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L’importanza di stare nel mazzo

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Ho sempre pensato che il peso di un allenatore all’interno di un progetto vincente sia minimo e che abbia già grandi meriti quando riesce a non fare danni. Sono pochi quelli che riescono a fare la differenza, e anche a questi capitano le stagioni storte. Perchè puoi essere preparato e maniacale quanto vuoi, ma in campo ci vanno degli uomini, spesso con il QI di Salvo del Grande Fratello. E ho scritto spesso di non ritenere Banchieri un grande allenatore: a livello di gioco, con il suo non cambiare mai pelle per adattarsi agli avversari o speculando anche sulle pecche altrui, con quella sua tendenza a spingere sulle poche certezze tattiche che ha e a non rischiare mai la strada certa per quella incerta, ha certamente dei limiti. Ho però individuato 6 momenti in questa stagione in cui le scelte del Jo si sono rivelate decisive in positivo.

  • Novara – Alessandria: Cisco e Firenze subentrano nel secondo tempo. Il primo inventa l’azione vincente, il secondo finalizza, 3 punti in saccoccia
  • Livorno – Novara: Cisco entra a inizio secondo tempo e allo scadere inventa il gol vittoria
  • Lucchese – Novara: Alla prima partita a effettivi completi post mercato di gennaio e confermato il cambio modulo nonostante la sconfitta di Vercelli, troviamo una vittoria senza discussioni che è la chiave di volta del campionato. Tutta farina del sacco di Jo fino a prova contraria; da questo momento, con tutti i suoi limiti, è un Novara bis che cambia modulo, fa 19 punti in 12 partite, gli stessi fatti in tutto il girone d’andata con in mezzo una parentesi da retrocessione piena con 4 punti in 7 partite senza Jo al timone.
  • Carrarese – Novara: sotto di un gol, Banchieri fa un cambio a fine primo tempo che quando lo vedo quasi spacco il PC: entra Zunno, uno che stava praticamente fuori rosa fino a gennaio, per Panico. E’ la mossa che ci fa riprendere la partita e contribuisce a farcela vincere, lanciando un giovane su cui nessuno avrebbe puntato. Altra intuizione decisiva dopo il cambio di modulo, la perfetta integrazione dei nuovi e il recupero dei reietti Lanini e Collodel
  • Novara – Lecco: per me è la partita del salto di qualità. L’infortunio di Cagnano costringe a lanciare nella mischia un Colombini che sostanzialmente non gioca da 2 anni. Jo si inventa la soluzione Piscitella che era anche lui praticamente fuori rosa sulla fascia debole a proteggere, Zunno titolare dall’altra parte e Panico falso nueve. Ne esce una partita perfetta che consacra Zunno e consolida in un momento fondamentale, vista la mancanza di alternative, Colombini.
  • Novara – Piacenza: ancora una volta il cambio Zunno – Panico indirizza una partita in cui stiamo già vincendo ma con fatica, nonostante la logica suggerisca di levare uno Schiavi già ammonito e che sembra in affanno. Jo si permette il lusso di far riposare Lanni e scopriamo anche di avere un secondo portiere affidabile.

Un buon gestore di risorse umane, in tutti i campi, ha a mio parere due doti, e entrambe hanno a che fare con l’individuazione del potenziale: quella di saper individuare i momenti chiave e il ruolo in cui ognuno può fare la differenza in un determinato momento. E una buona dose di sfacciataggine nel far rendere al massimo e recuperare alla causa anche chi avrebbe motivi per essere scoglionato perchè ai margini, o non considerato perchè apparentemente non al livello del resto della squadra.

In questo Jo è stato indubbiamente meglio di molti altri più blasonati colleghi, riuscendo a dosare la macchina che aveva in mano per farla andare ad una velocità di crociera solida, con qualche picco di eccellenza e pochi drop. Dopodichè, con Jo alla guida vinceremo mai un gran premio? Probabilmente no. Ma ad oggi la cosa importante è stare nel gruppone e arrivare al traguardo, portando a casa i punti per la classifica costruttori. Il resto è roba per gli irrazionali.

Jacopo

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La VIDEO-MOVIOLA di Lavagnese-Novara

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Grazie alle immagini della diretta fb dei Fedelissimi posso analizzare l’unico episodio da moviola della partita: Vuthaj dopo aver superato il suo avversario cade in area ma l’arbitro ben posizionato lascia correre. Per le immagini a disposizione, soprattutto quelle rallentate, secondo me l’arbitro ha preso la giusta decisione perché sembra che il nostro bomber emulo del miglior Pippo Inzaghi si lasci cadere.

Probabilmente se questo fosse stato un episodio decisivo per il risultato finale sarei stato di un’altra opinione!!

 

 

 

 

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La VIDEO-MOVIOLA di Novara-Sanremese

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La doverosa premessa è che la Sanremese ha vinto meritatamente, giocando una partita perfetta, dimostrandosi superiore al Novara.

Ma come sempre, preferisco separare il risultato e la prestazione dagli episodi arbitrali che ieri non sono stati a favore del Novara.

Purtroppo, non sono tutti documentati da immagini televisive (avrei voluto rivedere alcuni episodi al limite del cartellino rosso e un episodio di rigore dubbio).

Il primo episodio è il gol del 1-3 al minuto 82: la posizione di partenza di Scalzi è in fuorigioco piuttosto netto. Errore grave perché è il gol che chiude la partita.

Subito dopo il Novara reclama in rapida successione due rigori:

al 85’ il tiro di Diop si infrange contro il braccio del difensore ligure, ritenuto dall’arbitro aderente al corpo. Difficile da giudicare, non sarebbe stato scandaloso concedere il penalty.

Un minuto dopo, Vuthaj salta netto il suo avversario che in scivolata prende palla e gamba. Sicuramente l’attaccante azzurro allarga la gamba alla ricerca del rigore ma anche in questo caso la Sanremese ha rischiato moltissimo.

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La VIDEO-MOVIOLA di Vado-Novara

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Grazie alla diretta fb di Roberto Fabbrica, con immagini migliori di Elevensport, ecco la videomoviola di Vado-Novara: quattro episodi, tutti nel secondo tempo, tutt’altro che facili da decifrare:

il primo episodio vede il Vado reclamare un rigore per un intervento di Bonaccorsi. In realtà il nostro difensore compie un recupero impressionante sull’attaccante ligure ed in scivolata impatta nettamente il pallone.

Anche il Novara reclama un rigore: Di Masi serve Vuthay che viene atterrato fallosamente. Invece di fischiare un sacrosanto rigore, l’assistente segnala un fuorigioco inesistente. Oggi tanti errori di valutazione sui fuorigioco anche a danno del Vado.

Al 86’ l’espulsione diretta di Tinti viene contestata perché pochi secondi prima non era stato fischiato un fallo per il Vado: l’intervento di Tentoni mi sembra sul pallone e quindi l’arbitro ha fatto bene a non fischiare, il cartellino rosso al giocatore ligure pare un po’ esagerato, vista la situazione forse un giallo poteva essere più opportuno.

E veniamo all’episodio decisivo: diciamo subito una cosa, se avessero fischiato un rigore del genere contro il Novara due minuti dopo i cinque minuti di recupero avremmo sicuramente tirato giù tutti i santi del Paradiso e maledetto ben peggio dei tifosi del Vado, arbitro e avversari. Nello specifico, Di masi servito malamente dalla difesa ligure punta diritto la porta avversaria e cerca l’impatto con il difensore del Vado che probabilmente non avviene. Per me è un classico “rigorino furbo” che forse non c’era. Ricordiamoci però del rigore precedente per il Novara non concesso.

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