Rimaniamo in contatto

Campionato

IL NOVARA CHE (forse) VERRA’

Published

on

Il Novara che verrà non è semplice da prevedere. Prima di tutto a voler essere ottimisti, ancora non sappiamo in quale categoria giocheremo.

Non sappiamo neanche quale sarà la proprietà che guiderà le sorti del Novara Calcio 1908 anche se comincia a farsi strada, la personale convinzione che alla fine la coppia Rullo-De Salvo, rimarrà al comando.

In questa (malaugurata) ipotesi, il buon senso impone che sia la coppia Borghetti-Manari ad avere l’onere e l’onore di costruire la squadra 2021-22.

Il primo nodo da sciogliere sarà quello dell’allenatore. Banchieri che tanto bene ha fatto sulla panchina azzurra ha un contratto che scade il 30 giugno 2021.

Dalla sua parte i risultati, la conoscenza dell’ambiente e della squadra, l’amore viscerale per il club e uno stipendio ai minimi livelli della categoria. Contro di lui un background che infastidisce e un rapporto complicato con i giocatori di personalità e i dirigenti che non lo stimano.

L’elemento economico potrebbe però essere determinante nel suo rinnovo contrattuale, considerato che uno degli obbiettivi societari del Rullo-De Salvo bis sarà il contenimento dei costi.

Ipotizziamo quindi che sarà ancora Banchieri l’allenatore 2021-22 e di conseguenza porti avanti il modulo 4-2-3-1 utilizzato nella seconda parte del campionato.

PORTIERE: Lanni e Dejardins sono sotto contratto e dovrebbero essere confermati. La società potrebbe però puntare sul giovane canadese per liberarsi dell’ingaggio importante di Lanni. In questo caso bisognerà capire se il giovane Spada potrà essere promosso come secondo portiere.

TERZINO DESTRO/ESTERNO BASSO: purtroppo Corsinelli è in prestito secco e al di là della volontà del giocatore non sarà semplice riprenderlo. In questo momento abbiamo Lamanna e Pagani sotto contratto con allo studio un ruolo per Cisco che è un’ipotesi suggestiva ma tutta da verificare. Questo reparto è uno dei punti deboli della squadra.

TERZINO SINITRO/ESTERNO BASSO: Cagnano titolarissimo. Il prestito secco Colombini tornerà alla base, manca quindi la sua alternativa.

DIFENSORE CENTRALE: Bellich, Bove, Pogliano, Migliorini. Il reparto è completo, ben assortito e di ottimo livello.Sarebbe un peccato toccarlo, l’unico sacrificabile, secondo me è Migliorini.

CENTROCAMPO: il modulo prevede due soli centrocampisti centrali e quest’anno la coppia titolare è stata Collodel-Schiavi. Riccardo è un figlio nostro ed il mio sogno di tifoso è vederlo entrare nel club delle 200 maglie azzurre. Non posso neanche immaginare che la società non gli proponga un rinnovo onorevole e rapportato alle sue qualità. Questo dopo quello dell’allenatore è il vero nodo che la coppia Borghetti-Manari dovrà velocemente risolvere.

Per le seconde linee abbiamo diversi giocatori sotto contratto: Ivanov, Hrkac e Bortoletti che quest’anno hanno giocato poco e non hanno del tutto convinto ma dalla loro parte oltre ad un ingaggio negli standard societari hanno anche un anno in più di ambientamento e si spera, abbiano risolto i problemi fisici.Buzzegoli deve decidere cosa fare ma per il Novara e Novara non sarà mai un problema.Infine Bianchi dovrà per forza cambiare aria.In ogni caso il reparto già oggi è completo, bisogna solo decidere quale livello di qualità raggiungere.

ESTERNO ALTO DESTRO: Malotti dopo le incertezze iniziali si sta confermando affidabile e si propone come titolare nel ruolo. Da risolvere il nodo del prestito con riscatto. La sua alternativa al momento è Cisco se non verrà dirottato in difesa. Panico per motivi di ingaggio e ruolo non definito potrebbe essere sacrificabile. Il rientro di Nardi dal prestito alla Cremonese potrebbe completare il reparto.

ESTERNO ALTO SINISTRO: Zunno è l’unico giocatore della rosa “monetizzabile” insieme, forse, a Panico. Se dovesse arrivare l’offerta giusta, la sua cessione sarà inevitabile. Se dovesse rimanere, il reparto, completato da Piscitella sarebbe al top nella categoria, in caso contrario bisognerà intervenire sul mercato.

PRIMA PUNTA: Rossetti sarà il centravanti titolare per la prossima stagione, come alternative ci saranno il giovane Tordini e il vecchio Gonzalez se vorrà come spero, fare un’altra stagione con la nostra maglia.

