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LE PAGELLE IGNORANTI DI SANT’ANTONIO – SAN GAUDENZIO 1-2

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Vittoria ci auguravamo e vittoria è stata. È evidente che il nostro santo patrono ha ancora una volta battuto in quanto a grazie profuso e botte di culo il suo “collega” patavino, sebbene i diversi precedenti facessero presagire tutt’altro. E invece per una volta siamo noi a passare una domenica felice e col sorriso a centoventisei denti, perché diciamocelo, se avessimo subito noi la fotocopia del gol fatto da Rocca, probabilmente sarebbe stata la volta buona che il nostro amico (nonché tifoso) Don Massimo ci avrebbe come minimo iniziato ad un percorso di espiazione dei peccati e di fustigazioni corporali che non sarebbe comunque bastato a farci evitare l’ultimo girone dantesco.
A parte le battute, mi sento, per una volta, concorde con chi predica una linea di “tranquillità”. La vittoria di domenica è stata, dal mio punto di vista, un pareggio dei conti con gli episodi negativi delle partite precedenti. Ovviamente gioiamo tutti per i tre punti, io in primis. Che questa vittoria serva dunque come punto di “ri” partenza rispetto al cammino iniziato nelle prime sei giornate.

DEIGIARDINI: Indubbiamente reclamato dal popolo più della tekno il 15 di Agosto al Papeeete Beach, non delude le attese. Soprattutto nel primo tempo sfodera parate nei momenti topici. Successivamente inizia a sfoderare altre espressioni sentite e tradotte in allenamento. COME ON BOYS, LET’S GO BOYS. Voto 7.
GALUPPINI: Nel primo tempo tira uno scaldabagno direttamente da casa sua e buca il meno famoso Donnarumma. Bella anche l’esultanza, ispirata in maniera univoca e incontrovertibile alla mia reazione all’alba delle sei del mattino quando mi dicono che forse è il caso di tornare a casa. DAI CHE È DOMENICA (semicit).

Forza Novara Sempre!
Francesco Sartorio

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LE PAGELLE IGNORANTI DI NOVARA SANGIULIANO 1-0

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Ci eravamo detti che, forse, più di quanto successo a Padova, non potessimo sculare.. e invece. Evidentemente, in prossimità delle festività dei santi, San Gaudenzio è stato particolarmente “on fire” nei piani alti. O forse più semplicemente, i quattro punti che mancavano nel doppio confronto con Triestina e Virtus Verona, sono tornati per rimpinguare la nostra classifica. È un campionato per ora molto in balia degli episodi e, fino a quando si dimostrerà tale, dovremo vivere alla giornata, senza troppi disfattismi o esaltazioni collettive.

DEIGIARDINI: Eroe indiscusso della partita. Subisce più tiri in porta in novanta minuti lui di quanti ne avessimo subiti in tutto il campionato. Si rifà con gli interessi di quel simpaticone (ma quanto sarebbe interessante averlo…) di Anastasia dopo le due pere subito a marzo con la Sanremese. COME ON BOYS, LET’S GO BOYS. Voto 7.5.
IL CULO: La sfiga attanaglia tutte le squadre, ma col Novara è sempre più affezionata. Dunque celebrare vittorie come questa non deve passare inosservato… anche perché direi che come conto generale siamo ancora in credito… voto 7.
MASINI: Merita una menzione già solo per la corsa sotto la curva dopo il gol… roba che sono andato in sofferenza io per lui. Ha il merito di rimanere lucido nell’occasione del gol, dopo una partita in apnea a rincorrere senza soluzione di continuità gli avversari. IL MIGLIO AZZURRO. Voto 7.


Forza Novara Sempre!
Francesco Sartorio

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LE PAGELLE IGNORANTI DI ALESSANDRIA-NOVARA 2-1 (e NOVARA-VICENZA 3-0)

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Nel calcio esiste anche che si perda. Sinceramente due salvataggi sulla linea irreali, una paratissima del loro portiere e due gol presi per errori dei singoli portano a dire che le gare dove si perde e si fa “male” siano altre. Poi perdere non fa mai piacere, specie con i grigi, ma da qui ai processi ne passa di acqua sotto i ponti.
Qualche nota positiva c’è comunque stata.


PELI: Dopo il rischio linciaggio di domenica da parte dei mangiagatti, continua su buoni ritmi anche ad AL. Letteralmente imprendibile, con la sua agilità lo vedrei bene ad un open bar. SCHEGGIA. Voto 6.5.
MARGINEAN: Anche per lui grossa chance. La colonna dacia timbra con un tiro sporco e conferma che con i piedi gioca un altro sport. Forse un po’ più di cazzimma non guasterebbe. SOLIDO. Voto 6.5

Per quanto riguarda domenica invece, sebbene in colpevole ritardo, non mi sento di voler citare qualcuno in particolare, dunque:
NOVARA FC: come giustamente descritto in maniera metafisica dal Vannu, non vedo altra risposta che una masturbazione collettiva in piazza. Intensità, aggressività e qualità. Tutto meravigliosamente bello. Spiace per Ronaldo e per Rosso. GODOPOLI. Voto 8.
Forza Novara Sempre!


