50 sfumature di (estremi) di grigio Editoriale

Il primo editoriale delle “vacanze” è per me da sempre il più difficile, per cui mi scuso in anticipo se darò l’impressione di essere un frustrato incazzoso. Ma un po’ è vero. Lo sono perché non comprenderò mai come concettualmente una stagione sportiva possa finire già il 2 maggio (a prescindere dalla mancata qualificazione ai playoff) e riprendere nella seconda metà di luglio col raduno, e a inizio settembre col campionato. Non si può stare così troppo senza il “nostro” calcio. Peraltro non sono nemmeno così convinto che fisicamente faccia bene ai calciatori un periodo così lungo di inattività (lo so perfettamente che ognuno di loro ha un programma da seguire in estate, ma non sarà mai come allenarsi in gruppo). Per esempio, la Coppa Italia di C annullata a settembre per COVID non si sarebbe potuta giocare a maggio studiando una formula che consentisse a chi avanza ai playoff di entrare dopo?

Lo sono perché questa settimana abbiamo dato lavoro ai dentisti di Novara e provincia per tutte le carie ai nostri denti causate dai tanti post sui social dei giocatori. Alcuni genuini e sinceri, altri un po’ troppo paraculi ed altri ancora sinceramente nauseanti. Ma va bene così, perché il bello e, contemporaneamente, il limite della nostra piazza è proprio quello di preferire e idolatrare più quei calciatori percepiti come bravi ragazzi invece di giudicarli per quanto dato in campo. State certi che, da noi, il fatto che in due anni un attaccante abbia centrato la porta una volta sola per sbaglio, sarà sempre comunque motivo di ringraziamento e rimpianto il giorno dei saluti perché “è una brava persona”. La verità è che noi siamo quelli che, in una donna ideale che vorremmo portare a letto, cerchiamo come prima qualità la simpatia. E, per carità, tutto legittimo però allora penso che davanti ad un Marco Rigoni o Felice Evacuo, per coerenza e in rapporto a quanto ci hanno dato, dovemmo (dovreste) farci come minimo sodomizzare. Come siamo capaci noi a perdere il senso della misura nessun altro al mondo.

Lo sono perché siamo ripiombati dentro a una nuova telenovela per il cambio proprietà. Lunedì dovremmo mettere la parola fine alla telenovela Pavanati per iniziare quella di Oliva che, non prendiamoci in giro, sembra essere un profilo fotocopia del primo. Sempre che, nel frattempo, quella famosa acciaieria “che fattura qualche miliardo di euro” (nel frattempo retrocessa a fonderia nel giro dell’acciaieria stessa) non entri in Società per una quota rilevante. Il tutto a patto che alla solita componente novarese sempre in agguato la cosa piaccia e non provi, magari con l’aiuto delle Istituzioni, ad inserirsi per sparigliare le carte. E questo in mezzo ad uno scenario in cui la maggioranza dichiara di volersi comprare, sempre con la multinazionale tedesca, un’altra squadra qualora i novaresi gli acquistassero le quote. Sembra irreale ma questa è la cronaca attuale.

Non ho cambiato idea: i Rullo, intesi come assetto proprietario attuale, non possono avere futuro. Se è vero che (ad oggi) le scadenze sono state sempre onorate, è altrettanto vero che parrebbe essere stato possibile grazie ad interventi fotofonish di qualcuno. Che sia minoranza, che sia sponsor, che siano anticipi dalla lega o crediti di imposta. E per i dipendenti o gli allenatori del settore giovanile è sempre stato un tripudio di posticipi e ritardi nei pagamenti. Questo non è fare calcio, questo non è fare impresa. Quindi ben venga qualsiasi piano B che difficilmente potrà essere peggio del piano attuale. Quello che però è angosciante è che in tutti questi piani B,C o D non c’è mai nulla di limpido, di chiaro, di lineare e di futuribile. E davvero mi chiedo quante preghiere, noi che abbiamo a cuore il nostro Novara, dobbiamo ancora sottrarre a situazioni e persone che lo meriterebbero più della nostra squadra di calcio.

Mi auguro di cuore che la nostra estate non sia l’apoteosi degli estremi: 50 giorni di nulla o 50 giorni a rincorrere news, procacciatori di affari, immobiliaristi, rutamat, puttane e puttani, per ritrovarci poi a luglio esattamente così come siamo oggi, e mezza piazza che per giunta dice “però Rullo è da lodare, si è messo in riga, non è poi così male”. Ve lo chiedo di cuore: tutto ma non questo.

Claudio Vannucci


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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