SECONDA PUNTA: Lanini essendo in prestito, con un buon ingaggio e molte richieste anche dalla categoria superiore non potrà rimanere in azzurro. Trovare il giusto sostituto sarà la terza grande sfida del duo Borghetti-Manara. Abbiamo visto quali danni ha fatto puntare su un centravanti sbagliato (Zigoni) e quindi il giocatore su cui puntare sarà determinante. Moreo in prestito secco tornerà a casa e bisognerà cercare anche la riserva della futura seconda punta titolare.

Infine secondo le intuizioni estorte al sempre ben informato Faranna, dalla squadra giovanile potrebbero salire in prima squadra oltre a Tordini e Pagani anche Pellegrini (2003 centrocampista), Lorenzi (2003 difensore centrale), Spitale (2002 centrocampista) e Pereira Lopes (2001 punta centrale)

Rispetto alla precedente stagione si dovrebbe riuscire a ridurre considerevolmente il monte ingaggi. Il risparmio degli stipendi di Zigoni, Firenze, Sbraga, Mbaye, Bianchi e probabilmente quelli di Panico e Lanini contribuiranno a rendere più sostenibile il bilancio della nostra società.

La scelta dell’allenatore, il rinnovo di Collodel e il sostituto di Lanini saranno quindi le travi portanti del mercato 2021-22.

Se poi arriverà la potente acciaieria tedesca o il puttaniere dal patrimonio sconosciuto, faremo altri discorsi e sogni o incubi diversi. Ma oggi la realtà è questa: una rosa lontana anni luce dalle corazzate costruite per vincere i campionati come il Monza e l’Alessandria ma non così lontane da sorprese positive come il Como. E con un monte ingaggi simile a quello del Renate.

RUOLONOMESITUAZIONE ATTUALESTAGIONE 2021/22
PortiereIvan Lannisotto contrattoconfermato
PortiereAxel Desjardinssotto contrattoconfermato
Terzino destroFrancesco Lamannasotto contrattoconfermato
Terzino destroVittorio Paganisotto contrattoconfermato
terzino destroFrancesco Corsinelliin prestito dal Baririentro a Bari
Terzino sinistroLorenzo Colombiniin prestito da Speziarientro a Spezia
Terzino sinistroAndrea Cagnanosotto contrattoconfermato
Difensore centraleMarco Migliorinisotto contrattoconfermato
Difensore centraleDavide Bovesotto contrattoconfermato
Difensore centraleMarco Bellichsotto contrattoconfermato
Difensore centraleCesare Poglianosotto contrattoconfermato
esterno destroAndrea Ciscosotto contrattoconfermato
esterno destroManuele Malottiin prestito da Sambenedetteserinnovo prestito e/o ingaggio
esterno destro/puntaGiuseppe Panicosotto contrattoprobabile uscita
CentraleAnte Hrkacsotto contrattoconfermato
CentraleTommaso Bianchisotto contrattoin uscita
CentraleRiccardo Collodelscadenza contrattoda rinnovare
CentraleDaniele Buzzegolisotto contrattoconfermato
CentraleMirko Bortolettisotto contrattoconfermato
CentraleNicolás Schiavisotto contrattoconfermato
CentraleHristo Ivanovsotto contrattoconfermato
CentraleFilippo Nardirientro da prestitoconfermato
Punta centralePablo Gonzálezsotto contrattoconfermato
Punta centraleEric Laniniin prestito dal Parmarientro a Parma
Punta centraleSimone Rossettisotto contrattoconfermato
Punta centraleRiccardo Moreoin prestito dal Cosenzarientro a Cosenza
Punta centraleMattia Tordinisotto contrattoconfermato
esterno sinistroGiammario Piscitellasotto contrattoconfermato
esterno sinistroMarco Zunnosotto contrattorischio cessione

Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

Continua a leggere
Clicca per commentare

Lascia un commento

Campionato

I numeri di sto c…. e la felpa rossa

Published

on

Quest’anno mi sono divertito a raccontare le partite del Novara partendo dai numeri: possesso palla, occasioni create, tiri in porta, tiri subiti, indici di pericolosità e così via. La realtà è che i numeri raccontano una storia che molto spesso non è quella del campo. Anche ai massimi livelli abbiamo visto il PSG perdere contro il Borussia nonostante il 70% di possesso palla, 21 tiri dei parigini contro 4 dei tedeschi e il famoso indice di pericolosità XG che indicava che il PSG avrebbe dovuto vincere 3 a 1 ed in invece 0-1 per il Borussia e Mbappè muto.

