Romanzo Criminale Pensieri e parole

Le recenti sentenze del TAR su Casertana, Sambenedettese e Carpi, hanno ribaltato l’art 52 comma 10, del NOIF per come era stato applicato fino ad ora.

Per il giudice si configura addirittura la “rilevata illegittimità dell’art. 52, comma 10, del NOIF quantomeno nella parte in cui esso non consente alla società non ammessa al campionato professionistico di serie C di poter manifestare, preliminarmente, interesse per l’iscrizione nel campionato dilettantistico inferiore (laddove, comunque, la stessa sia comunque in possesso dei requisiti per ottenere la relativa iscrizione) oppure di rinunciare in favore del Comune di riferimento”

La Casertana è già stata riammessa nel girone H della serie D mentre la Sambenedettese è in attesa della decisione della FIGC, facilitata dal fatto che la nuova società di San Benedetto del Tronto, proposta dal Sindaco locale è stata già ritenuta inammissibile dalla FIGC di Gravina.

Più complicata la situazione a Carpi, dove come a Novara, il nuovo Carpi (l’Athletic Carpi) proposto dal Sindaco locale è stato ammesso al girone D mentre il TAR ha sentenziato che “in via preventiva, alla società titolare del titolo sportivo di manifestare il proprio interesse per tale opzione e, in caso positivo e previa verifica dei requisiti previsti dalla normativa citata, di essere ammessa al campionato di serie D” creando così un cortocircuito che la FIGC dovrà a breve risolvere in una maniera o nell’altra, sempre che il “vecchio” Carpi abbia l’intenzione e la possibilità economica di iscrivere la squadra in serie D.

Ricapitolando: Casertana, Sambenedettese e Carpi, società decotte, piene di debiti e orientate al fallimento, esattamente come il Novara di Pavanati, si sono iscritte o si stanno iscrivendo in D e comunque il TAR ha sancito che hanno pieno diritto di iscriversi al campionato di serie D.

E il Novara della banda della Magliana?

Pavanati e De Salvo hanno rinunciato al ricorso al TAR preferendo la via risarcitoria dei tribunali civili.

La rinuncia del ricorso al Tar da parte del Novara, accredita ulteriormente l’ipotesi che tutto sia stato volutamente concordato tra il 20% e l’80% per uscire dal mondo del calcio, pagando dazio il meno possibile.

La Sambenedettese esclusa dalla serie C e riammessa in serie D (qualora ne avesse l’intenzione e i requisiti economico-finanziari) è stata difesa da Di Cintio, cacciato da Pavanati dopo il ricorso perso al Collegio di Garanzia del CONI.

Sembra proprio che tutto sia stato fatto appositamente da Pavanati & C e la logica conclusione dovrebbe essere la cancellazione del Novara Calcio 1908 dal mondo del calcio ed il conseguente fallimento. A quel punto il FC Novara potrebbe riconquistare legittimamente nome, storia e trofei del Novara Calcio 1908.

Se così non fosse, vorrebbe dire che Pavanati & C sono realmente sconclusionati, mal consigliati ed incapaci fino al midollo. Ma se così fosse, la sentenza del TAR, potrebbe aprire la mente alla banda della Magliana a nuove strategie difensive.

Sono convinto che prima o poi il 20+80 si renderà conto che il disegno di recuperare qualche soldo, chiedendo un risarcimento economico alla FIGC è una pia illusione. Non ci è riuscita la famiglia Agnelli, figuriamoci se la famiglia Pavanati riuscirà a scucire un euro da Gravina! Soprattutto ora che la FIGC, tramite la sentenza del TAR, offre una via di uscita alle società escluse dalla serie C: ripartire dalla serie D, dimostrando di avere i requisiti economici-finanziari,

Questa sentenza è la pietra tombale su ogni ipotesi risarcitoria: conferma la legittima esclusione dalla serie C per motivi finanziari (per il Novara c’è anche l’aggravante della perentorietà dei termini) e consente alle stesse società di ripartire da una categoria inferiore pagando i debiti pregressi, magari consentendo la compensazione dei debiti fiscali, vietata tra i professionisti: è la sentenza perfetta!

Intendiamoci: è impossibile che una società con i debiti del Novara Calcio 1908 possa sopravvivere e riesca a non fallire ma proviamo a fare delle ipotesi:

Ipotizziamo che Pavanati voglia realmente ripartire dalla D, ripianando i debiti, magari con la compensazione respinta a luglio, la domanda da fare ai legali esperti del settore è la seguente: può Pavanati decidere ora o fra due mesi, di fare ricorso al TAR, per essere ammesso in subordine in serie D oppure ci sono dei termini ormai scaduti? In caso possa fare ricorso, la riammissione in serie D, potrebbe essere valida per il prossimo campionato 2022-23?

Se le risposte fossero affermative ma sinceramente penso e spero di no, prepariamoci per la prossima stagione ad un derby, in Coppa Italia o nello stesso campionato di serie D, tra il vecchio, sporco, cattivo e pieno di debiti Novara Calcio 1908 di Pavanati e il nuovo, pulito, buono ed economicamente sano FC Novara di Ferranti.

Il Romanzo Criminale, messo in scena dalla banda della Magliana è destinato a continuare ancora a lungo: la prossima puntata andrà in onda il 5 ottobre 2021, quando il Tar entrerà nel merito della sentenza sul Carpi FC: se confermerà la D per il Carpi Fc 1909, allora la Figc potrà accettare due società della stessa città in serie D oppure potrà impugnare la sentenza e andare al Consiglio di Stato.

Buona visione.

Depa


Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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