IL MARGINE DI SOGNO DI SIMONE BANCHIERI Pensieri e parole

Di pelati ne sono passati tanti negli ultimi anni, tutti accomunati da una unica grande linea condivisa: tante parole e pochi fatti. Cito volutamente il tormentone del fu allenatore Corini Eugenio “coltiviamo il margine di sogno”, perché ben si presta con l’attuale pelato che si siede sulla nostra panca, che per carità non ha ancora fatto nulla, ma che sta dimostrando di potersela giocare con i suoi ben più quotati colleghi. Per inciso attualmente Banchieri sta attraversando lo stesso problema che attanagliò la gestione Corini, ovvero la sindrome del “signor nulla facci un gol”, perché è evidente che se andiamo sotto, peraltro cosa che può tranquillamente succedere nel calcio, ad oggi quando succede perdiamo sempre (Monza, Pro Vercelli e ieri contro l’Alessandria).

Ma per fortuna il calcio non è solo numeri e logica, perché se è evidente che l’unico punto interrogativo attuale riguarda la mancanza di un piano B, che verosimilmente in serie C vuol dire buttare la palla in area e vedere che succede ma che non accade per limiti di fisicità e forse credo tattico , è altrettanto vero che comunque nelle suddette partite abbiamo fatto sudare il Monza (che ora ne sta dando 4 nei primi 25 minuti a tutti), preso tre pali, sbagliato un rigore e trovato di fronte grandi interventi dei portieri nei due derby in casa.

Dunque  il giusto sta nel mezzo: ci manca una punta seria, ma le sconfitte non sono arrivate perché abbiamo creato poco. Novara e i novaresi non hanno vie di mezzo: siamo partiti a luglio con un misto di sguardi bassi e scetticismo, mentre fino a sabato si parlava già dei primi tre posti. La verità è che dovremo sudarci ogni partita, a cominciare da domenica in casa di una Giana Erminio che non ci accoglierà di certo col tappeto rosso. Rimaniamo sul pezzo e vedremo se anche quest’anno questo margine di sogno si trasformerà nel solito incubo oppure no.

FORZA NOVARA SEMPRE!

Francesco Sartorio


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