L’esame di maturita Analisi Tecnica

Prima del gol di Benedetti l’idea era quella di intitolare il pezzo ‘Il culo di Jo’, con una foto del mitico libro di Gene Gnocchi ‘Il culo di Sacchi’, che ha come filo conduttore la fortuna, impersonata dalla più caratteristica parte del corpo che la rappresenta, del ct della Nazionale a USA ’94. Peccato, perché l’idea mi gasava già tantissimo, ma soprattutto perché avremmo avuto quanto meno un punto in più e una sconfitta in meno. Sì, perché obiettivamente nel primo tempo le abbiamo fatte tutte per provare a farli raddoppiare, mancava solo che Bellich e Sbraga la buttassero di giustezza nella propria porta con il tiro combinato dei gemelli Derrick. E invece, non solo siamo riusciti nell’incredibile impresa di non prenderlo, ma l’abbiamo addirittura riagguantata. C’erano tutti gli ingredienti nel secondo tempo per mettersi con calma a lavorare ai fianchi e a punire un’avversaria sprecona che, non fosse per il nostro schieramento da Zeman dopo una botta di mescalina, pareva non trascendentale, pur con ottimi sprazzi. E qui sta il primo punto: è già la terza volta dall’inizio del campionato che finita la partita penso che quelli per lunghi tratti non hanno giocato per nulla male. E allora forse il problema sta in quanto noi consentiamo loro di manovrare. Ancora una volta in campo con 3 punte + Schiavi (e con in più Firenze mezzala che difende come mia nonna), con due terzini messi in condizione dallo schieramento tattico di fare un lavoro talmente di merda che mi fa rivalutare la classificazione dei lavori usuranti delle tabelle INAIL – e posto che Lamanna secondo me al momento non dovrebbe fare il titolare (non vorrei sembrare banale dicendo che, se la Juve ce lo ha rifilato come contropartita tecnica di un pari età dopo aver sborsato 1 milioncino e passa di cucuzze, forse non era proprio in cima alle loro priorità tecniche) – siamo sembrati ancora una volta troppo perforabili. Vero che Lanni sul secondo gol ci ha messo del suo (e che Banchieri stava sclerando da qualche minuto chiedendo di coprire meglio il centrocampo) ma abbiamo davvero concesso troppo, dando spesso la sensazione di avere la squadra spaccata in due tronconi. In più sui calci da fermo credo ci sia da lavorare moltissimo perché fossero sul primo o sul secondo palo o con schema per il tiro da fuori, in 95 minuti non ci abbiamo praticamente mai preso.

Il secondo punto sta nella proposizione di gioco che non abbiamo mostrato soprattutto nel secondo tempo, quando c’erano le condizioni ideali per portare la partita dalla nostra, mentre, come l’Alessandria qualche giorno prima, gli avversari sono sembrati più rodati. Le soluzioni offensive sono sicuramente aumentate da quando l’anno scorso per lunghi tratti l’unica ricetta era ‘palla a Piscitella che rientra sul destro e crossa’, perché è aumentato il tasso tecnico in avanti. Ma la sensazione è che ci manchi ancora una vera organizzazione, pur con tutte le giustificazioni dovute ai tanti nuovi aggregati da poco, perché a parte qualche bell’uno due a tagliare fuori la pressione sul portatore di palla, io non ho visto granché onestamente. E’ giusto che il mister cerchi certezze non mischiando le carte ad ogni partita, il dubbio è se sia davvero questo il modo migliore per giocare sempre. L’anno scorso eravamo una squadra che aveva bisogno di trovare una sua identità e partendo a fari spenti ci siamo potuti permettere di giocare sempre uguale per trovare degli automatismi senza la pressione del risultato ad ogni costo. Ma quando hai Panico, Zigoni, Lanini, Firenze e tutti gli altri, è evidente che non puoi più permettertelo e devi trovare in fretta il modo di far giocare i migliori nel loro ruolo ma mantenendo un equilibrio e soprattutto facendo scelte. E questo significa magari far incazzare qualcuno e doverlo gestire. Perché nelle grandi squadre questo succede e i loro allenatori questo fanno, e la pressione sul risultato e sulla classifica è diversa da quando alleni un prolungamento del tuo settore giovanile e qualche giovanotto di belle speranze e poche pretese. Il primo esame di maturità è stato oggi, ed è stato fallito. Non penso che ci saranno molte sessioni di recupero.

Jacopo


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