Il meglio deve ancora venire Editoriale

Il fatto che questa mattina potrei fare un copia incolla dello scorso editoriale significa che le cose stanno andando nel verso giusto. Si chiedevano i tre punti contro l’Arzachena e puntualmente sono arrivati dopo una partita fotocopia delle tante che, nel girone di andata, non siamo riusciti a vincere. Il vero tema della partita di ieri, oltre all’euro goal di Buba, è a mio avviso rappresentato dal fatto che, alla prima occasione di goal concessa, i nostri avversari non abbiano segnato, a differenza di quanto succedeva nel girone di andata. Non è che il Novara si sia messo a macinare gioco, anzi in rapporto ai giocatori in organico creiamo ancora davvero poco, ma quello che è cambiato è il mood complessivo: se prima tutto ciò che poteva andare storto o comunque complicare una partita eravamo certi che sarebbe andato storto, oggi siamo fortunati o bravi a far si che non accada.

E’ un girone davvero strano quello di cui facciamo parte: l’Arzachena, che al netto della Pro Piacenza che meriterebbe un discorso a parte è di fatto l’ultima “vera” squadra in classifica, non sembra essere così clamorosamente più scarsa delle altre, anzi restituisce pure l’idea che possa stare dignitosamente nel mazzo insieme a tante altre. Ma la cosa ancora più paradossale è che il Novara, in serie positiva da un numero enorme di partite, e la cui difesa è stata giustamente oggetto di critiche sia nel suo complesso che nei singoli esponenti, è comunque ad oggi la seconda difesa “più forte” del campionato. Aggiungiamoci il fatto che l’attacco (in primis 9 goal Cacia e 8 Eusepi) non si possa sostenere in termini assoluti che sia inefficace, dimostra quanto il nostro marcato ritardo dalla vetta possa anche essere frutto di un girone di andata clamorosamente al di sopra delle aspettative di almeno due o tre squadre (che dovranno continuare con questo passo, cosa non scontata), e quindi la classifica possa essere assolutamente accorciata, posto che si riescano a continuare a vincere queste partite. Tanti demeriti, tanti errori ed orrori a più livelli da parte nostra, ma tutto è andato davvero storto. Penso sinceramente che oggi il Novara stia piano piano diventando un problema per le altre. Al di là delle frasi di circostanza che si è soliti usare, fossi una squadra che ad oggi ci precede inizierei seriamente ad aver paura di affrontarci, e non come prima cui nei fatti ci venivano riservate tante belle parole di rispetto e timore ma in realtà non vedevano l’ora di giocarci contro. Il tempo dirà se siamo un fuoco di paglia oppure la mia percezione è esatta.

Il mantra è sempre lo stesso: non ci servono tabelle perché fondamentalmente dobbiamo sempre vincere. Se è vero che il mercato difficilmente ci regalerà ingressi di spessore, probabilmente in questi giorni si potranno finalmente chiudere un paio di situazioni con altrettanti giocatori che, a prescindere dal rendimento in campo, non sono mai entrati in sintonia con la guida tecnica e con l’ambiente. Ci tengo a ribadire quanto il mio pensiero non debba essere scambiato come un attestato di stima a Viali, che considero ancora tra i maggiori imputati per il nostro osceno girone di andata, ma a questo punto è evidente che il nostro allenatore rimarrà tale fino almeno a fine campionato, di conseguenza trovo logico almeno metterlo nelle condizioni di allenare una rosa che sposi la sua filosofia e che non possa essere causa di litigi in uno spogliatoio che, con il ritorno di Pablo e Buba, sembra finalmente aver trovato dei veri leader.

Avanti così, insomma. Il meglio deve ancora venire. Ne sono certo.

Claudio Vannucci


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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