Luci a San Siro Editoriale

Perdere male giocando bene ed uscendo con gli applausi non è mai un bel segnale, perché poi succede che prima o poi giochi male e finisce peggio. Questa volta non tanto dal punto di vista del passivo (ancora tre goal presi) ma certamente da quello della consapevolezza dei nostri mezzi e di tutto quel castello mentale di “tutto bello, tutto romantico” che ci siamo costruiti in questi mesi, e che dopo ieri ha iniziato a scricchiolare pericolosamente. Se a questa squadra è bastato togliere Buba per scoprirsi fragile, povera di idee, lenta, prevedibile e senza palle, vuol dire che abbiamo un problema molto serio. Con l’aggravante di una panchina ieri assolutamente inadeguata soprattutto se guidata da un Jo Condor apparso, se possibile, ancora meno lucido del solito, reo di aver inspiegabilmente tardato all’infinito un paio di cambi che avrebbero potuto cambiare la partita.

Forse è presto per recitare il De Peufundis, ma nelle prossime due partite che si giocheranno in questa settimana appare chiaro anche ad un cieco che Banchieri si giocherà il suo futuro nel Novara. Spesso una nuova proprietà che si insidia a stagione in corso, e che per prima cosa sostituisce il DS, cerca poi solo un pretesto per cambiare anche l’allenatore. Mi auguro quindi che il Jo sia bravo e fortunato da non darglielo immediatamente, non tanto per lui, ma perché un Banchieri confermato fino a fine stagione significherebbe automaticamente un Novara costantemente in queste posizioni di classifica. Lunge da me tirargliela, ma fossi in lui mercoledì non perderei la terza partita consecutiva.

Per il resto bisogna avere pazienza. L’era Rullo è iniziata con loro che non stanno sbagliando una virgola dal punto di vista formale (il management intero sotto il settore ospiti a salutarci prima della partita era fantascienza solamente ipotizzarlo con la vecchia proprietà), ma da quello sostanziale ancora nulla è concretamente arrivato, se non un evidente aumento di trash e di gnocca che gravita intorno a Novarello e al Novara in generale. Che male non fa, ma non porta nemmeno punti.

Non so quanto un possibile cambio Cisco/Capanni possa regalare quella famosa maggiore consapevolezza tanto sbandierata da Urbano nella prima conferenza stampa, fatto è che la trasferta di Lecco dimostra quanto questa squadra necessiti di parecchi interventi strutturali qualora si volesse renderla più competitiva, ma probabilmente anche una seria riflessione sulla guida tecnica qualora si decidesse banalmente di traghettarci a fine stagione così come siamo perché, ma è solo un’impressione che ricerca nuove conferme o smentite sul campo, la paura che si sia rotto il giocattolo è purtroppo forte.

L’ultima volta che abbiamo assistito ad un blackout la stagione è finita parecchio male, e già solo per il fatto ci sia nuovamente capitata una situazione simile è un qualcosa che va contro ad ogni statistica, oltre ad autorizzarci a ricordare quanto Gesù bambino non sia un ultras azzurro. I Rullo saranno pure bravi, belli, simpatici e formalmente inattaccabili ma, per ora, non hanno avuto certamente culo. Anzi, un pochino sfigati oggettivamente lo sono pure stati. Possiamo quindi solo migliorare. Forse. Speriamo.

Claudio Vannucci


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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