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Bastardi Disonesti

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L’analisi degli episodi arbitrali a quattro giornate dalla fine del campionato è sconfortante.

I numeri parlano chiaro: 35 episodi arbitrali a danno del Novara di cui 21 indiscutibili e 6 a favore della squadra azzurra. Un saldo negativo di almeno 10 punti.

Il dato più preoccupante sono i nove rigori consecutivi negati agli azzurri dopo l’episodio del rigore concesso al Novara a Grosseto e riproposto mediaticamente a livello nazionale.

Sembra proprio che la corporazione arbitrale abbia voluto far pagare al Novara la figuraccia nazionale del loro collega.

La dirigenza azzurra, di pari livello di quella arbitrale per credibilità e autorevolezza, ha consentito ai giudici di gara di fare scempio, senza alcuna possibilità di replica, della nostra maglia.

Quando cominciai questa rubrica il mio sincero intento era dimostrare che alla fine della stagione i torti arbitrali si bilanciavano e che le nostre erano solo lamentele da tifosi mai cuntent.

Anche se i numeri sono impietosi sono ancora convinto che alla fine sarà così e quindi attendiamo fiduciosi i play off per riprenderci tutto ciò che è nostro.

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I VENTUNO EPISODI ARBITRALI CHE HANNO DANNEGGIATO IL NOVARA:

LA VIDEO-MOVIOLA di Pro Vercelli-Novara 1-0

Bello scambio Schiavi-Panico-Zigoni, concluso in gol da Panico. L’assistente annulla probabilmente ingannato dal marcatore azzurro senza accorgersi che sulla destra del campo un altro giocatore tiene in gioco l’attaccante azzurro.

 

La VIDEO-MOVIOLA di Novara-Lucchese 3-0

Anche in una giornata tranquilla un clamoroso errore arbitrale. Al 51’ Zigoni porge di petto un delizioso pallone a Schiavi che viene travolto da un difensore toscano. L’arbitro Caldera posizionato benissimo, allarga le braccia con sicurezza: cosa avrà visto?

La VIDEO-MOVIOLA di Novara-Giana Erminio 2-1

Siamo al 42’ quando Schiavi anticipa De Maria che entra con la gamba tesa altissima ad altezza faccia. Fortunatamente colpisce il braccio del Nino che evita così la decapitazione. L’arbitro non se la sente di espellere il difensore lombardo e sceglie il giallo.

La VIDEO-MOVIOLA di Pro Sesto-Novara 3-0

Al sesto minuto l’arbitro annulla un gol regolare al Novara: Zigoni si distacca dal suo marcatore che fa inciampare il suo compagno. Cadendo a terra, il giocatore lombardo, trae in inganno l’arbitro che annulla il gol dell’attaccante azzurro.

 

La VIDEO-MOVIOLA di Novara-Juve U23 1-1

Sette episodi “discutibili” e tutti hanno sfavorito gli azzurri. Coincidenze? Sei cartellini gialli e due espulsioni contro il Novara e un solo giallo per la Ju23.

Primo rigore fischiato dall’arbitro Carrione al 20’. Zigoni entra in contatto con l’attaccante arancione che cade in area. Le immagini non sono chiarissime. Il contatto c’è stato ma se il metro di giudizio è questo allora è sicuramente rigore anche quello su Cisco che vedremo successivamente.

Ultimo episodio al 77’ che richiama il primo rigore decretato dall’arbitro: Cisco spaccatutto entra in area e viene ostacolato da un difensore che gli taglia letteralmente la strada. Con lo stesso metro di giudizio, questo sarebbe rigore.

La VIDEO-MOVIOLA di Novara-Albino Leffe 0-0

Al 72’ Panico viene ammonito per simulazione. Dalle immagini vi vede un probabile anticipo del difensore lombardo ma sicuramente Panico non simula, viene travolto dal difensore avversario

La VIDEO-MOVIOLA di Pistoiese-Novara 2-0

Al 12’ la maglia di Tordini si allunga in maniera evidente, con un po’ di malizia se invece di tentare la rovesciata si fosse buttato, il rigore sarebbe stato certo.

