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Fantaintervista a Simone Banchieri

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Fantaintervista a Simone Banchieri

NSN  Buongiorno Mister, mi presento: sono Nonnopipo e faccio parte della redazione di “Novara siamo noi”; intanto la ringrazio per la disponibilità accordataci, ma prima di proseguire vorrei essere  corretto nel metterla al corrente riguardo i suoi colleghi che l’hanno preceduta e che hanno anch’ essi rilasciato questo tipo di intervista; non sembra sia poi andata tanto bene: Boscaglia, Corini, Di Carlo, Viali e Sannino, sono vittime illustri, quindi se volesse rinunciare a rispondere capirei il suo rifiuto.

SB  No no, rispondo eccome, come potrei non rispondere dopo la botta di culo che ho avuto, consideri che passare dall’insegnare all’asilo direttamente all’ università non capita tutti i giorni … poi questa è la prima intervista della mia vita, difatti sono un po’ emozionato.

NSN. Vabbè, speravo che l’ introduzione la convincesse a rinunciare, anche perché non saprei cosa poterle chiederle, essendo lei pressocché sconosciuto al grande pubblico, comunque …  partiamo con una domanda seria:

senta mister, è vero che si sta sottoponendo a una cura tricologica visti i risultati ottenuti da chi l’ ha preceduto, Corini, Di Carlo e Sannino, calvi come lei, non è che hanno lasciato un buon ricordo a Novara!!

SB  Vero, non ho nessuna voglia di fare la loro stessa fine, anche se l’allenatore a cui mi sono ispirato, cioè Viali, in fatto di capelli è inarrivabile.

NSN  Lei arriva alla Lega pro dopo aver plasmato la Under 16 vincendo il campionato nazionale; passare dagli adolescenti a calciatori affermati come Cacia, Gonzalez e Buzzegoli comporterà un cambiamento sostanziale: in quale modo intenderà rivolgersi a questi giocatori?

SB. Beh, innanzitutto ho già informato la società di provvedere all’acquisto di un bancale di Nutella con cui premiare i giocatori migliori alla fine di ogni partita, mi sarebbe piaciuto anche lo zucchero filato ma poi ho pensato che molti di loro avendo l’acne giovanile potrebbero peggiorare questo fastidioso problema … mi scusi, ma Buzzegoli quanti anni ha?

NSN  Trentasei, ma lasciamo perdere. La società ha atteso oltre un mese per ufficializzare il suo nome scelto tra una decina di candidati; lo sà che non è affatto vero che oltre a lei c’era una fila di almeno una decina di candidati? Perchè allora così tanto tempo per una scelta a km zero?

SB  Abbiamo dovuto limare alcune cose prima di sottoscrivere il contratto, la parte economica è stata la più complicata da risolvere, tra domanda e offerta vi era una differenza che andava colmata, poi io ho accettato un ritocco alla cifra che dovrò pagare mensilmente alla società e al numero di giocatori che dovrò ospitare a mie spese a casa mia.

NSN  Oltre a quella del Novara, gira voce che lei abbia rifiutato una proposta arrivata dall’estero , ci può dire chi mai possa averla cercata?

SB  Si, confermo, sono stato contattato dalla Walt Disney per allenare la “Under mezzo metro”, ma poi, dando un’ occhiata alla rosa, ho notato la presenza di un elemento che contesta sempre tutto e destabilizza lo spogliatoio. Del resto sette giocatori hanno lo stesso procuratore che è una donna spaccamaroni sullo stile di Wanda Nara, quindi ho scelto di allenare i miei sette nani, di ben altra statura come Schiavi, Stoppa e Brontoloperrulli, e se confermassero Luca Cattaneo, sarei felice come una pasqua.

NSN  Lei è conosciuto per essere una persona molto discreta, non teme che questa improvvisa notorietà possa disturbarla?

SB  No, sono abituato, dopo aver vinto il campionato con gli under 16 ho partecipato ai festeggiamenti organizzati dal Novara presso l’oratorio di Granozzo dove c’erano almeno una ventina di genitori e nonni dei ragazzi, e tutti mi conoscevano, un vero casino, pensi che il sagrestano per scherzare alla fine dei festeggiamenti mi ha persino “coinvolto” nel fare le pulizie.

