SONO CAZZI… Analisi Tecnica

La partita di oggi, se mai fosse necessaria una ennesima riprova, è il chiaro segnale che questo è un anno atroce. Ed in genere gli anni atroci, soprattutto a Novara, finiscono sempre male. Io non sono di quelli che riconduce il calcio a semplici dati statistici o matematici, ma se all’andata fai pochi punti, al ritorno farne (e ovviamente di più) è sempre molto più complicato… ed infatti, sebbene dando una impressione di solidità e maggiore coesione di squadra, ne abbiamo già quattro in meno a parità di partite giocate con l’andata. Le sensazioni al fischio finale del pessimo arbitro odierno ( l’unica decisione azzeccata ahimè è il calcio di rigore contro) sono molto più grigie di quanto dica la classifica, dove sostanzialmente siamo sempre lì invischiati, ma senza mai riuscire a dare quel balzo decisivo per distanziarci dall’ultimo posto play out. Il problema è quindi il pareggio oggi? Ni. Semmai dalla partita di oggi ne usciamo con diversi problemi ancora irrisolti, sempre che riusciremo mai in questa impresa.

Il mix che si delinea è alquanto letale: l’incapacità totale di riuscire a cambiare strategia durante la gara (sia nel difendersi che nell’attaccare) unita al fatto che ad ogni nostro errore difensivo ne scaturisce sempre il gol avversario. Nel primo tempo il Livorno avrebbe forse meritato il gol, ma il paradosso è che lo prendiamo nel momento in cui stavamo gestendo la gara, con un cross innocuo dalla sinistra ,dal quale poi si propizia l’ennesima cazzata individuale (questa volta di Lanni). Abbiamo sempre buttato la croce sull’attacco, ma mai come adesso le ripetute minchiate difensive stanno tagliando le gambe ad una squadra già di suo molto fragile. È vero la squadra non è morta: sicuramente rispetto ad un mese fa c’è sempre una reazione, ma sempre molto confusa e mai realmente pericolosa, come gli ultimi trenta minuti di oggi, dove a parte l’azione di Schiavi, non abbiamo creato nulla. Una squadra che deve salvarsi deve essere più sporca…pochi doppi passi e tocchi o tocchettini… palla in mezzo e preghi in Dio. Inutile, ad esempio, incaponirsi col palleggio da dietro se hai due assi di legno che sono Pogliano e Bove come centrali…D’altronde se a metà febbraio sei in zona play out, la qualità non può essere di casa..

In prospettiva preoccupa l’assenza di un sostituto attuale per far rifiatare Rossetti ed il fatto che a parte cercare di sfondare sugli esterni altro non riusciamo a proporre… ma il vero problema è che questa sembra l’unica soluzione che sia in grado di propinare oggi…troppo poco per pensare di battagliare ogni domenica novanta minuti sapendo leggere più situazioni…la speranza quindi sarà di incontrare qualcuno più avanti già rilassato…altrimenti sono cazzi amari.

FORZA NOVARA SEMPRE
Francesco Sartorio


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