A 30 secondi dalla fine del primo tempo la difesa azzurra si fa trovare impreparata su un lancio lungo, è bravo l’attaccante toscano a liberarsi di Sbraga e ad allargare la gamba quel che basta per rendere inevitabile l’impatto con Collodel. Sinceramente ho dei dubbi che il fallo sia del nostro giocatore

La VIDEO-MOVIOLA di Novara-Olbia 1-1

Un solo episodio sfuggito all’arbitro e a tutti i presenti tranne che a Bove. Al 13’ il centravanti Udoh stende con un cazzotto volontario in pieno volto il nostro difensore. Inutile dire che con il VAR o con una terna arbitrale più attenta, sarebbe stata espulsione diretta

La VIDEO-MOVIOLA di Novara-Pro Vercelli 1-2

Undici cartellini gialli in totale ma ben sei consecutivi contro il Novara che hanno di fatto, deciso la partita.

Il primo episodio è la doppia ammonizione a Migliorini. Il primo cartellino giallo al 27’ con il Novara in vantaggio ed in controllo della partita. Le immagini non chiariscono quanto avvenuto ma l’episodio è sicuramente avvenuto a gioco fermo e lontano dalla palla. Complimenti all’arbitro per la solerzia.

Secondo cartellino giallo e conseguente espulsione per Migliorini al 40’. Fallo inutile e scomposto. Cartellino giallo che ci può stare e che l’arbitro non ci ha pensato due volte a decretare. Da segnalare che qualche minuto prima Comi aveva passeggiato sulla testa di Migliorini e che anche questa volta quel mezzo uomo è uscito dal campo sano e senza neanche un cartellino

 

 

Al 44’ ovvero quattro minuti dopo l’espulsione di Migliorini e con i nervi ancora a fior di pelle l’arbitro decide di punire Bianchi con un cartellino giallo per un fallo su Zerbini. Il cartellino arriva dopo parecchi secondi, al termine dell’azione. Non sfugge proprio nulla al Sig. Perenzoni. Ammonizione che diventerà pesantissima quando al 60’ Bianchi atterrerà al limite dell’area Zerbini prendendo il secondo giallo.

La VIDEO-MOVIOLA di Giana Erminio-Novara 2-2

Al 39’ del primo tempo c’è un rigore per il Novara. Il braccio del giocatore della Giana è largo e incontra il pallone. L’arbitro si sbraccia indicando una involontarietà che non esiste in questo caso.

La VIDEO-MOVIOLA di Novara-Alessandria 2-1

Al 31’ Cosenza già ammonito in precedenza, interviene, come suo solito, con irruenza irregolare su Rossetti. La mano in faccia non è consentita dai regolamenti. Era rigore e seconda ammonizione. Successivamente Cosenza interverrà a gamba tesa su un giocatore azzurro e ancora una volta rimarrà impunito.

La VIDEO-MOVIOLA di Pontedera-Novara 1-0

Al minuto 82 Panico viene agganciato in maniera evidente dal difensore toscano. L’arbitro in buona posizione decide diversamente.

La VIDEO-MOVIOLA di Novara-Livorno 1-1

Al 4’ Il fallo ai danni di Lanini comincia fuori dall’area di rigore e continua in area con l’abbattimento del nostro giocatore.

La VIDEO-MOVIOLA di Novara-Pro Sesto 0-0

Al 90’ Cisco supera due avversari ed entra in area circondato da tre giocatori avversari. La mia impressione in questo caso è che il nostro giocatore vada alla ricerca di un impatto che non c’è stato. Rimane comunque un’azione, considerata la velocità e l’assembramento, che poteva anche essere giudicata diversamente.

La VIDEO-MOVIOLA di Juve U23-Novara 2-1

Cominciamo subito al primo minuto di gioco. Zunno tira, il portiere respinge e il difensore bianconero abbatte Malotti. Il rallentatore evidenzia l’entrata fallosa del giocatore bianconero. Era rigore, molto simile a quello fischiato contro il Novara con la Carrarese.