NSN  forse è ancora troppo presto per parlare di schemi, qualora la società le mettesse a disposizionei giocatori da lei richiesti, quale schema applicherebbe?

SB  Ho avuto a disposizione ragazzini di 15/16 anni che facevano in campo quello che volevano, le pare che gente di una certa età come Nardi, Collodel, Stoppa e altri anziani possano eseguire le mie direttive tattiche? dai, su, non dica cazzate per favore!

NSN  Dunque lei sarà l’allenatore del Novara, conosce la città che dovrà rappresentare calcisticamente?

SB  Ho sempre trascorso il mio tempo mettendolo a disposizione dei miei ragazzi, le poche volte che ho visitato la città non ho potuto fare a meno di ammirare la maestosità della Mole Antonelliana e la splendida facciata del Castello Sforzesco il cui nome è il giusto tributo agli “sforzi” compiuti da coloro che lo hanno costruito.

NSN  Torniamo a parlare di calcio; qualora la società li riconfermasse, come risolverà la convivenza tra Ronaldo Pompeu Da Silva e Buzzegoli?

SB  Effettivamente quattro giocatori che ricoprono lo stesso ruolo sono un lusso che nessuna squadra può permettersi. Li valuterò con attenzione tutti e quattro, poi riferirò a Moreno Zebi che a sua volta parlerà con il dottor Nespoli il quale dopo aver relazionato Michelangelo probabilmente li venderà entrambi quattro. Ho subito apprezzato la divisione precisa dei ruoli e la snellezza della struttura dirigenziale di questa società.

NSN  Mister, guardi che Ronaldo Pompeu Da Silva è una sola persona eh!!

SB Nooo, ma davvero? Non mi dica! Mi faccia vedere il taccuino su cui sta prendendo appunti … oh già, lo ha scritto senza virgole!! Comunque ci penserà il mio secondo a indicarmi quale dei due tenere, poi informerò Zebi che informerà Nespoli il quale a sua volta suggerirà a Michelangelo il da farsi.Ho subito apprezzato la divisione precisa dei ruoli e la snellezza della struttura dirigenziale di questa società, e soprattutto la velocità con cui prendono le decisioni.

NSN  A proposito di decisioni; ci può dire chi e quando, in società, le ha comunicato ufficialmente la decisione di affidarle la prima squadra?

SB  Certamente, le dirò anche il luogo in cui ciò è avvenuto: mi trovavo in auto mentre tornavo dal centro commerciale “le gru” di Grugliasco, quando la spia della pressione pneumatici si è illuminata all’improvviso esattamente come un passaggio smarcante di Buba, non l’ho mai visto giocare, ma qualche leccatina non guasta mai. Accosto e vedo la gomma anteriore destra sgonfia. Per fortuna il mio gommista di fiducia, che allena una squadretta di paese possiede poco distante la sua officina, quindi decido di fermarmi anche perchè con il ruotino non è che si può andare troppo veloce …

NSN  …si, d’accordo, Mister, ma non è che mi deve raccontare la rava e la fava eh!

SB  comunque per farla breve, il cugino del mio gommista gli ha detto di aver sentito per caso dal suo parrucchiere che il Novara aveva bocciato la candidatura di Mignani e Dal Canto per favorire la mia, e che lo aveva letto sui giornali sportivi che compra tutti i giorni per i clienti del negozio che tra l’altro ha un nome alquanto strano: “il pelitecnico”. Pensi che fortuna, se non avessi forato la gomma, non avrei saputo di essere diventato il nuovo allenatore del Novara. Sicuramente Zebi avrà proposto il mio nome a Nespoli che immediatamente avrà chiamato Michelangelo che in quel momento era a tagliarsi i capelli dal suo parrucchiere che è amico e collega del “pelitecnico” che cura i capelli del cugino del mio gommista … devo riconoscere che riguardo la comunicazione la società Novara Calcio non ha nulla da invidiare a nessuno.

NSN  …ho capito Mister, ho capito, me lo spiegherà un’ altra volta come sono andati i fatti, magari a fine campionato … se ci arriverà, intanto visto che abbiamo superato da un pezzo mezzogiorno le propongo di andare a mangiare qualcosa, io sono affamato.