Francesco Sartorio

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LE PAGELLE IGNORANTI DI PRO VERCELLI NOVARA 1-2

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Tutto bellissimo. L’ultima volta che avevamo vinto a Vercelli facevo ancora le superiori e avevo quei venti chili in più. E non è una battuta in entrambi in casi. E ora aspettiamo i simpaticissimi magnagatti. Per l’occasione meritano una citazione tutti.


PISSARDO: Decisivo su Mustacchio per preservare il 2-1. Per tutti i seguaci della teoria del gatto di marmo, magari da casa sarà sembrato parabile il tiro di Della Morte, ma io live mi sono accorto del gol solo grazie alla Madonna tirata giù a due mani dagli amici di Zoo Novara (che mi hanno pagato per citarli, un saluto); insomma un siluro. Per poco non compie una paperona sul sempre amabile Comi (salutiamo anch’egli) che, per dispiacere della mia catechista e del passato ai salesiani, ho visto bene. IL GOBBO DI FERIOLO. Voto 7.
CARILLO: Sfodera una prestazione tutto cuore e Ave Maria. Belli anche i tappi alle orecchie per evitare di contaminarsi. NAZARENO. Voto 7.
BENALOUANE: È matto. Non ci sono altri aggettivi per uno che a cinque dalla fine entra in scivolata a piedi uniti prendendo la palla per un millesimo di secondo (bravo l’arbitro a non farsi ingannare) e poi si va a guadagnare un angolo calciando una punizione da 75 metri in porta. L’espulsione un po’ severa, anche perché non gliela da’ secca. LOCO. Voto 7.
CIANCIO. Lui è il classico decimo al calcetto che il tuo amico ti descrive con “tranquilli è anziano, gioca da fermo” e invece ha una velocità sulla fascia maggiore del treno che ci ha portato nella ridente Vercelli. RV MILANO-TORINO. Voto 7.
THIAGO: Il cugino di Cancelo viaggia che è una meraviglia e ha il classico tiro di punta da tamarro di quartiere. Mentre stavo già immaginando una botta clamorosa con destinazione Casale Monferrato, Pablo ruba il tempo e sigla l’1-1. MERAVIGLIAO. Voto 7.
ROCCA: È il classico tipo che ti trasmetterebbe la carica per spaccare tutto anche alle 6.59 del lunedì mattina. Instancabile, non sbaglia nulla. Anzi, forse prova anche poco la conclusione. INDEMONIATO. Voto 7.5.
RANIERI: Lì’ in mezzo fa un po’ quello che vuole. A fine partita si fa mandare il numero di Calvano e Saco Coly per mostrare come fosse fatto il pallone su Whatsapp. GEOMETRA. Voto 7.
MASINI: Non si è ben capito che ruolo abbia ma lo trovi ovunque, sulla fascia, in fase di ripiegamento, in zona gol; persino in cucina la domenica mattina a scroccarti le gocciole. Faccia da bravo ragazzo, ma tigna pesante. GEOTAG. Voto 7.
PABLO: Non ci sono aggettivi ancora trovati dall’Accademia della Crusca per descriverlo. L’essere applaudito anche dai tifosi avversari certifica che lui è e rappresenta il Novara per il mondo del pallone. BRAVEHEART. Voto 8.
BORTOLUSSI: Anche se Cevoli ci dice che non soffra particolarmente l’essere ancora a secco, è tangibile il fatto che sia nervoso e con la testa pesante come quando aspetto da oltre dieci minuti il mio secondo Negroni. Ci mette impegno, il gol arriverà e poi credo saranno cazzi. PENSIEROSO. Voto 6.5.
GALUPPINI: Concentra in un unica entità il dualismo del tifoso medio da stadio, alternando madonne nominate per giocate di un altro pianeta e madonne per errori non possibili per uno come lui. Bello anche il cappellino da tifoso olandese in vacanza a Mallorca nel post partita. NEMO PROPHETA IN PATRIA. Voto 7.
Subentrati: Buric e Tavernelli entrano con la giusta garra e per poco non firmano l’1-3. Idem per Calcagni. Significativo l’esordio a Vercelli di Frank Amoabeng, se lo merita. Salutiamo anche Bertoncini che probabilmente vedremo domenica al posto di Benalouane.
MISTER CEVOLI: In questo inizio di stagione ci si è concentrati sulla qualità individuale innegabile dei giocatori. Ma aldilà di questo aspetto indiscutibile, se chiunque scende in campo, con le proprie differenti qualità, segue uno spartito comune, evidentemente significa che il mister ha saputo unire tutto il gruppo con un progetto tecnico comune. E non è neanche passato un mese dal suo arrivo. TIMIDO. Voto 7.


FORZA NOVARA SEMPRE!
Francesco Sartorio

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