Chi è causa del suo mal pianga sé stesso Pensieri e parole

È una brutta storia quella del Novara degli ultimi quattordici mesi, una storia che gente come Noi si porterà sulle spalle per tanto tempo, una storia di nani, ballerine, troni, euri, balle raccontate al vento, fideiussioni “improprie”, siciliani, calabresi e napoletani trapiantati nel triangolo della prosperità economica tra Milano e Lugano..

Una  storia di ferro e rottami, ma anche di rottami replicati sul campo, di bitcoin e di sciarpe sventolate in tribuna, di vendite e acquisti avventati, di bilanci puliti due giorni prima della scadenza, di amici degli amici, e di amici degli amici degli amici…

Ma è anche una storia di connivenze, di silenzi mascherati da grida, di sorveglianze oscurate, di sussurri e di colpi di gomito..

Una storia di riverenze improprie, una storia popolata da gente che il proprio mestiere (qualunque fosse) non lo ha mai fatto, pronta a genuflettersi per elemosinare una indiscrezione senza mai avere il coraggio di trasformarla in notizia…

Una storia di personaggi politici e di amministratori influenti raggirati come dei ragazzini di primo pelo pronti poi, per evitare il pubblico ludibrio, a scomparire rintanati nei loro ufficietti manifestando così tutta la loro incompetente incapacità…

Una brutta storia dalla quale, come sempre, oltre a quei trenta ragazzotti che, pur mandando giù magoni, hanno corso (bene o male poco a questo punto importa) su prati verdi di periferia difendendo lo scudo sulla maglia, esce a testa alta solo il pubblico azzurro che, pur  variegato e incredulo, oggi inizia la battaglia più importante: la difesa della propria dignità … una dignità che a ciascuno di noi è stata tramandata da più generazioni.

È una brutta storia quella che sta accompagnando il Novara negli ultimi giorni, brutta e che Noi non ci meritiamo.

Una storia che può essere ribaltata, se non altro nella salvaguardia della dignità Nostra e del Novara Calcio, con la pubblica esposizione o negazione dei fatti da parte del direttore Generale Roberto Nespoli e del presidente del collegio sindacale Alessandro Atzeni che, per i ruoli che ricoprono, hanno il compito della sorveglianza. Se reati ci sono stati li denuncino, a costo inevitabilmente di denunciare loro stessi, se nessun fatto coinvolge il Novara Calcio interloquiscano con le autorità ma, soprattutto, con l’opinione pubblica per smorzare quella ridda di voci sussurrate che stanno permettendo a personaggi  di assoluta comprimarietà di cavalcare le onde nella rincorsa di un ipotetico ritorno di popolarità ….

Qualunque sia il nostro futuro resterà azzurro perché Noi con questo colore ci siamo nati … tutti Voi che non c’entrate un cazzo prima di scomparire fate il vostro mestiere e salvate la dignità di un popolo che della dignità ci ha fatto una filosofia di vita.

Ciumi


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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