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Storia e memoria

La Coppa dimenticata

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Nel ricchissimo palmares dell’Hockey Novara (quello vero) troviamo 32 scudetti, 20 Coppe Italia, 3 Coppe di Lega e 3 Coppe CERS. Manca come ben sappiamo la Coppa dei Campioni, sfiorata in quattro maledette finali.

In realtà l’Hockey Novara salì sul tetto d’Europa in un’occasione, nella stagione 1994/95 quando l’International Board decise di istituire per la prima volta l’EuroLega per club.

Non fu un torneo amichevole anzi nelle intenzioni della Federazione Europea doveva essere la prima edizione della nuova “Coppa dei Campioni” un’intuizione che anticipava le scelte del basket e molto più tardi del calcio.

Dal 10 al 16 luglio 1995 vengono invitate in Spagna le squadre di club più forti d’Europa: per l’Italia oltre al Novara, vengono selezionate il Roller Monza ed il Lodi (secondo e terzo classificato nell’ultimo campionato), per il Portogallo il Porto, il Benfica e il Barcelos, per la Spagna Barcellona, Vic, Reus, Flix, Nissan Piera e Andorra. Gli svizzeri del Montreaux, i francesi dell’Arc Atlantique e i tedeschi del Conemberg completano il quadro.

Ci sono praticamente tutte le migliori squadre d’Europa con l’eccezione del Liceo La Couruna e dell’Igualada che all’ultimo momento rifiutano di partecipare in polemica con il Barcellona “colpevole” di aver ingaggiato proprio nei giorni precedenti due giocatori e l’allenatore della rivale Igualada.

La formula è semplice: le squadre vengono suddivise in 4 gironi, le prime due classificate di ogni girone, si affrontano in scontri diretti: quarti, semifinali e finale.

Nel girone A che si disputa a Vic, si affrontano i padroni di casa del Vic contro Novara, Barcelos e Andorra che sostituisce il Liceo La Couruna. Nella prima partita il Novara demolisce Andorra per 10 a 1 con tre reti di Enrico Mariotti, quattro reti di Bernardini e una a testa per Orlandi, Pablo Cairo e Massimo Mariotti. Nel secondo turno gli azzurri vincono la decisiva sfida con il Vic per 6 a 3. Nell’ultimo turno, il Novara perde con il Barcelos per 3-4 (gol di Massimo Mariotti, Orlandi e Pablo Cairo) ma si qualifica insieme al Vic per il turno successivo grazie alla differenza reti che elimina il Barcelos.

Il girone B si gioca a Barcellona e insieme ai Blaugrana si affrontano Porto, Amatori Lodi e Conemberg. Clamorosa è l’eliminazione del favorito Barcellona. Passano al turno successivo Amatori Lodi e Porto.

Il girone C che si doveva disputare a Igualada dopo il forfait della squadra spagnola, si gioca a Barcellona e vede affrontarsi Roller Monza, Nissan Piera e Montreaux. Roller Monza e gli spagnoli del Nissan Piera si qualificano agevolmente

Infine il girone D che si disputa sulla pista di Reus; contro i padroni di casa incrociano le stecche Benfica, Arc Atlantique e Flix. Passano al turno successivo i portoghesi del Benfica e gli spagnoli del Reus.

Tre squadre italiane, tre spagnole e due portoghesi si affrontano quindi nei quarti di finale con questi risultati:

Roller Monza-Benfica 4-1; Porto-Vic 2-1; Nissan Piera-Reus 5-0

Il Novara sfida nei quarti di finale il Lodi in un classico dell’Hockey italiano. Gli azzurri allungano nel primo tempo con un’autorete di Mirko Bertolucci e un gol di Amato. Nel secondo tempo il Lodi ribalta il risultato portandosi sul 3 a 2 ma Franco Amato segna e porta il Novara ai supplementari. Il risultato non cambia e così la qualificazione si decide ai rigori: Enrico Mariotti segna, Bresciani sbaglia, il Novara passa il turno.

In semifinale il Porto elimina il Nissan Piera (4-3) mentre nell’altra semifinale si affrontano due squadre italiane: Novara e Roller Monza ripropongono l’ultima sfida scudetto andata in scena poche settimane prima. Il Novara è una squadra di cannibali, campioni mai sazi di vittorie e dopo il vantaggio iniziale del Monza con Paez, il Novara ribalta il risultato con i gol di Massimo Mariotti e Bernardini. Il primo tempo finisce in parità con il gol monzese di Piscitelli. Nella ripresa l’equilibrio viene spezzato dal gol vittoria di Enrico Bernardini al 24’30”

La finale della prima Eurolega della storia sarà Novara-Porto, una classicissima dell’Hockey su pista Europeo.

