La Banda della Magliana Pensieri e parole

Provo empatia e simpatia verso tutte le società sportive che rappresentano la città di Novara: la Voluntas, la Sparta, l’Azzurra nell’Hockey su Pista, il Team Mercurio in Atletica Leggera e via dicendo.

Il FC Novara che in questo momento è la massima espressione calcistica cittadina, ha tutto il mio sostegno e avrà anche il mio abbonamento e i miei applausi.

Ma non possiamo ricominciare come se niente fosse. Non possiamo far finta che l’altro Novara non esista.  Perché esiste, non è fallito, esercita una pur minima attività e conserva i trofei e la storia del Novara Calcio 1908. La nuova proprietà del FC Novara e le Istituzioni cittadine non possono sottovalutare questa situazione che è anomala e probabilmente senza precedenti.

Fiorentina, Napoli, Bari, Reggio Emilia, Avellino e la quasi totalità dei casi simili al nostro, sono ripartite da zero lasciando alle spalle le vecchie società fallite, sparite dal mondo del calcio. Il groviglio di Messina con due società nella stessa categoria non è paragonabile al nostro, in 20 anni sono fallite e rinate 6 società diverse in quella città e nella sua storia Messina ha cambiato denominazione più di 20 volte. Per noi è la prima volta in 113 anni.

La recente decisione di riammettere in serie D la vecchia Casertana (debiti e storia compresi) dopo l’esclusione dalla serie C per gli stessi motivi amministrativi del Novara, apre scenari imprevisti ed imprevedibili.

Il credito illimitato che ha riscosso l’Ing Ferranti dalla gente e dalle istituzioni (pubbliche e private), l’entusiasmo e la positività di queste ore devono essere la sua forza per chiedere anche alle Istituzioni stesse che questo caos hanno contribuito a creare, di chiarire e risolvere subito questo incrocio mortale.

Dall’altra parte della barricata, in quella zona ai confini con la provincia di Pavia, c’è la banda della Magliana, non si faranno scrupoli e hanno in ostaggio l’unico e vero Novara Calcio 1908.

L’Ing Ferranti non può far finta, come ha detto nella presentazione, di non conoscere i motivi dell’odio verso Novarello. Il problema non è l’utilizzo dei campi e delle strutture di Novarello, il problema sarà il continuo ed inevitabile confronto con l’altro Novara. Finchè esisterà il Novara Calcio di Pavanati e De Salvo, finchè non fallirà, il suo FC sarà solo un’altra società di calcio novarese, in questo momento la più rappresentativa della città.

Come tifoso, non ho la possibilità di scegliere, l’unica squadra che potrò tifare, non come simpatizzante ma con la passione del vero tifoso sarà il Novara Calcio 1908 anche a costo di stare con la banda della Magliana.

Per evitare questo paradosso, tra le priorità della nuova proprietà, tra le tante idee dell’Ing Ferranti e delle Istituzioni cittadine (pubbliche e private) ci deve essere il fallimento della vecchia società e la riconquista della storia societaria nel più breve tempo possibile.

Depa


Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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