Per tutta la stagione il Novara ha avuto ottimi numeri e soprattutto in attacco, la squadra di Gattuso ha quasi sempre creato occasioni da gol, oltre a praticare spesso un calcio godibile. Non è semplice costruire un gioco organizzato e propositivo, molto più semplice e probabilmente più funzionale in questa categoria giocare in maniera speculativa, pensare a difendersi, infoltire il centrocampo e pungere in contropiede come 40 anni fa. Ma il calcio è cambiato e quest’anno Alessandria e Pro Sesto che praticavano proprio questo tipo di calcio, fondando la loro forza sulla compattezza difensiva per compensare la loro pochezza tecnica, sono retrocesse nettamente.

Ma se il Novara si salverà non sarà per le scelte tattiche di Gattuso, bravissimo a svicolarsi da assurde imposizioni societarie sul modulo, non sarà per la crescita continua del gruppo, non sarà per i cambi in corso che hanno cambiato il volto delle partite, non sarà per la pazienza ed il lavoro su Ongaro trasformato in giocatore di calcio in tre mesi, non sarà per aver inventato un difensore in capocannoniere, non sarà per la continua, incrollabile quasi maniacale convinzione che la salvezza sarebbe arrivata nonostante tutto. Se il Novara si salverà sarà soprattutto grazie alla felpa rossa di Jack Gattuso tenuta rigorosamente sulle spalle nella conferenza stampa prepartita e per tutta la partita con il Fiorenzuola dal riscaldamento fino ai festeggiamenti culminati con il regalo della stessa felpa ad un fortunato tifoso azzurro. Quella felpa rossa, indossata in egual maniera anche con il Legnago, appoggiata sulle spalle a 27 gradi è il vero segreto della probabile salvezza del Novara.

Grazie Jack, tieni duro ancora una settimana, recupera qualche ora di sonno e poi costruisci come sai fare l’ultima vittoria, con o senza  felpa rossa sulle spalle.

p.s. il Fiorenuzola ha dominato nei numeri: oltre ai 18 calci d’angolo anche 18 tiri in porta contro solo 5 (tre gol compresi) del Novara. Nel primo tempo abbiamo fatto due tiri in porta e tre gol. Secondo l’indice XG il Fiorenzuola doveva vincere 2 a 1 ed invece 1-3 e Tabbiani muto! Pur avendo enormi limiti tecnici e fisici il Fiorenzuola gioca a calcio e prova a vincere le partite come il Novara. Poi perde e retrocede perché questo nel calcio succede, ma almeno prova a costruire calcio. Alessandria e Pro Sesto giocando come 40 anni fa non hanno nemmeno provato a giocare e non penso che da quelle parti qualcuno si sia divertito.

Continua a leggere

Campionato

Come un biglietto in tangenziale

Published

on

Lunga e diritta correva la strada, forte il motore rombava, ma il finestrino era abbassato e fuori il foglio volava, e fuori il foglio volava.

Non si tratta di una modifica al bellissimo testo di Francesco Guccini, ma l’esatta trascizione di ciò che è successo ieri.

Complice una di quelle trasferte “ciccione” che resteranno scolpite nella storia e nella memoria, ammesso che si riesca a ricordare tutto.

Dunque, giusto per essere sintetici e non dilungarmi in quelli che il Ciumi classifica come pipponi,

mi tocca precisare che lo scenario è la campagna piacentina, non troppo diversa dalla nostra: sullo sfondo le colline invece delle alpi, ampi spazi coltivati a verde contrapposti al nostro mare a quadretti.

Case e cascine un po’ qua e un po’ la, e tra queste una trattoria, una di quelle sulla cui porta di ingresso non sono appiccicati gli adesivi delle stelle al merito culinario, ma un semplicissimo foglietto con su scritto “tutti i giorni dopo le 12:15 si organizzano corsi di recupero per astemi”.

Ecco, qui si comincia a intravedere la causa del ricorso a Guccini.

La complicità dell’ ottimo cibo e la semplicità di quel blend di bonarda e barbera che da queste parti chiamano gutturnio, si impadroniscono subdolamente della scena. 

Non è mica colpa nostra se il fischio di inizio è fissato alle 18, c’è da far trascorrere un po’ di tempo per arrivarci vicino e quindi il “felino”, la coppa, il lardo, la tagliata sono gli strumenti che si usano da queste parti, insomma, mica puoi stare li a rimirare il paesaggio e bom!

Vabbè, si parte per Fiorenzuola una volta pagato il conto, lievitato sensibilmente dopo la conta della bocce, le quali, in combutta con la temperatura esterna, inducono all’abbassamento dei finestrini delle auto.

Ed è proprio in questo frangente che si consuma la tragedia: tangenziale che conduce a Fiorenzuola, un rettilineo lungo un paio di chilometri, un ponte sotto il quale scorre il Trebbia, un foglio bianco che vola fuori dal finestrino della vettura che apre il “corteo”, le quattro frecce inserite per una sosta dove non esiste la benchè minima corsia d’ emergenza.

