Forza Pablo, forza Buba Editoriale

Il primo mese scarso di questa stagione si è caratterizzato dall’assoluta prevedibilità. Prevedibilità nell’aver azzeccato la previsione di un Monza fuori portata per tutti, prevedibilità nell’aver azzeccato la previsione di un sostanziale equilibrio tra la maggior parte delle squadre (non è che, risultato a parte, abbia notato quel granché di diverso tra Juve, Lecco, Pontedera e Pergolettese, forse solo qualche dettaglio), prevedibilità nell’aver azzeccato la scommessa di vedere un Novara che avrebbe sputato sangue ovunque e contro chiunque. La sorpresa, purtroppo in “negativo”, di questo inizio campionato è ahinoi rappresentata dall’attuale poca incisività dei nostri due senatori Pablo e Buba. Se è vero che, dal punto di vista dell’apporto al gioco di squadra, soprattutto Pablo è comunque ben presente, e in tal senso concordo con Mister Banchieri nel notare il sospiro di sollievo degli avversari al momento delle sue sostituzioni, è altresì vero che gli manchi ancora di quella concretezza ed imprevedibilità che lo ha reso così famoso e ci ha regalato in passato grosse fortune. In sintesi, non fa ancora (o forse non fa più) quella differenza che ti aspetti faccia e che ci serve. Situazione più evidente per Buba, ieri da dimenticare il suo ingresso nella ripresa, che appare ancora in difficoltà fisica. L’esempio più lampante che dimostra la “perfezione” della macchina Novara calcio è proprio rappresentata da quei giocatori “veri” come Sbraga e Bianchi, ai quali non ho difficoltà ad affiancare pure i vari Schiavi e Peralta, che hanno dimostrato di essere perfettamente integrati nei meccanismi. Questo significa che la scommessa di amalgamare giovani sconosciuti di buone speranze con giocatori di affidabilità per un campionato più che dignitoso è stata vinta. 5 partite di campionato sono poche ma bastano e avanzano per inquadrare la situazione generale ed il lavoro della Società. Proprio per questo, col dovuto ed eterno rispetto per quei due mostri sacri di Pablo e Buba, mi permetto attraverso questo editoriale di incitarli e spronarli ancora di più perché vi è assoluta necessità della loro concretezza. Che sono certo arriverà quanto prima.

Appurato che il Monza appartiene ad un altro pianeta, la scommessa che dobbiamo provare oggi a vincere è quella di rimanere in quella fascia di classifica che va dal terzo al sesto posto. Senza badare a quella cosa chiamata media inglese che, seppur rappresenta ancora oggi il parametro più oggettivo per misurare la regolarità del proprio campionato, crea false aspettative e può portare a delusioni immotivate tipo storcere il naso per uno zero a zero casalingo. E’ importante muovere la classifica sempre ed è fondamentale vincerne una se possibile ogni tre o quattro. Che sia in casa o fuori non importa, tanto si gioca di continuo e la forza delle avversarie bene o male sarà sempre questa. Forse quest’anno è davvero quello giusto per credere a quelle frasi un po’ discutibili che tirano fuori gli allenatori che steccano una partita : “non mi interessa il risultato, io guardo la prestazione”. Ieri il Novara avrebbe potuto segnare dopo 21 secondi esatti (mannaggia Pablo!!!) ed ha tenuto costantemente il pallino della gara subendo solo qualcosa negli ultimi minuti. Questo significa che l’atteggiamento non è quello di una squadra morta pronta a giocare per il punticino. E un atteggiamento del genere in una squadra sicuramente non scarsa come la nostra, non può che premiarci.

Insomma, credo che abbiamo grossi ed evidenti margini di miglioramento ( anche in Mister Banchieri che non cambia una formazione iniziale nemmeno per sbaglio) che però necessitano del giusto tempo e di pazienza. In attesa di una serpentina di Pablo o di un tiro fuori area di Buba che non finisca alto di 5 metri e laterale di 15, la differenza la possiamo fare noi tifosi, già da mercoledì a Gozzano dove, e lo dico da tifoso con gli occhi foderati di azzurro, non possiamo più regalargli punti. La loro pur bella favola calcistica è cosa che a noi non deve interessare perché la provincia di Novara è stata, è e dovrà essere solo Novara Calcio 1908.

Claudio Vannucci


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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