti (Catania, Bagatti, Saidi, Martinazzo e Speranza) faranno parte della nuova rosa e considero i giocatori in fine prestito (Boccia, Caravaca, Kerrigan, Bentivegna e Schirò) non più in rosa.

PORTIERI:

Con Minelli e Desjardins il reparto è già completo e la scelta del terzo portiere non sarà un problema.

DIFENSORI CENTRALI:

la batteria di difensori centrali è quasi al completo: Lorenzini, Lancini e Bertoncini sono giocatori esperti e pronti ad ogni battaglia, Khailoti è in rampa di lancio e Cannavaro dopo una mezza stagione da apprendista sarà utile come giovane rincalzo. Per completare il reparto (sei centrali) manca una pedina che dovrà essere un potenziale titolare in grado di svolgere un ruolo che attualmente manca ovvero il braccetto in grado di giocare anche a centrocampo alla Bastoni, come impone un 3-5-2 moderno.

ESTERNI DESTRO-SINISTRO:

Abbiamo visto nella passata stagione come questo sia il ruolo fondamentale nel modulo 3-5-2. Prima Kerrigan e poi Urso sono stati decisivi nella nostra salvezza. L’Inter di Inzaghi ha costruito i suoi successi grazie a Di Marco ed in alternativa Carlos Alberto sulla sinistra e Dumfries-Darmian sulla destra. Al momento su quattro posti disponibili abbiamo solo Donadio. Se Lo Monaco vuole costruire una squadra in grado di lottare per la promozione, non necessariamente per vincere il campionato, in questo ruolo devono arrivare tre giocatori del livello di Urso e Kerrigan se non superiori.

CENTROCAMPO:

Molto bene i rinnovi di Ranieri, Di Munno e Calcagni che garantiscono continuità e solidità. Anche in questo reparto servono sei se non sette giocatori. Sarei felicissimo del ritorno di cuore azzurro Collodel ma non ho dubbi che verranno presi almeno tre giocatori con le giuste caratteristiche. Nel reparto aggiungo Gerardini che ha dimostrato di essere utilissimo nel ricoprire diversi ruoli dal trequartista all’esterno offensivo in moduli diversi dal 3-5-2.

ATTACCO

Attualmente il reparto può contare solo su Easton Ongaro. Qui la coppia Lo Monaco-Augurio dovrà dare il meglio e portare sotto la Cupola giocatori importanti che dovranno garantire una buona dote di gol. È vero che la Carrarese è andata in serie B con la coppia Panico-Finotto e l’anno scorso il Lecco con Pinzauti-Tordini ma a Novara le ultime promozioni sono arrivate con l’ingaggio di giocatori come Felice Evacuo e Simone Motta. Mi accontenterei anche di un livello inferiore ai due giganti ma nel reparto offensivo dovranno arrivare tre attaccanti con caratteristiche diverse ma in grado di fare la differenza.

Ricapitolando, nel carrello della spesa metterei:

Un difensore centrale alla Bastoni in grado di giocare a centrocampo.

Tre esterni dello stesso livello, possibilmente da “livello Urso” in su.

Tre centrocampisti in grado di alternarsi con la stessa qualità di Ranieri-Di Munno-Calcagni.

Tre giocatori offensivi di cui almeno due titolari di alto livello per la categoria.

Totale 10 giocatori da reperire sul mercato. Forse ho esagerato ma la matematica e le ambizioni societarie portano a queste conclusioni. Le ultime righe vorrei dedicarle a due giocatori che in silenzio stanno concludendo il loro rapporto professionale con il FC Novara: Simone Bonaccorsi, tre anni e 66 maglie azzurre indossate con onore e Nicolò Corti 6 gol e due assist fondamentali in questa tribolata stagione, giocatore dalle possibilità di crescita, secondo me, notevoli.

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La rivoluzione d’inverno

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A poche ore dalla chiusura del mercato possiamo affermare che la campagna acquisti invernale è stata una vera rivoluzione, la squadra è stata rivoltata come un calzino e dovrà trovare velocemente il modo giusto di stare in campo per raggiungere nelle prossime quindici partite la salvezza con o senza play out

Undici acquisti, tutti potenzialmente titolari, tranne l’ultimo arrivato, il giovane Caravaca; nessun titolare tra i giocatori ceduti, tranne D’Orazio. Ognuno può dare il giudizio che vuole sugli acquisti effettuati da Lo Monaco ma un fatto è certo: il Novara 1.0 aveva un solo cambio che poteva in qualche modo cambiare il volto di una partita: Scappini per Corti. Tutti gli altri cambi peggioravano la già scarsa formazione azzurra. Nel Novara 2.0 Gattuso ha 20 giocatori che possono giocare nell’undici titolare oppure subentrare migliorando o quanto meno non peggiorando la formazione iniziale. Non è poco.

Il modulo sarà un 3-5-2 con l’opzione 3-4-1-2. Questo è l’imput categorico che Gattuso ha ricevuto da Lo Monaco. Proviamo un po’ per gioco ad ipotizzare le formazioni titolari con i due moduli imposti da Lo Monaco. Chiaramente all’interno di questi schieramenti ci sono tutte le varianti possibili, considerando che nel calcio di oggi chi parte dalla panchina spesso è più importante e determinante dei titolari. Inoltre, bisogna stare attenti alle prime impressioni che hanno dato i nuovi arrivati: qualcuno ci sembra una ceppa di minchia di ciumiana memoria, ma potrebbe evolversi come un pokemon e viceversa quelli che ora sembrano dei fenomeni, implodere come degli Spelta qualsiasi.

Abbiamo intravisto contro il Padova come potrebbe giocare il Novara: tre centrali grandi e grossi, due esterni tuttocampisti, due punte di peso. Il nodo rimane il centrocampo con tre giocatori di gamba e polmoni come Schirò, Ngamba e Calcagni e due con un minimo di piede e geometrie come Ranieri e Di Munno. Ma i posti a disposizione sono solo tre.

La variante 3-4-1-2 prevede Bentivegna dietro le punte anche perché escludo possa fare il quinto esterno e non mi sembra proprio che possa funzionare come seconda punta. In questo caso a centrocampo servono due maratoneti.

Infine, ma giusto per infastidire Lo Monaco e un po’ anche Gattuso, ipotizzo un bel 4-3-3 che il nostro Direttore ha reso quasi impossibile da schierare per mancanza di terzini ma che con un po’ di coraggio potrebbe funzionare:

Mi sembra evidente che tutto passa attraverso la speranza che Ongaro sia un crack per la categoria perché in caso contrario ci ritroveremo la stessa prima punta del Novara 1.0 (Corti o Scappini). In ogni caso, la rivoluzione d’inverno ci ha regalato una rosa molto superiore a quelle di Alessandria, Pro Sesto e Fiorenzuola e questo ci dovrà bastare.

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