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Farina 00

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Un lunedì che ti regala una partita del Novara, per giunta alle 18, orario che di meglio non esiste, andrebbe catalogato tra gli avvenimenti del mese: aperitivo tra il primo e il secondo tempo e, alla fine della partita, cena con una bottiglia giusta precedentemente frigorizzata.

Quadretto da favola con cornice lo stadio di Meda a cui manca giusto la “r” tra la “e” e la “d” per focalizzare alla perfezione l’ambiente. 

Classica partita da doppio zero come la farina, ci sono tutte le premesse, ci sono persino tutti gli ingredienti, basta assemblarli e il punticino ce lo portiamo a casa di sicuro, che di questi tempi di merda (questa si con la “r” al posto giusto) è tanta roba, anche in considerazione che il Renate ci sta davanti qulcosa come quasi due decine di punti.

In trasferta un punto alla volta e si porta a casa la ghirba, senza dannarci l’anima, sensa gnì mat!

Ma a questo progetto tutto sommato onesto e virtuoso va contrapposto un difensore che autonomamente decide che quella cazzo di bottiglia io non debba berla, in quanto riesce nella fantasmagorica impresa di farsi uccellare come neanche capita di vedere nei tornei tra ferrovieri e autisti degli autobus in pensione con la legge Fornero.

Incredulo pure il Lanni che oltre a non credere ai suoi occhi, e ci sta, nemmeno fa una piega.

Vabbè, siamo sotto, pazienza, adesso cominciamo a giocare come domenica scorsa contro il Lecco e ci penserà il Miglio, con i suoi 194 centimetri, e una confusa somiglianza con un suo pari ruolo transitato velocemente da Novara, tale Mori, a rimediare alla cagata appena depositata sulla linea di fondo; niente, il Miglio latita.

Tristezza e rassegnazione si infrangono come onde contro i prisma quando da un metro il Rossetti (che tra l’altro porta lo stesso cognome di un mio carissimo amico) dimostra che non gliene frega una cippa e riesce da un metro a colpire il portiere che è un po’ come ai baracconi centrare l’orso però quello grande.

Intanto il Miglio continua con i suoi lanci che ormai stanno sul cazzo quanto il bugiardino quando devi ritirare nello scatolino il blister delle pastiglie della pressione.

Poi verso la fine entra pure Pablo, e qui bisogna ammettere che forse alla legge Fornero dovrebbe gurdare con simpatia, e iniziare a contare i bollini.

E così, oltre che per il nostro cartero preferito, il tempo passa senza che succeda nulla di particolare, fatto salvo le litigate di Panico con il pallone, un palo bastardo e i garretti degli avversari, con relative proteste e cartellini gialli.

Partita mesta e triste da doppio zero o, visto l’andazzo, da 1 a 1 … e pensare che non c’è nemmeno il viaggio di ritorno dalla trasferta a consolare, e adesso che ci penso non stappo neanche la bottiglia, tanto me l’aveva regalata il Vannu, almeno non ci perdo niente!!

Nonnopipo  

Novara perchè è la mia città, il Novara calcio perchè è la squadra della mia città, il dialetto perchè se il futuro è una porta il passato è la chiave per aprirla. Forsa Nuara tüta la vita.

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La VIDEO-MOVIOLA di Lavagnese-Novara

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Grazie alle immagini della diretta fb dei Fedelissimi posso analizzare l’unico episodio da moviola della partita: Vuthaj dopo aver superato il suo avversario cade in area ma l’arbitro ben posizionato lascia correre. Per le immagini a disposizione, soprattutto quelle rallentate, secondo me l’arbitro ha preso la giusta decisione perché sembra che il nostro bomber emulo del miglior Pippo Inzaghi si lasci cadere.

Probabilmente se questo fosse stato un episodio decisivo per il risultato finale sarei stato di un’altra opinione!!

 

 

 

 

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La VIDEO-MOVIOLA di Novara-Sanremese

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La doverosa premessa è che la Sanremese ha vinto meritatamente, giocando una partita perfetta, dimostrandosi superiore al Novara.

Ma come sempre, preferisco separare il risultato e la prestazione dagli episodi arbitrali che ieri non sono stati a favore del Novara.

Purtroppo, non sono tutti documentati da immagini televisive (avrei voluto rivedere alcuni episodi al limite del cartellino rosso e un episodio di rigore dubbio).

Il primo episodio è il gol del 1-3 al minuto 82: la posizione di partenza di Scalzi è in fuorigioco piuttosto netto. Errore grave perché è il gol che chiude la partita.

Subito dopo il Novara reclama in rapida successione due rigori:

al 85’ il tiro di Diop si infrange contro il braccio del difensore ligure, ritenuto dall’arbitro aderente al corpo. Difficile da giudicare, non sarebbe stato scandaloso concedere il penalty.

Un minuto dopo, Vuthaj salta netto il suo avversario che in scivolata prende palla e gamba. Sicuramente l’attaccante azzurro allarga la gamba alla ricerca del rigore ma anche in questo caso la Sanremese ha rischiato moltissimo.

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La VIDEO-MOVIOLA di Vado-Novara

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Grazie alla diretta fb di Roberto Fabbrica, con immagini migliori di Elevensport, ecco la videomoviola di Vado-Novara: quattro episodi, tutti nel secondo tempo, tutt’altro che facili da decifrare:

il primo episodio vede il Vado reclamare un rigore per un intervento di Bonaccorsi. In realtà il nostro difensore compie un recupero impressionante sull’attaccante ligure ed in scivolata impatta nettamente il pallone.

Anche il Novara reclama un rigore: Di Masi serve Vuthay che viene atterrato fallosamente. Invece di fischiare un sacrosanto rigore, l’assistente segnala un fuorigioco inesistente. Oggi tanti errori di valutazione sui fuorigioco anche a danno del Vado.

Al 86’ l’espulsione diretta di Tinti viene contestata perché pochi secondi prima non era stato fischiato un fallo per il Vado: l’intervento di Tentoni mi sembra sul pallone e quindi l’arbitro ha fatto bene a non fischiare, il cartellino rosso al giocatore ligure pare un po’ esagerato, vista la situazione forse un giallo poteva essere più opportuno.

E veniamo all’episodio decisivo: diciamo subito una cosa, se avessero fischiato un rigore del genere contro il Novara due minuti dopo i cinque minuti di recupero avremmo sicuramente tirato giù tutti i santi del Paradiso e maledetto ben peggio dei tifosi del Vado, arbitro e avversari. Nello specifico, Di masi servito malamente dalla difesa ligure punta diritto la porta avversaria e cerca l’impatto con il difensore del Vado che probabilmente non avviene. Per me è un classico “rigorino furbo” che forse non c’era. Ricordiamoci però del rigore precedente per il Novara non concesso.

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