SB  Affamato? scusi, ma lei non è Nonnopipo?

NSN  si certo … e adesso aspettiamo la piena, poi l’ accompagno io a fare un giro sulle rive dell’Agogna.

Nonnopipo & Nipoale  

Novara perchè è la mia città, il Novara calcio perchè è la squadra della mia città, il dialetto perchè se il futuro è una porta il passato è la chiave per aprirla. Forsa Nuara tüta la vita.

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Il posizionamento dell’asticella

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Le stagioni peggiori, anche quando siamo stati in serie B, sono stati gli anni di mezzo. Il nono posto raggiunto da Boscaglia nella stagione 2016/17 in serie B e il nono posto in serie C del 2018-19 con Viali-Sannino in panchina sono state due annate noiosissime, con un pessimo gioco, senza alcuna partecipazione emotiva, con lo stadio che si svuotava ad ogni partita. Per assurdo le stagioni della retrocessione e sicuramente l’ultima dove si è lottato per tutto l’anno per la salvezza, sono state emotivamente più coinvolgenti, con rabbia a volte, con contestazioni ma sicuramente con più partecipazione. Poi è ovvio che sceglierei tutta la vita il nono posto alla retrocessione.

L’obbiettivo di questa stagione è stato fissato dal DS Argurio, concordato  con il mentore PLM: alzare l’asticella della competitività rispetto alla passata stagione e raggiungere i play off. Tradotto significa obbiettivo minimo decimo posto. Sinceramente le mie aspettative erano un po’ più alte, non mi aspettavo una squadra costruita per vincere ma competitiva per le prime posizioni si, in linea con le ambizioni della nuova proprietà.

La speranza è che PLM abbia impostato un programma biennale e che questa prima stagione sia immaginata per costruire la base per tentare la scalata alla serie B nella stagione successiva. Nessuno pretende la serie B ma è la società stessa che ha fatto intendere che non è venuta a Novara per rimanere in serie C. Sicuramente fino ad oggi la rosa che è partita per il ritiro di Arona è perfettamente in linea con l’obbiettivo del decimo posto che unito ad una campagna abbonamenti anaffettiva porterà ad una di quelle “stagioni di mezzo” che avrà come risultato uno stadio desolatamente vuoto. Ma il mercato è ancora lungo e PLM può sempre sorprenderci nel frattempo vediamo cosa è stato inserito nel carrello della spesa rispetto ad un mese fa:

PORTIERI:

Oltre a Minelli e Desjardins è partito per il raduno il portiere brasiliano classe 2004 Joao Vitor Cerantola

DIFENSORI CENTRALI:

 Lorenzini, Lancini, Bertoncini, Khailoti e Cannavaro. Per completare il reparto come un mese fa “manca una pedina che dovrà essere un potenziale titolare in grado di svolgere un ruolo che attualmente manca ovvero il braccetto in grado di giocare anche a centrocampo alla Bastoni, come impone un 3-5-2 moderno.”

ESTERNI DESTRO-SINISTRO:

Rispetto ad un mese fa a Donadio si sono aggiunti l’esterno sinistro Giuseppe Agyemang, Luca Ghiringhelli ed è stato aggregato Migliardi Un po’ poco per un settore che è determinante nel 3-5-2. Mi aspetto un altro inserimento di livello superiore e la partenza di Migliardi.

CENTROCAMPO:

Ranieri, Di Munno, Calcagni, Jelenic, Basso, Caravaca e Speranza. Il reparto è numericamente al completo, forse l’unico movimento potrebbe essere l’uscita di Caravaca e/o Speranza e l’entrata del suo sostituto.

ATTACCO:

Sono partiti per il ritiro di Arona i giovani sconosciuti Gonzalo Issa e Marco Brkic, che si uniranno a Ongaro e Gerardini In questo settore la scommessa di PLM è veramente altissima. Se un mese fa, facevo sommessamente notare che, quando il Novara è stato vincente in serie C schierava in avanti gente come Evacuo e Motta oggi mi accontenterei di profili decisamente più bassi ma qualcuno di solido dovrà arrivare.

