IL CLUB DELLE 200 MAGLIE AZZURRE (terza parte) Storia e memoria

Occupano le prime tre posizioni in questo esclusivo club, Udovicich, Baira e Giannini che giocarono insieme 6 partite nella stagione 1961-62. Quel campionato fu l’ultimo di Ambrogio Baira ed il primo di Luigino Giannini. Erano anni in cui il passaggio di consegne tra la nuova e vecchia generazione era la consuetudine e la permanenza in azzurro dei calciatori era un obbiettivo sia della società che dei calciatori stessi.

Tra 10 anni vorrei raccontare il passaggio di consegne tra Pablo Gonzalez e Riccardo Collodel e celebrare le sue 300 maglie azzurre in un club vivo, mai fallito e mai nei dilettanti.

SILVIO FECCIA #295 PRESENZE (1949-1960)

Sfiora le trecento presenze in azzurro, Silvio Feccia da Romagnano Sesia. Giocatore dal fisico possente, si rivela un mediano fantastico per il rendimento e l’affidamento. Indimenticabile il suo gol contro l’Inter all’ultima partita del campionato 1952-53 che garantì la permanenza in serie A del Novara.

     

ANTONIO VESCHETTI #320 PRESENZE (1969-1982)

Arriva a Novara nel 1969 e costituisce con Udovicich e Vivian uno dei blocchi difensivi più forti di sempre. Terzino destro o stopper è stato per 12 campionati un grande esempio di affidamento, dal rendimento sempre costante.

   

EDMONDO MORNESE #335 PRESENZE (1929-1941)

Diventa uno dei pilastri della storia del Novara disputando 12 stagioni in azzurro da protagonista assoluto. “Talento naturale, eccezionale temperamento, superba visione di gioco e della partita, naturale propensione per il comando”. Centromediano metodista fu il degno erede di Meneghetti. Lascia il Novara negli ultimi due anni della sua carriera per andare a vincere da protagonista il primo scudetto della Roma.

 

EDOARDO “DINO” GALIMBERTI #341 PRESENZE (1935 – 1950)

Difensore roccioso ed insuperabile, un vero mastino da area di rigore, difenderà la maglia azzurra per 12 campionati divisi a metà dalla seconda guerra mondiale senza mai segnare un gol, “record” insolito che detiene, nel club delle 200 maglie azzurre, insieme a Paolo Morganti e Teresio Bercellino. La storia narra che “veleno” Lorenzi si rifiutava di giocare contro il Novara per paura di scontrarsi con “Galimba”.

 

REMO VERSALDI #351 PRESENZE

Remo Versaldi fa parte, all’interno del club delle 200 maglie azzurre, di un circolo ancora più esclusivo, quello dei giocatori che hanno vestito unicamente la maglia azzurra. Insieme a Remo, Piero Pombia, Nini Udovicich, Ambrogio Baira e Paolino Morganti. Versaldi arriva dal Circolo Vittoria di Via Marconi e rappresenta più di tutti la novaresità, per ben 15 stagione difende la nostra maglia e con 65 gol è sicuramente il centrocampista più prolifico della storia azzurra.

   

FAUSTO LENA #351 PRESENZE (1953-1970)

Fausto Lena detto “Tato” è l’ennesimo prodotto del vivaio novarese, portiere dal fisico perfetto esordisce in maglia azzurra in serie A il 29 novembre 1953 e dopo aver disputato la stagione successiva ad Alessandria torna a Novara per rimanerci per tutta la sua carriera: 16 stagioni tra serie A, B e C.

   

PIERO POMBIA #352 PRESENZE (1942-1958)

E’ stata un’ala velocissima e dinamica. Esordisce in maglia azzurra appena prima dell’inizio della seconda guerra mondiale e questo gli fa perdere almeno due campionati. Sarà però protagonista degli anni d’oro del Novara per 14 stagioni di cui 8 consecutive in serie A. Attaccante ma soprattutto uomo assist, utilissimo per la regina delle provinciali. Vestirà solo e unicamente la nostra maglia.

   

LUIGI GIANNINI #352 PRESENZE (1961-1979)

Debutta giovanissimo a 17 anni appena compiuti il 25 febbraio 1962 contro il Modena e segna nello stesso campionato il suo primo gol in serie B non ancora maggiorenne. La sua lunga militanza in azzurro è interrotta da tre campionati con il Bari ed il Verbania. Mezzala con il fiuto del gol, capace di innescare gli attaccanti con il passaggio decisivo, disputa 13 campionati in azzurro con una storica promozione dalla C alla B. Il fisico leggero e qualche infortunio di troppo limita la sua carriera che avrebbe meritato ben altri traguardi.

     

AMBROGIO BAIRA #497 PRESENZE (1941-1962)

Prelevato giovanissimo dal Sesto Calende esordisce in azzurro prima dell’interruzione per la seconda guerra mondiale. L’inizio non è semplice, prima la ricerca del ruolo giusto e poi alla fine della guerra la ricerca della forma fisica corretta ne limitano le presenze ma quando Mister Rigotti gli consegna le chiavi del centrocampo, Ambrogio Baira diventa una delle due colonne della storia del Novara Calcio. 498 presenze e 19 campionati di cui ben otto in serie A. Grande giocatore e vero esempio per intere generazioni di calciatori che sono passati al suo fianco.

     

GIOVANNI UDOVICICH #516 PRESENZE (1957-1976)

L’esordio di Nini Udovicich avviene nel ruolo di centravanti, il 9 febbraio 1958 a Bari a 18 anni appena compiuti. Ma già in quella stagione, giocherà le ultime due partite di campionato nel suo ruolo naturale di stopper. Diventa titolare inamovibile un paio di anni più tardi e per 19 stagioni consecutive diventa la nostra roccia e con il tempo la nostra eterna bandiera. Solo un infortunio al ginocchio lo costringe a 36 anni ad abbandonare proprio nella stagione indimenticabile 1975-76.

     

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Fonti:

https://www.carrierecalciatori.it/

“Un Amore lungo 90 anni – Storia del Novara Calcio” Vaccarone-Cortese

 


Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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