Il Novara dispone inizialmente in pista Cunegatti, Enrico Mariotti, Orlandi, Bernardini, Amato. Mister Battistella può permettersi il lusso di lasciare in panchina Massimo Mariotti, Pablo e Alejandro Cairo; Il Porto viene sorpreso dalla partenza degli azzurri: in otto secondi Amato disorienta la difesa portoghese e tira in porta, sulla respinta, Bernardini è prontissimo a ribattere in rete: uno a zero.

Il Porto si riorganizza e dal 4’ al 6’ ribalta il risultato portandosi sul due a uno. Il Novara è in difficoltà ma viene tenuto in gioco dalle prodezze di Cunegatti e in contropiede con il micidiale Franco Amato riporta in parità l’incontro. A 30” dal termine del primo tempo con il sempre presente Bernardini, il Novara si riporta in vantaggio: 3 a 2.

Nella ripresa il Porto cerca il pareggio ma il Novara che è una squadra matura e calcolatrice (molto diversa da quella istintiva e feroce ma inesperta che perse la finale di coppa dei campioni nove anni prima sempre contro il Porto) aspetta i portoghesi e colpisce in contropiede: in 5 minuti dal 35’ al 40’ segna tre gol con Pablo Cairo (doppietta) e Enrico Mariotti portandosi sul 6 a 2: è fatta! Anche se il Porto prova a farsi sotto con il gol del 3-6 sarà ancora Pablo Cairo a spegnere ogni illusione. L’ultima rete portoghese serve solo a stabilire il risultato finale: Novara-Porto 7-4.

 

Il Capitano Enrico Bernardini può alzare quella coppa sfuggita tante volte. Non sarà la “vera” Coppa dei Campioni ma gli assomiglia molto: il Novara vince la prima Euro Lega della storia dell’Hockey su Pista.

Per Franco Amato “quel Novara era una grande squadra, una delle più forti se non il Novara più forte di sempre. Arrivammo all’Eurolega al termine di una stagione vincente ma eravamo stanchi e con qualche infortunato. Partita dopo partita ci siamo ritrovati in una grandissima forma che ha sorpreso noi stessi e siamo riusciti a battere tutte le squadre più forti d’Europa e riuscire a farlo in casa del Barcellona fu una soddisfazione doppia”

Anche Massimo Mariotti ricorda che la conquista dell’Eurolega fu “un successo di grande prestigio contro tutte le squadre più forti in Europa. Fu la prova generale per quel torneo che ancora oggi è in vigore con gironi, eliminazioni dirette e final four. La stagione 94/95 fu travagliata, anche se vincemmo scudetto e Coppa Italia, con l’addio inaspettato di Mister Innocenti, sostituito da Aguero che non fu accettato dallo spogliatoio e successivamente cambiato con Battistella. Questa instabilità ci costò probabilmente l’eliminazione in Coppa campioni contro il Benfica. E’ un vero paradosso che una squadra di quel livello non sia mai riuscita a conquistare una Coppa dei Campioni ma la vittoria dell’Eurolega del ’95 ha senz’altro un valore tecnico enorme, sicuramente maggiore di quella di quest’anno impoverita dall’assenza di 12 club tra i più forti d’Europa.”

La Coppa vinta nel 1995 sarà l’ultimo trofeo conquistato in Europa nella storia del club azzurro. Fu Il regalo d’addio di una generazione di fenomeni che nelle stagioni successive seguiranno altre strade.

A proposito: dove sono finiti i trofei? Dove sono le Coppe conquistate dall’Hockey Novara? E’ normale che la società più blasonata della città di Novara sia tenuta in ostaggio da una proprietà che da 13 anni sottrae ai tifosi, legittimi proprietari, la possibilità di continuare una storia che nel 2024 sarà centenaria?

Perché i sindaci e gli assessori degli ultimi 13 anni non hanno trovato una soluzione che nel calcio hanno trovato in quattro giorni? Quando potremo tornare a tifare per il vero Hockey Novara?

 

Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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Storia e memoria

Pier Carlo Ferrari, il sesto uomo

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Pier Carlo Ferrari ha fatto parte insieme a Givoni, Osenga, Lodigiani, Asperi, Rollino e al fratello Mario Ferrari di quel gruppo di ragazzi novaresi che dalla seconda linea contribuirono a rendere grande l’Hockey Novara negli anni ’80.

