Le false verità Analisi Tecnica

Per l’ennesima volta mi trovo a dover commentare una partita dove, fatta eccezione per gli ultimi minuti, per noi non è successo nulla; ma al nulla ormai ci stiamo abituando.

Quello che stupisce però, al di là della carenza di gioco, indipendentemente da una perdita delle palle di filo spinato che ci avevano tenuto in vita nelle prime partite ( tutti argomenti che tratteremo tra poco), è la assoluta differenza di percezione della realtà tra pubblico e Società.

Quanto apparso in prima pagina sui social ufficiali pochi minuti fa ne è l’assoluto esempio: terzo risultato utile consecutivo. Vista così tutto il pubblico di Novara è una massa di enormi coglioni che mugugna per niente mentre la squadra è in perfetta linea con gli obiettivi, ha giocato una partita maschia, è a solo 2 punti dai 25 che dovrebbero garantirle una ripartenza adeguata a fine gennaio.

Un po’ come quando sei adolescente e esci con una : invece di ciularla la tieni per mano, magari le hai messo una mano sulle tette, e torni a casa a farti un sacco di rasponi convinto che sarà tua per tutta la vita …. in realtà non gliela annuserai mai e tra due settimane ti mollerà per qualcun altro.

Le false verità sono pericolose perché non ti fanno capire dove stai andando; anzi, bene impostate, ti permettono di dare al tuo pubblico una percezione della realtà completamente diversa.

Se quel post avesse riportato : otto punti ottenuti in casa su ventisette disponibili … la realtà percepita sarebbe stata completamente diversa.

Poi, in verità, la realtà che noi tutti percepiamo andando allo stadio è fatta di mille sfaccettature che, allo stato attuale delle cose, non ci fanno presagire nulla di buono : casa o trasferta che sia.

Come evidenziato prima abbiamo distrutto quel patrimonio fatto di gioco poco spettacolare ma di sostanza e di Palle ( con la p maiuscola ) che fino a Cesena ci avevano comunque fatto sperare: al di là del campo lo riprovano le dichiarazioni dell’Eugenio apparse oggi sulla Stampa “squadra schiacciata dalle troppe responsabilità “ …. ma responsabilità de che?? … un’altra falsa verità indirizzata mediaticamente ad arte.

La realtà che noi percepiamo è di una squadra fatta di buone individualità dove quasi nessuno è al suo posto in campo, dove i giocatori non entrano tranquilli  ( ma non certo per la pressione di un publico che ormai non c’è più ) per ragioni che solo l’allenatore può interpretare ma, soprattutto, percepiamo la realtà di una squadra che non ha “piani b” o variazioni tattiche che dir si voglia … e questo è l’aspetto più preoccupante in prospettiva.

Il campionato di serie B si sviluppa in due tranches completamente diverse tra loro: nella prima parte ti è concesso tutto, soprattutto sotto il profilo della tattica; le squadre sono meno agguerrite e cattive, aperte e disposte a giocarsela: non hai bisogno di tante varianti tattiche perché comunque, come ieri, un colpo di culo ti può sempre capitare.

Nella seconda parte della stagione, quando il tepore della primavera comincia a far capolino, chi entra in campo lo fa con il sangue negli occhi e allora hai bisogno di leggere e rileggere la partita in più di un occasione, hai bisogno di modificare gli interpreti modellandoli in corso d’opera ma, sopratutto, di inventarti soluzioni tattiche adatte a ribaltare un risultato storto o a difendere un vantaggio prezioso.

Per quanto visto fino ad oggi sotto questo profilo siamo messi malissimo, piatti come cinque lire o come le tette di quella che, oltre a non mollarcela, ci aveva lasciati.

Facciamo attenzione perché ci siamo già caduti una volta nel credo: “tranquilli ragazzi va tutto bene “  e poi ci abbiamo lasciato le penne. Facciamo attenzione , molta attenzione.

Ciumi


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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