Puppate l’uccellino Analisi Tecnica

“I’d rather be a sparrow than a snail

Yes, I would

If I could

I surely would”

Le parole  con cui Simon e Garfunkel hanno rivisto la zarzuela del condor pasa non possono che essere condivise dall’altro condor, il Jo quello nostrano, e dalla sua sparuta pattuglia.

Una pattuglia che (poi un giorno capiremo chi ne fa parte e chi invece mastica amaro), come nella canzone è cosciente di non essere formata da puri fuoriclasse ma che, partita dopo partita, ha dimostrato di saper soffrire, sudare e di uscire sempre con la maglietta e le ginocchia sporche di fango come si faceva una volta .

È un Novara ancora a volte ingenuo e frenetico, soprattutto  nella fase difensiva, ma compatto sia nella zona mediana che in quella offensiva con un pressing sulla squadra avversaria encomiabile per la dedizione di tutti gli interpreti.

A Simone Banchieri piace millantare il 4231 ma, in realtà, dimostra (ormai da diverse partite) di essere meno pazzo e visionario di quanto viene dipinto dai suoi detrattori : il sacrificio importante di Melotti e Panico sulle fasce rimpolpa il centrocampo dando ai due centrali agilità di manovra e supporto agonistico. Quattro quattro due spurio? Poco importa … ciò che importa è il fatto che il Novara ha dimostrato di poter contenere, fino a quando le gambe  reggono, la squadra avversaria sempre nelle sua metà campo … il resto è Accademia per la miriade dei tattici frustrati.

Sacrificio che viene poi sublimato dalla prestazione, anche ieri convincente, delle due punte con Rossetti che fa da preda e Lanini che sfrutta negli inserimenti gli spazi creatigli dal compagno.

Buba, impiegato a tempo pieno oggi, ha dimostrato la sua consueta capacità di sapersi adattare tatticamente a qualsiasi modulo grazie anche al sacrificio atletico di Collodel  che sta finalmente dimostrando un valore fino a poco tempo fa emerso a fatica. La soluzione tattica del duo a centrocampo gli consente di esprimere al meglio le sue qualità … e se ciò significa il sacrificio parziale di Buba e quello di Bianchi ce ne faremo una ragione: tra le due coppie ci sono 22 anni di differenza … riconoscenza fino alla fine ma non c’è storia.

Dimostriamo di avere ancora una fragilità emotiva in alcune fasi ma vorrei vedere, con tutto il casino e la precarietà societaria che hai alle spalle, chi non la mostrerebbe … purtroppo il popolo azzurro, anche quello che dovrebbe essere più affezionato e fedele, ha il palato a senso unico e, di conseguenza, poco incline a comprendere quanta merda  tutto lo staff tecnico deve portarsi sulle spalle per coprire i buchi societari che ogni giorno saltano fuori.

Merda che poi, puntualmente, viene ributtata sulle spalle di Jo, poco amato da molti nella stessa misura in cui viene amato da altrettanti.

Spiace leggere certi commenti col sorriso a bocca storta per una vittoria che si dimostrerà determinante per il nostro campionato, nella convinzione che una sconfitta, magari brutta, lo avrebbe allontanato dalla panchina.
Simone Banchieri è sempre stato “poco tollerato” da una parte della tifoseria  in relazione alle tante delazioni di una sparuta pariglia di pedatori “poco onesti” del pallone che, invece di dimostrare quanto valgono mettendo i loro coglioni davanti a tutto, amano, e hanno amato in passato,  piangere dal tifoso di turno perché il “papá” o non li faceva giocare o gli faceva il culo perché si impegnavano poco.

Una razza, quella dei calciatori, peggiore di quella di tanti pseudo tifosi ..

Ad ogni modo, poi sarà il Vannu nel suo editoriale a riportare queste riflessioni su un piano più equilibrato, siamo riusciti a tirare fuori il naso dalla merda anche grazie a Jo, a riportare in squadra una serie di ragazzi giovani (e sappiamo quanto ciò possa essere importante per la nostra futura sopravvivenza) e, ultimo ma non ultimo, a giocarci tutte le partite (vincendone qualcuna e pareggiandone e perdendone altre) sempre con la coscienza pulita  e la testa alta . .. e, ribadisco, con la merda che ti circonda ogni giorno avere la coscienza pulita e la testa alta non è una cosa da poco.

Ciumi


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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