La rosa del Novara è composta al momento di 23 giocatori perfettamente in linea con il regolamento federale. Il regolamento sulla composizione delle rose prevede un massimo complessivo di n. 23 “calciatori professionisti” più un numero illimitato di giovani (nati dopo il primo gennaio 2002) provenienti dal settore giovanile. Considerando (come ipotesi) Speranza, Migliardi e forse Caravaca in uscita e almeno uno tra Cerantola, Issa e Brkic (giocatori in prova non ancora tesserati) c’è ancora spazio per l’acquisto di 3-4 giocatori. Saranno gli acquisti che faranno tutta la differenza del mondo tra una stagione di mezzo e una stagione da protagonisti.

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Il carrello della spesa

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Il calciomercato comincerà il primo luglio, questo è il periodo dei rinnovi e delle risoluzioni, delle scadenze contrattuali e dei rientri dai prestiti. Insomma, niente di particolarmente entusiasmante ma le prime mosse della società cominciano a piacermi.

Partiamo con una prima analisi della nuova rosa, partendo da un paio di considerazioni:

  • il modulo sarà quello scelto da Lo Monaco, un 3-5-2 che verrà declinato nelle sue varie desinenze da Giacomo Gattuso. La tattica si sta velocemente evolvendo e anche i moduli stanno diventando fluidi, la linea dei tre difensori può trasformarsi in una linea a quattro nel corso della stessa partita ma sicuramente la rosa verrà costruita pensando a quel disegno tattico.
  • Escludo che i rientri dai prestiti (Catania, Bagatti, Saidi, Martinazzo e Speranza) faranno parte della nuova rosa e considero i giocatori in fine prestito (Boccia, Caravaca, Kerrigan, Bentivegna e Schirò) non più in rosa.

PORTIERI:

Con Minelli e Desjardins il reparto è già completo e la scelta del terzo portiere non sarà un problema.

DIFENSORI CENTRALI:

la batteria di difensori centrali è quasi al completo: Lorenzini, Lancini e Bertoncini sono giocatori esperti e pronti ad ogni battaglia, Khailoti è in rampa di lancio e Cannavaro dopo una mezza stagione da apprendista sarà utile come giovane rincalzo. Per completare il reparto (sei centrali) manca una pedina che dovrà essere un potenziale titolare in grado di svolgere un ruolo che attualmente manca ovvero il braccetto in grado di giocare anche a centrocampo alla Bastoni, come impone un 3-5-2 moderno.

ESTERNI DESTRO-SINISTRO:

Abbiamo visto nella passata stagione come questo sia il ruolo fondamentale nel modulo 3-5-2. Prima Kerrigan e poi Urso sono stati decisivi nella nostra salvezza. L’Inter di Inzaghi ha costruito i suoi successi grazie a Di Marco ed in alternativa Carlos Alberto sulla sinistra e Dumfries-Darmian sulla destra. Al momento su quattro posti disponibili abbiamo solo Donadio. Se Lo Monaco vuole costruire una squadra in grado di lottare per la promozione, non necessariamente per vincere il campionato, in questo ruolo devono arrivare tre giocatori del livello di Urso e Kerrigan se non superiori.

CENTROCAMPO:

Molto bene i rinnovi di Ranieri, Di Munno e Calcagni che garantiscono continuità e solidità. Anche in questo reparto servono sei se non sette giocatori. Sarei felicissimo del ritorno di cuore azzurro Collodel ma non ho dubbi che verranno presi almeno tre giocatori con le giuste caratteristiche. Nel reparto aggiungo Gerardini che ha dimostrato di essere utilissimo nel ricoprire diversi ruoli dal trequartista all’esterno offensivo in moduli diversi dal 3-5-2.

ATTACCO

Attualmente il reparto può contare solo su Easton Ongaro. Qui la coppia Lo Monaco-Augurio dovrà dare il meglio e portare sotto la Cupola giocatori importanti che dovranno garantire una buona dote di gol. È vero che la Carrarese è andata in serie B con la coppia Panico-Finotto e l’anno scorso il Lecco con Pinzauti-Tordini ma a Novara le ultime promozioni sono arrivate con l’ingaggio di giocatori come Felice Evacuo e Simone Motta. Mi accontenterei anche di un livello inferiore ai due giganti ma nel reparto offensivo dovranno arrivare tre attaccanti con caratteristiche diverse ma in grado di fare la differenza.

