La sindrome di Harry Burns Pensieri e parole

Voi lo sapete chi è Harry Burns? Harry Burns è uno dei due personaggi principali protagonisti del film “Harry ti presento Sally”, precisamente è l’uomo che fa la figura da scemo davanti alla dimostrazione di come una donna può essere abile a fingere un orgasmo, facendo appunto credere al suo partner che sia tutto reale. “E come lo fai a sapere che una donna non finge?”, “Perché lo so.” . Ecco, mi sono sentito un po’ Harry ieri pomeriggio, e ora vi spiego il perché.

Ho incontrato Cianci e Nespoli (l’ho fatto nelle vesti di Vice Presidente del Coordinamento con gli altri amici del direttivo e non in quelle di responsabile di questo blog, per essere chiari e onesti), in uno dei tipici incontri che, all’inizio di una stagione, il Coordinamento è solito organizzare con la Dirigenza. Un incontro cordiale, in cui si sono toccate tematiche tipiche che riguardano i rapporti basilari tra Società e un’anima del tifo organizzato riconosciuto dalla stessa, per cui si è parlato di futuri eventi (feste nei club) o possibili collaborazioni nella prossima stagione. Nulla di particolarmente interessante agli occhi di un tifoso avulso da certe questioni ma per noi è stato comunque un banco di prova importante perché, per la prima volta, ci siamo trovati soli davanti un membro della nuova proprietà. Abbiamo parlato per circa 90 minuti, come la durata di una partita di calcio, ed è stato inevitabile toccare, pur in maniera marginale e in termini abbastanza generali, anche tematiche attuali che riguardano il futuro. Non abbiamo ascoltato parole diametralmente opposte o nuovi concetti che Cianci, o altri esponenti, non abbiano mai pronunciato pubblicamente, per cui ci è stato ribadito che l’intenzione è quella di migliorare la posizione dello scorso campionato (che se letto in ottica playoff l’impresa appare ambiziosa, ma se lo si legge in chiave classifica finale in realtà non lo è per nulla), ci è stato garantito che, il prossimo anno, non ci si vuole trovare in una situazione in cui un tifoso non ha nemmeno la possibilità di acquistare una bandiera o una maglietta originale nel corso della settimana, ci è stato garantito che l’attuale assetto societario (80% rulloboys +20% mdsboys) rimarrà confermato e che “non è questione se mette i soldi a o b, i soldi li mette sempre il Novara Calcio”. Bene.

Non avendo quindi scoperto né l’acqua calda e nemmeno il sesso degli angeli, posso darvi le mie impressioni avendoli potuti guardare negli occhi mentre raccontavano cose note. Ho visto un Nespoli molto sicuro di se, che incarna davvero la figura del classico Dirigente d’azienda che conosce la materia, e nel dubbio mi viene da confermare il pensiero di sempre, ovvero che è un bene che ci sia. Ho visto poi un Cianci inizialmente un po’ spento, poi in ripresa, che è persona sicuramente abile ad intervenire e a rigirare il discorso portandolo sui temi a lui più cari, quali rapporto con la tifoseria o vicende del mondo del tifo per il quale il suo trascorso da tifoso emerge puntualmente. Sono convinto che, se ieri avessi messo in quell’aula dieci cittadini presi a caso in Italia ignari delle vicende del Novara Calcio, tutti e dieci avrebbero pensato che il capo di tutto è Nespoli. Ma vabbè.

Ma il vero punto è che, oggettivamente, ho ascoltato argomentazioni condivisibili e soprattutto concrete e sostenibili. Ho avuto la “certezza” che possiamo scordarci programmi ambiziosi e campagne faraoniche volte a tornare in tempi brevi nel calcio che conta, ma non ho nemmeno avuto la percezione di un ridimensionamento drastico e pericoloso che possa mettere a rischio la nostra esistenza futura. Forse la nuova proprietà ha solamente iniziato col piede sbagliato, ovvero con qualche dichiarazione border line di troppo all’inizio, e qualche personaggio un po’ troppo appariscente e fuori dalle righe fortunatamente già allontanato, ma mentirei se dicessi oggi di aver fiutato poca serietà o prese per il culo. Bisogna entrare nell’ottica dell’idea che un certo tipo di gestione societaria e di investimenti non fa più parte del nostro presente, ma bisogna anche essere onesti nell’ammettere che quel modus operandi non faceva già più parte del nostro mondo anche negli ultimi anni dell’era MDS. Aggiungo, per quanto hanno parlato i loro occhi, trovo surreale ipotizzare nel breve clamorosi cambiamenti in Società, ovvero nuovi ingressi e uscite di capitali e persone. Sono un po’ diffidente per natura ma io li ho trovati credibili.

Ed è proprio questa la sindrome di Harry Burns. Come faccio oggi a sapere che ieri non mi stavano prendendo per il culo raccontando un sacco di balle? Vorrei rispondere “perché lo so”, ma io non in realtà non lo so. Certo, a differenza di Harry nei prossimi due mesi vedremo i fatti e quindi capiremo, ma a me, e lo ribadisco con la più totale trasparenza, sono sembrati onesti, credibili e sostenibili nel tempo. Guardatevi però questo video, soprattutto voi maschi, e ditemi se pure lei non vi sembra onesta e credibile. E invece. Salutandoli ho augurato loro di lavorare per il bene del nostro Novara e di non fare cazzate. Sarebbe già un buon inizio.

Claudio Vannucci

 

 

 


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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