Pier Carlo è stato soprattutto nella stagione 1984/85 tutt’altro che una riserva ma anzi un importantissimo primo cambio di una squadra di fenomeni (Colamaria – Dal Lago – Mariotti – Marzella). Ci fu la sua firma nella conquista del 21° scudetto, il primo dell’epoca d’oro degli anni ’80. A causa dell’assenza di Stefano Dal Lago, giocò titolare nella finale scudetto segnando il decisivo gol del tre a due. Giocatore completo, in grado di ricoprire più ruoli con un tiro potente e preciso. Un lusso tenerlo in panchina.

Pier Carlo Ferrari è morto a 62 anni a causa di un male incurabile contro il quale combatteva da tempo.

Qualche anno fa ricostruendo la storia dei derby contro l’Amatori Vercelli, Massimo Barbero intervistò Pier Carlo che lasciò il suo ricordo di quella indimenticabile stagione ed è con quel ricordo che vogliamo salutarlo un’ultima volta.

https://lastoriafinita.wordpress.com/2014/11/19/pier-carlo-ferrari-lintervista-di-massimo-barbero/

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La Maglia è Azzurra

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La maglia del Novara è azzurra (tecnicamente è una sfumatura di blu-turchese, pantone blu savoia nella scala dei colori), non è blu, non è celeste ma è azzurra. I polsini ed il colletto sono bianchi così come imposto in origine dalla Federazione per distinguere la maglia del Novara da quella della Nazionale e raramente è stata totalmente azzurra. Il collo è a V ed è stato confezionato nelle più svariate forme ma può essere girocollo come negli anni 60-70. I calzoncini sono stati bianchi fino alla fine degli anni ’60, poi il colore bianco si è alternato con il nero e con l’azzurro. I calzettoni sono neri oppure azzurri sempre con bordi bianchi, da evitare i calzettoni bianchi anche se sono stati utilizzati in alcune stagioni.

Lo scudo è una croce bianca su sfondo rosso. Nei primi anni lo scudo aveva la forma simbolica della città di Novara (croce argentata su sfondo rosso) ma già alla fine degli anni ’20 la forma era come quella attuale. Dagli anni ’60 è comparsa la bordatura bianca intorno allo scudo. Nella stagione 1996/97 e 97/98 il classico scudo su sfondo rosso e croce bianca, venne per la prima volta sostituito dal logo “Novara Calcio 1908”. Nel 1999 si ritorna al classico scudo crociato ma nel 2004/05 il logo “Novara 1908” ritorna sulle maglie azzurre e rimane fino alla stagione 2020/21, a parte la stagione 2008/09 con lo speciale stemma per il centenario. Nell’unica stagione in D del 2021/22 il logo “FC Novara” viene impresso sulle maglie. Nelle ultime due stagioni e speriamo in eterno, lo scudo è di nuovo tornato sulle maglie azzurre.

Il colore bianco all’interno della maglia azzurra è entrato timidamente per la prima volta nel 1996 ed il più delle volte ha fatto dei danni inenarrabili. Gli sponsor hanno cominciato a deturpare la maglia azzurra dalla stagione 1981/82 anche se per alcune stagioni, alla fine degli anni Novanta ed all’inizio degli anni 2000 la maglia rimase senza scritte pubblicitarie. La mercificazione delle maglie degenerò negli anni fino a raggiungere le sei scritte odierne su un’unica maglia.

I numeri sulle maglie del Novara, rigorosamente dal n° 1 per il portiere al n°11 per l’ala sinistra, compaiono per la prima volta nella stagione 1939-40. Rimangono in quest’ordine fino alla stagione 2010-11 quando il Novara torna in B ed acquisisce il “diritto” del cognome impresso sul dorso della maglia ed i numeri a scelta fino al 99. Nel 2014-15 in serie C, il Novara ritroverà per l’ultima volta la numerazione classica dal n°1 al n°11. Dalla stagione 2016-17 anche la serie C adotterà numeri illimitati e cognome sulle maglie.

La ricerca inizia con il primo campionato ufficiale disputato nel 1912 che il Novara giocò con la maglia azzurra mentre le prime pionieristiche partite giocate prima furono disputate in maglia bianca. Le foto delle maglie sono state recuperate ovunque: nei siti, sulle pagine fb, su ebay, scannerizzate da libri, ovunque. Quindi, ringrazio il web e chiunque abbia scattato le foto in origine. Molte foto però mi sono state inviate personalmente, in particolare ringrazio Siviersson per la consulenza, Flavio Gioria ed Enrico Trovati per la disponibilità.

