Coesi per salvare la categoria Analisi Tecnica

L’esercizio più semplice, quando le cose vanno male e si fa fatica a vedere uno spiraglio, è la critica distruttiva … il tifoso (quello novarese in testa) è laureato in questa attività e generalmente adora essere trascinato nel turbinio delle polemiche non vedendo l’ora di poter dimostrare al mondo di essere depositario della verità unica e indiscussa … la sua.
Un’attività, basta guardare i social degli ultimi due giorni, sulla quale si sono esercitati personaggi più improbabili con una destinazione principale: la squadra.

L’obiettivo è il più semplice ( squadra di merda e allenatore del cazzo ) perché scaricare il proprio livore (salvo poi prostrarsi ai piedi per chiedere una maglia o un autografo quando ne incontri qualcuno) sui soggetti più esposti tenendosi ben nascosti quando devi attaccare i veri imputati di questa situazione (proprietà e dirigenza) diventa più complicato … d’altra parte i coglioni non li hanno tutti ma di coglioni è pieno il mondo.

Noi su questo aspetto possiamo asseverare  di essere immuni anche se soli (e mai supportati da nessuno) per aver condotto una politica di critica costruttiva, argomentata e documentata sulle deficienze di una Società povera di soldi di idee e di capacità cognitiva.

Ma questo non è il tempo dei mal di pancia e chiunque abbia minimamente a cuore il bene della maglia azzurra (o meglio più il bene che il proprio amor proprio … perdonate l’anafora) dovrebbe mandare giù il rospo e rendersi conto che vomitare merda su chi va in campo (e che obiettivamente ci mette la faccia) ora non produce niente di buono anzi esattamente il contrario.

Pur tutti convinti di avere una squadra di bassi valori ed assemblata male questa è la nostra squadra e, per scarsa che sia, dalla merda in cui l’ha gettata una Società dissennata possiamo tirarla fuori solo noi.

Se analizziamo tecnicamente la prestazione di domenica sono evidenti a tutti le lacune ma dobbiamo riconoscere che la serenità e quella spensieratezza che abbiamo visto lo scorso anno e nelle partite iniziali di questo campionato è venuta a mancare per situazioni extra campo e senza serenità ogni pallone in campo pesa un quintale.

Domenica abbiamo comunque visto una difesa estremamente più quadrata (grazie  al sacrificio in un ruolo non suo di Pogliano e per le “Sbragate” non più ripetibili) il solito centrocampo sterile sia nel possesso che nelle ripartenze ed un attacco evanescente con un Lanini volenteroso ma abbandonato a se stesso e con Panico costretto a ripiegare per dare una mano al centrocampo sempre più affaticato e quindi troppo lontano dalla porta.

Ci aspettiamo sabato (in una partita da dentro o fuori) di vederli entrambi affiancati davanti  in una sorta di quattro quattro due largo magari supportati su una delle due fasce da un Piscitella per il quale ci aspettiamo un benestare medico positivo per la sua e la nostra salute.

Oggi come oggi questa è la legna che possiamo usare per far fuoco ed è un mero esercizio di sterilità e stupidità pensare a personaggi con un nome (e comunque tutti quelli “di nome” che abbiamo preso negli ultimi tre anni hanno fatto puntualmente cagare) per rimediare a questa stagione. Per ogni ingresso NON eccellente dovremo aspettarci una uscita eccellente (parola che considerando chi abbiamo in organico fa sorridere) e, valutando le cagate fatte dal duo Manari/Urbano durante lo scorso mercato, potremmo anche aspettarci uscite onerose per noi pur di liberarci di una serie di catrami che, messi in fila, potrebbero asfaltare tutta la Salerno Reggio Calabria.

D’altro canto la gestione di Cochi e Renato questa estate ci ha portato una serie di elementi che potremmo definire “infunzionali” (per essere benevoli), elementi che hanno segnato il destino di Marcolini, lasciando al povero nostro parroco di periferia gli avanzi dello scorso anno più un Buba ormai svuotato e un Pablo uscito completamente debilitato da un covid che per lui non è stato asintomatico.

I Nardi, i Barbieri, i Cassandro, i Bertolussi (a caso la fascia destra, il centrocampo e l’attacco) non ci sono più e chi ha preso il loro posto ( ad oggi potremmo dire nessuno ) ha mostrato limiti tecnici, caratteriali ed atletici che, sommati alla gestione della banda del buco che manovra il cucuzzaro, hanno generato una situazione dalla quale possiamo uscire solo con l’aiuto di tutti … tifosi o pseudo tifosi dai quali ci aspettiamo che, come da tutta la squadra, tirino fuori i coglioni, abbandonino la loro ambizione frustrata da direttore tecnico o allenatore e tornino tutti a fare il loro mestiere … incoraggiare una squadra per salvare la categoria … per loro, per noi e per la città.

Ciumi


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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