 

Vediamo come è maturata l’espulsione di Bove. Tutto nasce da un intervento che l’arbitro giudica falloso. Uno stacco di testa di Bove che in realtà era assolutamente regolare. Sulla successiva punizione, che non avrebbe dovuto esserci, l’arbitro decide di punire con un fallo ed una ammonizione una evidente scivolata di Brighenti. Due errori in trenta secondi che hanno cambiato la partita. L’ingenua seconda ammonizione, prontamente rilevata dall’inflessibile Ricci al 51’, completano l’opera.

La VIDEO-MOVIOLA di Novara-Grosseto 1-0

Al 20’ Panico viene toccato in area. Sicuramente non cade da solo e non simula; il tocco del difensore toscano, se pur minimo era tale da essere sanzionato con un rigore. Non so cosa ne pensi Magrini.

La VIDEO-MOVIOLA di Novara-Pergolettese 0-0

al secondo minuto di gioco uno-due tra Rossettie Schiavi che viene abbattuto dal centrale della Pergolettese. L’unico dubbio doveva essere se il fallo fosse dentro o fuori l’area da rigore e le immagini confermano che era in area da rigore. Per l’arbitro Rinaldi nulla da segnalare.

Al 51’ azione strepitosa di Zunno che impegna il portiere lombardo. Sul proseguio dell’azione, Lanini, in anticipo sul suo difensore, viene sbilanciato al momento del tiro. Potevano esserci gli estremi per il rigore.

Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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I numeri di sto c…. e la felpa rossa

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Quest’anno mi sono divertito a raccontare le partite del Novara partendo dai numeri: possesso palla, occasioni create, tiri in porta, tiri subiti, indici di pericolosità e così via. La realtà è che i numeri raccontano una storia che molto spesso non è quella del campo. Anche ai massimi livelli abbiamo visto il PSG perdere contro il Borussia nonostante il 70% di possesso palla, 21 tiri dei parigini contro 4 dei tedeschi e il famoso indice di pericolosità XG che indicava che il PSG avrebbe dovuto vincere 3 a 1 ed in invece 0-1 per il Borussia e Mbappè muto.

Per tutta la stagione il Novara ha avuto ottimi numeri e soprattutto in attacco, la squadra di Gattuso ha quasi sempre creato occasioni da gol, oltre a praticare spesso un calcio godibile. Non è semplice costruire un gioco organizzato e propositivo, molto più semplice e probabilmente più funzionale in questa categoria giocare in maniera speculativa, pensare a difendersi, infoltire il centrocampo e pungere in contropiede come 40 anni fa. Ma il calcio è cambiato e quest’anno Alessandria e Pro Sesto che praticavano proprio questo tipo di calcio, fondando la loro forza sulla compattezza difensiva per compensare la loro pochezza tecnica, sono retrocesse nettamente.

Ma se il Novara si salverà non sarà per le scelte tattiche di Gattuso, bravissimo a svicolarsi da assurde imposizioni societarie sul modulo, non sarà per la crescita continua del gruppo, non sarà per i cambi in corso che hanno cambiato il volto delle partite, non sarà per la pazienza ed il lavoro su Ongaro trasformato in giocatore di calcio in tre mesi, non sarà per aver inventato un difensore in capocannoniere, non sarà per la continua, incrollabile quasi maniacale convinzione che la salvezza sarebbe arrivata nonostante tutto. Se il Novara si salverà sarà soprattutto grazie alla felpa rossa di Jack Gattuso tenuta rigorosamente sulle spalle nella conferenza stampa prepartita e per tutta la partita con il Fiorenzuola dal riscaldamento fino ai festeggiamenti culminati con il regalo della stessa felpa ad un fortunato tifoso azzurro. Quella felpa rossa, indossata in egual maniera anche con il Legnago, appoggiata sulle spalle a 27 gradi è il vero segreto della probabile salvezza del Novara.