Ci sono alcune maglie introvabili come la figurina di Pizzaballa: la maglia 1986/87 (quella della stagione di Dolcetti), la 1987/88 senza sponsor con la scritta Novara Calcio sul petto, la 1991/92 sponsorizzata INFIL e la 2006/07 BPN. Se qualche cuore azzurro le avesse, mi mandi le foto per completare la ricerca.

Dal 1912 al 1926: Maglia azzurra, Scudo rosso con croce bianca. Colletto bianco a V con lacci oppure con bottoncini. Pantaloncini bianchi, Calzettoni neri. In origine lo scudo sulle maglie è senza bordatura bianca.

 

dal 1927 al 1944: Maglia azzurra, Scudo rosso con croce bianca, Colletto bianco a V, Pantaloncini bianchi, Calzettoni neri bordi bianchi.

dal 1946 al 1954, Maglia azzurra, Scudo rosso con croce bianca al centro, Colletto bianco a V, Pantaloncini bianchi, Calzettoni neri o azzurri bordi bianchi

dal 1955 al 1972, il periodo iconico della maglia azzurra con scudo rosso con croce bianca a lato e colletto bianco girocollo. Pantaloncini bianchi fino al 1968, dalla stagione successiva e fino al 1972 la maglia azzurra verrà accompagnata da calzoncini neri rendendo la divisa iconica. Calzettoni azzurri,  bordi bianchi. Da notare che dall’inizio degli anni 70 lo scudo viene proposto con bordatura bianca.

dal 1973 al 1981, Maglia azzurra, Scudo rosso con croce bianca, Colletto bianco a V in varie forme, Pantaloncini neri, Calzettoni azzurri bordi bianchi.

1981/82 – 1982-83 Maglia azzurra, Scudo rosso con croce bianca, Colletto bianco a V, Pantaloncini bianchi, Calzettoni azzurri bordi bianchi. Per la prima volta compare lo sponsor Shopping

Nella stagione 1982/83 viene usata anche una maglia azzurra con maniche a righe bianche, polsini bianchi, nessuno stemma, Colletto bianco a V, Pantaloncini bianchi, Calzettoni azzurri bordi bianchi. Sponsor Shopping

1983/84 Maglia azzurra polsini bianchi Scudo rosso con croce bianca, Colletto bianco a V Pantaloncini bianchi Calzettoni azzurri bordi bianchi. Sponsor Santi

1984/85 stessa identica maglia della precedente stagione ma con sponsor SITI

1985/86 Maglia totalmente azzurra Scudo rosso con croce bianca Colletto azzurro a V. Pantaloncini azzurri, Calzettoni azzurri bordi bianchi. Sponsor Siti.1986/87 Maglia azzurra, polsini bianchi, maniche con righe bianche. Scudo rosso con croce bianca, Colletto bianco girocollo con righe azzurre, Pantaloncini azzurri  Calzettoni azzurri bordi bianchi. Sponsor Siti

1987/88 maglia azzurra, polsini bianchi, maniche con righe bianche Scudo rosso con croce bianca Colletto bianco girocollo Pantaloncini azzurri, calzettoni azzurri bordi bianchi. Il Novara comincia la stagione senza sponsor con la scritta Novara Calcio sul fronte della maglia. Solo a fine stagione la scritta Selecar comparirà sulla maglia del Novara.

1988/89 la maglia presentata alla fine della stagione precedente viene riproposta nella stagione successiva: azzurra, polsini bianchi, maniche con righe bianche Scudo rosso con croce bianca.  Colletto bianco girocollo, pantaloncini bianchi, calzettoni azzurri bordi bianchi. Sponsor Selecar

1989/90 Maglia totalmente azzurra, quasi blu, Scudo rosso con croce bianca Colletto azzurro a V Pantaloncini azzurri Calzettoni azzurri bordi, Sponsor Selecar

1990/91 Maglia azzurra con polsini bianchi Scudo rosso con croce bianca Colletto bianco a V Pantaloncini bianchi Calzettoni azzurri bordi bianchi. Sponsor Selecar

1991/92 Maglia azzurra con polsini bianchi Scudo rosso con croce bianca Colletto bianco a V Pantaloncini bianchi Calzettoni azzurri bordi. Sponsor Infil