Il biglietto della Vivaticket valido per l’ingresso allo stadio, che svolazza per aria beffardo e impertinente per posarsi in mezzo alla carreggiata per poi riprendere il volo al passaggio delle auto che sfrecciano in ambo i sensi di marcia a più di 100 chilometri orari.

Panico nello sguardo del titolare del Vivaticket volante e in quello di Nonnalanto che urla “Ma dove vaiii, torna indietro che c’ hai il ginoccio bionicooo!!” quando si accorge che il più vecchio della comitiva … pardòn, il più anziano o diversamente giovane, sprezzante del pericolo, corre assieme alla bisteccona e al gutturnio verso il foglio che nel frattempo si è posato sul bordo del guardrail, fermo, immobile, inanimato … “ti ho visto, ti prendo, non puoi sfuggirmi”… col cazzo!!! uno stronzo con la maglia del Fiorenzuola strombazzando a centoventitre all’ ora, rimette in discussione tutto quanto facendo decollare il Vivaticket nella carreggiata opposta.

È lì che il più anziano diversamente giovane, sprezzante del pericolo attraversa le corsie impossessandosi definitivamente del Vivaticket per poi restituirlo al legittimo intestatario del medesimo dopo aver ripercorso i circa trecento metri a ritroso sotto un sole estivo che fissava il termometro a 30 gradi.

Un proverbio recita che la curiosità è femmina, ma secondo me è anche maschia, però credo non sia giusto, per i diritti che la privacy garantisce, rivelare il nome del proprietario del Vivaticket volante.

Ma siccome io della privacy me ne sbatto le balle rivelo pubblicamente il nome di colui che ha rischiato di perdersi cotanta memorabile partita: Ciumi.

Il resto lo conoscete tutti, ormai appartiene al passato, il futuro si concretizzerà tra sette giorni. Domenica tutti al Piola.

Nonnopipo   

Continua a leggere

Campionato

Atto d’amore

Published

on

Saranno circa seicento i novaresi presenti sulle tribune e nel settore ospiti di Fiorenzuola. Trecentocinquanta biglietti polverizzati in poche ore con la conseguente apertura del secondo blocco riservato agli ospiti.

La trasferta in Emilia, complicata per l’assenza di pullman organizzati, avrà una partecipazione che non si vedeva in tante trasferte in serie A per non parlare di quelle in serie B anche ai massimi livelli. Un risultato numerico sorprendente, alla fine di un campionato che ha fatto risultare il peggior piazzamento della storia del Novara insieme al 17°posto del campionato di C1 del 1996/97.

Evidentemente questi ragazzi di azzurro vestiti sono riusciti a smuovere il freddo cuore dei tifosi novaresi. Al di la dei risultati è innegabile che questo gruppo ha dato tutto quello che poteva, ha sempre giocato al massimo delle proprie possibilità ed è cresciuto nel corso della stagione dimostrando un attaccamento alla causa e forse anche alla maglia sorprendente.

Abbiamo visto i giocatori spauriti di inizio stagione come Corti, Donadio e Gerardini diventare credibili per la categoria partita dopo partita, giocatori che speravamo che se ne andassero via come Di Munno e Ranieri diventare colonne intoccabili del centrocampo, altri come Calcagni e Bonaccorsi trasformarsi in bandiere azzurre e nel caso di Urso abbiamo visto un giocatore ripresosi da un infortunio devastante e molto criticato nel suo primo anno azzurro, diventare Federico Di Marco. Ci siamo subito innamorati dell’impegno dei nuovi arrivati e soprattutto abbiamo visto una squadra che nonostante un inizio campionato da incubo con la prima vittoria raggiunta a fine novembre, nonostante le sconfitte devastanti subite negli ultimi minuti e nonostante gli schiaffi presi, si è sempre rialzata, ha sempre lottato e ha sempre espresso, un livello di gioco organizzato e propositivo.

Abbiamo perso strada facendo Khailoti, Calcagni, Donadio, Kerrigan, Scappini e Lancini. Sei titolari persi senza battere ciglio, chiunque sia entrato in campo lo ha fatto al meglio delle sue possibilità. Questa “chimica” è stata capita dai “maicuntent” novaresi che non hanno mai fatto mancare il sostegno alla squadra.

Ventitré anni fa il Novara che raggiunse la salvezza a Fiorenzuola capitanato da Giacomo Gattuso, appassionava i tifosi azzurri, come il Novara di oggi e costruì nella sofferenza della lotta per la salvezza le basi che portarono due anni dopo sei undicesimi di quella squadra al raggiungimento di una clamorosa promozione.  Che sia di buon auspicio, forza ragazzi, siamo pronti a soffrire con voi fino alla fine, fino alla vittoria.

Continua a leggere

NSN on Facebook

Facebook Pagelike Widget

Telegram

Ultimi Articoli

Copyright © 2017 Zox News Theme. Theme by MVP Themes, powered by WordPress.