TERNANA-NOVARA 3-1 18 giugno 1972 Storia e memoria

Era il giugno del 1972, la Pro Vercelli era tornata in serie C dopo 9 anni consecutivi di serie D e Ciumi era incazzato esattamente come oggi.

Crollavano le gallerie, i terremotati venivano abbandonati, gli aerei venivano dirottati ma soprattutto c’era anche nel ’72 il calciomercato e Gigi Riva era dato per certo alla Juve!

I giovani novaresi erano alle prese con l’esame di maturità e probabilmente nella mente avevano questo capolavoro:

L’Hockey Novara vinceva ininterrottamente da tre anni tutte le partite e questo, per qualcuno, era un problema

E il Novara? Era ormai in vacanza da parecchie settimane perché era lontanissimo dai primi tre posti e fortunatamente, anche dagli ultimi tre. Quelle erano le uniche posizioni che contavano e gli azzurri si apprestavano ad affrontare la Ternana nella partita più importante della sua storia: un altro punto e sarebbe stata matematicamente promossa per la prima volta in serie A. Parola promette impegno ma nessuno ci crede:

“noi siamo a Terni per chiudere in bellezza. Non abbiamo mai guardato in  faccia a nessuno e non lo faremo certamente ora”

Ma in realtà la squadra azzurra viene coinvolta dalla festa umbra fin dal ritiro e le voci sui trasferimenti già impazzano: Jacomuzzi è contento di tornare in serie A, Unere non è per niente contento di andare a Taranto, un giro di portieri degno del Commendator Borlotti prevede Zoff alla Juve, Superchi al Napoli e il nostro Pulici all’Atalanta. Si parla di un  ritorno di Carlet (che non avverrà). In questo clima il risultato sembra scontato

E infatti la partita dura 26 minuti, il tempo per gli umbri di segnare due gol. La partita, arbitrata da Casarin, finirà sul 3-1 e i ternani festeggeranno oltre alla promozione anche il primo posto in classifica davanti alla Lazio di Chinaglia e Maestrelli.

“Se il Presidente Tarantola avesse visto i festeggiamenti di cui sono stati fatti oggetto i suoi giocatori all’arrivo a Terni , forse si sarebbe deconcentrato anche lui”

 


Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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