Ricapitolando, nel carrello della spesa metterei:

Un difensore centrale alla Bastoni in grado di giocare a centrocampo.

Tre esterni dello stesso livello, possibilmente da “livello Urso” in su.

Tre centrocampisti in grado di alternarsi con la stessa qualità di Ranieri-Di Munno-Calcagni.

Tre giocatori offensivi di cui almeno due titolari di alto livello per la categoria.

Totale 10 giocatori da reperire sul mercato. Forse ho esagerato ma la matematica e le ambizioni societarie portano a queste conclusioni. Le ultime righe vorrei dedicarle a due giocatori che in silenzio stanno concludendo il loro rapporto professionale con il FC Novara: Simone Bonaccorsi, tre anni e 66 maglie azzurre indossate con onore e Nicolò Corti 6 gol e due assist fondamentali in questa tribolata stagione, giocatore dalle possibilità di crescita, secondo me, notevoli.

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La rivoluzione d’inverno

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A poche ore dalla chiusura del mercato possiamo affermare che la campagna acquisti invernale è stata una vera rivoluzione, la squadra è stata rivoltata come un calzino e dovrà trovare velocemente il modo giusto di stare in campo per raggiungere nelle prossime quindici partite la salvezza con o senza play out

Undici acquisti, tutti potenzialmente titolari, tranne l’ultimo arrivato, il giovane Caravaca; nessun titolare tra i giocatori ceduti, tranne D’Orazio. Ognuno può dare il giudizio che vuole sugli acquisti effettuati da Lo Monaco ma un fatto è certo: il Novara 1.0 aveva un solo cambio che poteva in qualche modo cambiare il volto di una partita: Scappini per Corti. Tutti gli altri cambi peggioravano la già scarsa formazione azzurra. Nel Novara 2.0 Gattuso ha 20 giocatori che possono giocare nell’undici titolare oppure subentrare migliorando o quanto meno non peggiorando la formazione iniziale. Non è poco.

Il modulo sarà un 3-5-2 con l’opzione 3-4-1-2. Questo è l’imput categorico che Gattuso ha ricevuto da Lo Monaco. Proviamo un po’ per gioco ad ipotizzare le formazioni titolari con i due moduli imposti da Lo Monaco. Chiaramente all’interno di questi schieramenti ci sono tutte le varianti possibili, considerando che nel calcio di oggi chi parte dalla panchina spesso è più importante e determinante dei titolari. Inoltre, bisogna stare attenti alle prime impressioni che hanno dato i nuovi arrivati: qualcuno ci sembra una ceppa di minchia di ciumiana memoria, ma potrebbe evolversi come un pokemon e viceversa quelli che ora sembrano dei fenomeni, implodere come degli Spelta qualsiasi.

Abbiamo intravisto contro il Padova come potrebbe giocare il Novara: tre centrali grandi e grossi, due esterni tuttocampisti, due punte di peso. Il nodo rimane il centrocampo con tre giocatori di gamba e polmoni come Schirò, Ngamba e Calcagni e due con un minimo di piede e geometrie come Ranieri e Di Munno. Ma i posti a disposizione sono solo tre.

La variante 3-4-1-2 prevede Bentivegna dietro le punte anche perché escludo possa fare il quinto esterno e non mi sembra proprio che possa funzionare come seconda punta. In questo caso a centrocampo servono due maratoneti.

Infine, ma giusto per infastidire Lo Monaco e un po’ anche Gattuso, ipotizzo un bel 4-3-3 che il nostro Direttore ha reso quasi impossibile da schierare per mancanza di terzini ma che con un po’ di coraggio potrebbe funzionare:

Mi sembra evidente che tutto passa attraverso la speranza che Ongaro sia un crack per la categoria perché in caso contrario ci ritroveremo la stessa prima punta del Novara 1.0 (Corti o Scappini). In ogni caso, la rivoluzione d’inverno ci ha regalato una rosa molto superiore a quelle di Alessandria, Pro Sesto e Fiorenzuola e questo ci dovrà bastare.

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