19 giugno 1938: due finali…azzurre Azzurri in Azzurro

Il 19 giugno 1938 il destino degli azzurri “nazionali” e degli azzurri “novaresi” camminò parallelo. Una circostanza forse naturale data la quasi perfetta identità delle rispettive maglie. Non va dimenticato, come viene riferito nel libro “Novara cento avventure” di Gianni Romeo, che il Novara quando comunicò alla Federazione i colori sociali azzurri venne subordinato l’assenso all’adozione di colletti e polsini bianchi per non confondere la propria tenuta con quella della Nazionale. L’ Italia quel giorno alle ore 17 scese in campo per disputare a Parigi la finale di coppa del mondo contro l’ Ungheria. Il Novara alle ore 16.30 doveva affrontare allo stadio Filadelfia di Torino l’ Alessandria per la “seconda partita del girone di qualificazione di serie B”. Non erano bastate 32 giornate di campionato a decretare le due squadre destinate alla promozione in serie A in una competizione a 17 squadre. E’ stato senza dubbio uno dei tornei cadetti più avvincenti della storia: ad una giornata dal termine questa era la graduatoria: Alessandria 43, Modena 41 e Novara 41. I grigi ospitavano i novaresi, mentre il Modena riceveva il Verona. Il Novara vinceva ad Alessandria di misura (1-0) e i modenesi si imponevano per 2 a 1.

Domenica 12 giugno nella prima partita di spareggio il Modena superava per 3 a 0 l’ Alessandria a San Siro. La pesante sconfitta collezionata dai grigi confermava la flessione di forma registrata dall’ Alessandria nel finale di campionato. Per cercare di ritemprare le forze “mister” Cattaneo portava i giocatori in ritiro ad Ivrea. Quella ultima domenica di primavera un treno speciale aveva accompagnato i tifosi azzurri a Torino. Più di un sostenitore novarese si era attrezzato con un megafono per rendere più squillante il proprio incitamento mentre sul fronte opposto molti alessandrini si erano dotati di “raganelle”.
Il Novara doveva rinunciare all’ ultimo istante al terzino Bonati indisposto, mentre l’ Alessandria lasciava a riposo il laterale Caligaris.
L’ Alessandria nei primi minuti cercava di imporre un ritmo sostenuto ma gli azzurri contenevano la pressione avversaria con ordine. Al 17′ si rompeva l’ equilibrio della gara: Mornese su punizione serviva un pallone al centro dell’ area sul quale si avventava di testa Mariani che inidirizzava nell’ angolo basso della porta: 1-0. I grigi reagivano e si rendevano pericolosi con Robotti mentre Piola (Paolino) falliva una facile occasione per il raddoppio. Al 34′ con un tiro da lontano Ghidini sorprendeva Caimo, ma la sfera colpiva il palo. Trascorrevano due minuti e giungeva il raddoppio azzurro: Torri si involava e serviva Piola che sferrava un tiro rasoterra angolato che superava Ceresa: 2-0. L’ Alessandria avviava un pressing arrembante e disordinato. Ad minuto dall’ intervallo era ancora il Novara a passare: Versaldi lanciava Rizzotti che scartava abilmente Turino e batteva sul tempo il portiere grigio in uscita: 3-0.

Scontata la trama della partita nella ripresa che vedeva l’ Alessandria proiettata all’ assalto della porta azzurra. Al 6′ i grigi realizzavano con un colpo di testa di Massiglia. La rete ringalluzziva gli alessandrini tuttavia la retroguardia novarese reggeva l’ onda d’ urto avversaria. Caimo si rendeva protagonista di alcuni interventi strepitosi. Col volgere dei minuti benchè il ritmo della offensiva grigia fosse calato di intensità ad un minuto dal termine l’ Alessandria andava in goal con Parodi di testa, lesto a riprendere il pallone respinto in uscita da Caimo. Era l’ ultima emozione della partita che sanciva il ritorno del Novara in serie A. In virtù dei risultati maturati nelle prime due partite la Federazione stabilì che la terza partita prevista a Brescia per domenica 26 giugno tra Novara e Modena non venisse disputata.

Alcune curiosità: in ragione della contestuale disputa della finale di coppa del mondo allo stadio Filadelfia vennero allestite delle altoparlanti per permettere al pubblico di seguire gli sviluppi della partita. A sottolineare il prestigio raggiunto in quel periodo dal Novara ben 4 “nazionali” campioni del mondo nel 1938 avrebbero proseguito a vario titolo la propria carriera con la maglia azzurra “novarese”: Silvio Piola, Pietro Ferraris, Piero Pasinati e Pietro Rava.

Alessandro Bacchetta

(la foto è tratta da un numero di luglio de “il calcio illustrato” del 1938. La didascalia indica “Donati” in realtà è “Bonati” piccolo refuso)


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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