1992/931993/94 Maglia azzurra Scudo rosso con croce bianca Colletto bianco a V Pantaloncini bianchi Calzettoni bianchi. Sponsor Consorzio Gorgonzola

1994/951995-96 Maglia azzurra Scudo rosso con croce bianca Colletto bianco a V Pantaloncini azzurri Calzettoni azzurri Sponsor Frattini

1996/97 Maglia azzurra con inserti bianchi quadrati, logo Novara 1908 per la prima volta al posto dello scudo, Colletto bianco a V Pantaloncini azzurri Calzettoni azzurri, sponsor Frattini

1997/98 fino a dicembre 1997 maglia azzurra, logo Novara 1908, colletto bianco a V, calzoncini azzurri. Da gennaio 1998 Maglia azzurra con inserti bianchi a raggiera, Scudo rosso con croce bianca Colletto bianco a V Pantaloncini azzurri Calzettoni azzurri Sponsor Consorzio Gorgonzola

1998/99 Maglia azzurra con inserti bianchi a raggiera, Scudo rosso con croce bianca Colletto bianco V Pantaloncini azzurri Calzettoni azzurri. Senza Sponsor

1999/00 Maglia azzurra bordi bianchi, Scudo rosso con croce bianca Colletto bianco a V Pantaloncini bianchi Calzettoni azzurri. Senza Sponsor

2000-01: maglia azzurra Scudo rosso con croce bianca, Colletto a V bianco, Pantaloncini bianchi, Calzettoni bianchi. Sponsor Paolo De Nicola

2001-02 Maglia azzurra con laterali bianchi, Scudo rosso con croce bianca, colletto girocollo bianco e blu, pantaloncini azzurri, calzettoni azzurri, sponsor BPN

2002-03 Maglia azzurra con laterali bianchi, Scudo rosso con croce bianca, colletto girocollo bianco e blu, pantaloncini azzurri, calzettoni azzurri, sponsor BPN.

2003-04 Maglia azzurra, Scudo rosso con croce bianca al centro della maglia come negli anni ’40 colletto bianco a V, pantaloncini neri, calzettoni neri bordo bianco. Sponsor BPN

2004/05: maglia azzurra logo Novara 1908, Colletto girocollo bianco, Pantaloncini bianchi, Calzettoni bianchi. sponsor Banco BPN

2005-06: maglia azzurra logo Novara 1908, Colletto bianco a V, Pantaloncini azzurri, Calzettoni azzurri. sponsor BPN

2006-07: maglia azzurra con inserti bianchi, logo Novara 1908, Colletto bianco a V, Pantaloncini azzurri, Calzettoni azzurri. sponsor BPN

2007-08: maglia totalmente azzurra logo Novara 1908, Colletto azzurro a V, Pantaloncini neri, Calzettoni azzurri sponsor BPN

2008-09: maglia azzurra scudo rosso croce bianca con scritta centenario, Colletto bianco a V, Pantaloncini neri, Calzettoni azzurri bordi bianchi. sponsor BPN

2009-10: maglia azzurra Logo Novara 1908, Colletto bianco a V, Pantaloncini neri, Calzettoni azzurri. Sponsor BPN

2010-11: maglia azzurra con righe bianche Logo Novara 1908, Colletto azzurro girocollo, Pantaloncini neri, Calzettoni neri. sponsor Banco BPN

2011-12: maglia azzurra Logo Novara 1908, Colletto girocollo blu, Pantaloncini neri, Calzettoni neri. sponsor BPN

2012-13: maglia azzurra Logo Novara 1908, Colletto girocollo blu, Pantaloncini neri, Calzettoni neri. sponsor BPN

2013-14: maglia azzurra Logo Novara 1908, Colletto a V bianco, Pantaloncini neri, Calzettoni neri. Numeri d’oro. sponsor BPN

2014-15: maglia azzurra Logo Novara 1908, Colletto a V bianco, Pantaloncini neri, Calzettoni neri. sponsor Banco BPN

2015-16 maglia azzurra con inserti laterali bianchi, Logo Novara 1908, Colletto a V bianco, Pantaloncini neri, Calzettoni neri. sponsor BPN

2016-17 maglia azzurra, Logo Novara 1908, Colletto girocollo azzurro, Pantaloncini neri, Calzettoni neri. sponsor BPN

2017-18 maglia azzurra con inserti bianchi, Logo Novara 1908, Colletto bianco a V, Pantaloncini neri, Calzettoni neri. sponsor Banco BPM

2018-19 maglia azzurra con inserti neri, Logo Novara 1908, Colletto azzurro girocollo, Pantaloncini neri, Calzettoni neri. sponsor Banco BPN