Grazie Jack, tieni duro ancora una settimana, recupera qualche ora di sonno e poi costruisci come sai fare l’ultima vittoria, con o senza  felpa rossa sulle spalle.

p.s. il Fiorenuzola ha dominato nei numeri: oltre ai 18 calci d’angolo anche 18 tiri in porta contro solo 5 (tre gol compresi) del Novara. Nel primo tempo abbiamo fatto due tiri in porta e tre gol. Secondo l’indice XG il Fiorenzuola doveva vincere 2 a 1 ed invece 1-3 e Tabbiani muto! Pur avendo enormi limiti tecnici e fisici il Fiorenzuola gioca a calcio e prova a vincere le partite come il Novara. Poi perde e retrocede perché questo nel calcio succede, ma almeno prova a costruire calcio. Alessandria e Pro Sesto giocando come 40 anni fa non hanno nemmeno provato a giocare e non penso che da quelle parti qualcuno si sia divertito.

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Come un biglietto in tangenziale

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Lunga e diritta correva la strada, forte il motore rombava, ma il finestrino era abbassato e fuori il foglio volava, e fuori il foglio volava.

Non si tratta di una modifica al bellissimo testo di Francesco Guccini, ma l’esatta trascizione di ciò che è successo ieri.

Complice una di quelle trasferte “ciccione” che resteranno scolpite nella storia e nella memoria, ammesso che si riesca a ricordare tutto.

Dunque, giusto per essere sintetici e non dilungarmi in quelli che il Ciumi classifica come pipponi,

mi tocca precisare che lo scenario è la campagna piacentina, non troppo diversa dalla nostra: sullo sfondo le colline invece delle alpi, ampi spazi coltivati a verde contrapposti al nostro mare a quadretti.

Case e cascine un po’ qua e un po’ la, e tra queste una trattoria, una di quelle sulla cui porta di ingresso non sono appiccicati gli adesivi delle stelle al merito culinario, ma un semplicissimo foglietto con su scritto “tutti i giorni dopo le 12:15 si organizzano corsi di recupero per astemi”.

Ecco, qui si comincia a intravedere la causa del ricorso a Guccini.

La complicità dell’ ottimo cibo e la semplicità di quel blend di bonarda e barbera che da queste parti chiamano gutturnio, si impadroniscono subdolamente della scena. 

Non è mica colpa nostra se il fischio di inizio è fissato alle 18, c’è da far trascorrere un po’ di tempo per arrivarci vicino e quindi il “felino”, la coppa, il lardo, la tagliata sono gli strumenti che si usano da queste parti, insomma, mica puoi stare li a rimirare il paesaggio e bom!

Vabbè, si parte per Fiorenzuola una volta pagato il conto, lievitato sensibilmente dopo la conta della bocce, le quali, in combutta con la temperatura esterna, inducono all’abbassamento dei finestrini delle auto.

Ed è proprio in questo frangente che si consuma la tragedia: tangenziale che conduce a Fiorenzuola, un rettilineo lungo un paio di chilometri, un ponte sotto il quale scorre il Trebbia, un foglio bianco che vola fuori dal finestrino della vettura che apre il “corteo”, le quattro frecce inserite per una sosta dove non esiste la benchè minima corsia d’ emergenza.

Il biglietto della Vivaticket valido per l’ingresso allo stadio, che svolazza per aria beffardo e impertinente per posarsi in mezzo alla carreggiata per poi riprendere il volo al passaggio delle auto che sfrecciano in ambo i sensi di marcia a più di 100 chilometri orari.

Panico nello sguardo del titolare del Vivaticket volante e in quello di Nonnalanto che urla “Ma dove vaiii, torna indietro che c’ hai il ginoccio bionicooo!!” quando si accorge che il più vecchio della comitiva … pardòn, il più anziano o diversamente giovane, sprezzante del pericolo, corre assieme alla bisteccona e al gutturnio verso il foglio che nel frattempo si è posato sul bordo del guardrail, fermo, immobile, inanimato … “ti ho visto, ti prendo, non puoi sfuggirmi”… col cazzo!!! uno stronzo con la maglia del Fiorenzuola strombazzando a centoventitre all’ ora, rimette in discussione tutto quanto facendo decollare il Vivaticket nella carreggiata opposta.