2019-20 maglia azzurra con bordi neri, Logo Novara 1908, Colletto rosso girocollo, Pantaloncini neri, Calzettoni azzurri sponsor Igor Gorgonzola

2020-21 maglia azzurra con bordi bianchi con cupola stilizzata al fianco, Scudo rosso con croce bianca, Colletto bianco girocollo, Pantaloncini bianchi, Calzettoni azzurri. sponsor Igor Gorgonzola

2021-22 maglia azzurra con bordi bianchi, logo FC Novara, Colletto bianco girocollo, Pantaloncini neri, Calzettoni neri. sponsor Igor Gorgonzola

2022-23 maglia azzurra con bordi bianchi e rossi, Scudo rosso con croce bianca, Colletto bianco girocollo, Pantaloncini neri, Calzettoni azzurri. sponsor Igor Gorgonzola

2023-24 maglia azzurra con inserto bianco ai fianchi, Scudo rosso con croce bianca, Colletto bianco a V, Pantaloncini neri, Calzettoni neri bordi azzurri. sponsor Igor Gorgonzola

Il capitolo delle seconde maglie è un mondo impossibile da affrontare anche se alcune maglie di riserva sono leggendarie come quella “sbarrata” degli anni Sessanta, quella amaranto con bordi azzurri degli anni Cinquanta o quella biancoazzurra del 2004-05.

 

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Gigi Riva è leggenda

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E la leggenda giocò contro il Novara. Il 16 dicembre 1962 con la maglia del Legnano, Gigi Riva rimase in panchina e non giocò sul campo ghiacciato di Via Alcarotti ma nella partita di ritorno, il 28 aprile 1963 incrociò i tacchetti con un giovane stopper, il ventiduenne Nini Udovicich. Gigi Riva aveva 18 anni e posso solo immaginare quante sane scarpate si diedero quei due giovani calciatori. Protagonista di quella partita, fu un altro diciottenne, Luigino Giannini che prese un pugno sul naso dopo pochi minuti di gioco accusando una copiosa emorragia. I due ragazzini giocarono insieme diverse volte nelle Nazionali giovanili e si narra che nessuno come Luigino Giannini da Novara riusciva a scambiare la palla con Rombo di Tuono che lo segnalò come il suo partner ideale.

Nell’estate del 1965 Gigi Riva tornò a Novara con la maglia del suo Cagliari per affrontare gli azzurri in Coppa Italia. Non era ancora Rombo di Tuono ma aveva già realizzato una ventina di gol in serie A in due stagioni e a giugno aveva esordito a soli 20 anni in Nazionale. Il 29 agosto il Cagliari sconfisse il Novara uno a zero con un gol di Longoni ed il fotografo de La Stampa immortalò il momento del gol del Cagliari, inquadrando nello scatto il giovane Gigi Riva rendendo la foto per noi unica, per aver fissato inavvertitamente l’immagine della leggenda, in campo contro il Novara.

Quindici anni dopo la sua apparizione sulla panchina del vecchio comunale, Gigi Riva faceva ancora parte della rosa del Cagliari ma non giocava più per i troppi infortuni che avevano caratterizzato la sua carriera.  Quando il 27 febbraio 1977 il Cagliari arrivò allo stadio di Viale Kennedy per incontrare il Novara, un ragazzino già malato di azzurro, andò allo stadio come sempre con suo padre, con il sogno di vedere giocare il mito Gigi Riva, cercandolo invano tra gli undici cagliaritani in campo. Quando a due minuti dal termine un giocatore si alzò dalla panchina per entrare in campo, finalmente pensai di realizzare il mio sogno: era Riva, doveva essere Riva, non poteva essere che Riva. La gioia di vederlo in campo si mischiava con la preoccupazione per le sorti del Novara, con Riva in campo avremmo sicuramente perso. Invece la partita finì con un mesto zero a zero e solo anni dopo scoprii che ad entrare in campo non fu Gigi Riva ma Oreste Lamagni. A mia discolpa una certa somiglianza tra i due e la lontananza dai distinti alla tribuna che a quell’età sembrava siderale.

Non so se quel giorno Riva fosse in panchina, in tribuna oppure a curarsi in Sardegna ma il senso lo avete capito: il mito di Gigi Riva superava qualsiasi immaginazione e la voglia di vederlo in campo fece vedere ad un giovane tifo azzurro Gigi Riva nelle fattezze di Oreste Lamagni.

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