È lì che il più anziano diversamente giovane, sprezzante del pericolo attraversa le corsie impossessandosi definitivamente del Vivaticket per poi restituirlo al legittimo intestatario del medesimo dopo aver ripercorso i circa trecento metri a ritroso sotto un sole estivo che fissava il termometro a 30 gradi.

Un proverbio recita che la curiosità è femmina, ma secondo me è anche maschia, però credo non sia giusto, per i diritti che la privacy garantisce, rivelare il nome del proprietario del Vivaticket volante.

Ma siccome io della privacy me ne sbatto le balle rivelo pubblicamente il nome di colui che ha rischiato di perdersi cotanta memorabile partita: Ciumi.

Il resto lo conoscete tutti, ormai appartiene al passato, il futuro si concretizzerà tra sette giorni. Domenica tutti al Piola.

Nonnopipo   

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Atto d’amore

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Saranno circa seicento i novaresi presenti sulle tribune e nel settore ospiti di Fiorenzuola. Trecentocinquanta biglietti polverizzati in poche ore con la conseguente apertura del secondo blocco riservato agli ospiti.

La trasferta in Emilia, complicata per l’assenza di pullman organizzati, avrà una partecipazione che non si vedeva in tante trasferte in serie A per non parlare di quelle in serie B anche ai massimi livelli. Un risultato numerico sorprendente, alla fine di un campionato che ha fatto risultare il peggior piazzamento della storia del Novara insieme al 17°posto del campionato di C1 del 1996/97.

Evidentemente questi ragazzi di azzurro vestiti sono riusciti a smuovere il freddo cuore dei tifosi novaresi. Al di la dei risultati è innegabile che questo gruppo ha dato tutto quello che poteva, ha sempre giocato al massimo delle proprie possibilità ed è cresciuto nel corso della stagione dimostrando un attaccamento alla causa e forse anche alla maglia sorprendente.

Abbiamo visto i giocatori spauriti di inizio stagione come Corti, Donadio e Gerardini diventare credibili per la categoria partita dopo partita, giocatori che speravamo che se ne andassero via come Di Munno e Ranieri diventare colonne intoccabili del centrocampo, altri come Calcagni e Bonaccorsi trasformarsi in bandiere azzurre e nel caso di Urso abbiamo visto un giocatore ripresosi da un infortunio devastante e molto criticato nel suo primo anno azzurro, diventare Federico Di Marco. Ci siamo subito innamorati dell’impegno dei nuovi arrivati e soprattutto abbiamo visto una squadra che nonostante un inizio campionato da incubo con la prima vittoria raggiunta a fine novembre, nonostante le sconfitte devastanti subite negli ultimi minuti e nonostante gli schiaffi presi, si è sempre rialzata, ha sempre lottato e ha sempre espresso, un livello di gioco organizzato e propositivo.

Abbiamo perso strada facendo Khailoti, Calcagni, Donadio, Kerrigan, Scappini e Lancini. Sei titolari persi senza battere ciglio, chiunque sia entrato in campo lo ha fatto al meglio delle sue possibilità. Questa “chimica” è stata capita dai “maicuntent” novaresi che non hanno mai fatto mancare il sostegno alla squadra.

Ventitré anni fa il Novara che raggiunse la salvezza a Fiorenzuola capitanato da Giacomo Gattuso, appassionava i tifosi azzurri, come il Novara di oggi e costruì nella sofferenza della lotta per la salvezza le basi che portarono due anni dopo sei undicesimi di quella squadra al raggiungimento di una clamorosa promozione.  Che sia di buon auspicio, forza ragazzi, siamo pronti a soffrire con voi fino alla fine, fino alla vittoria.

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