Brutti, sporchi e cattivi Analisi Tecnica

Sono fermamente convinto che una partita così ‘sporca’ un mese fa l’avremmo persa ancora prima di giocarla. Sì, perché con la Giana c’erano tutti gli elementi della partita di merda di C. Campo ai limiti della praticabilità, squadra avversaria di rognosi con la passione del gomito alto, calci e calcioni assortiti. Eppure, abbiamo risposto colpo su colpo, spesso dandone una in più degli altri e dandole da furbi, a differenza di come facevamo fino a un paio di settimane fa. Peccato per un primo tempo praticamente non giocato, perché la catena di sinistra che è quella chiaramente più forte, costituita da Cagnano e Panico, è stata sostanzialmente depotenziata da un campo a dir poco improponibile. In particolare, l’ex Cittadella è sembrato veramente faticare tra una zolla e una buca fino al fischio di fine primo tempo. E infatti nella ripresa a campo invertito, è bastata una manciata di minuti e due metri di spazio per far vedere che è veramente fuori categoria a questi livelli. Credo che rigiocandola su un terreno di gioco almeno decente una partita così 9 volte su 10 l’avremmo vinta senza grosse difficoltà.

Il problema di questa squadra è che è ancora un filo fragile mentalmente e soprattutto a livello difensivo ha ancora troppe pecche. Finché siamo schierati ce la caviamo di esperienza, appena Migliorini sale per impostare e tenere alta la squadra ci facciamo troppo spesso infilare tra il terzino e l’altro centrale, problema aggravato da un campo infame che spesso costringeva Migliorini a sparare spesso lungo invece di appoggiare a uno dei due mediani per impostare. I due gol poi sono entrambi arrivati da un’errata lettura di due sponde di testa, la prima non perdonabile per dinamica, la seconda non perdonabile perché con la superiorità numerica dovevamo almeno avere il raddoppio sull’unico uomo in mezzo.

La nota positiva per me è la prestazione dei due in mezzo (sperando che per Hrkac non sia nulla di grave, anche se vista la dinamica temo non sia una semplice contrattura) e soprattutto del reparto avanzato. Lanini sembra un giocatore trasformato, deciso, pericoloso anche da fuori. Rossetti sembra un Bortolussi con qualche centimetro in più e con una carogna che si coglie dal primo pressing. Di Panico abbiamo già detto, con l’unico limite che ha preso l’ennesima ammonizione evitabile ed è un vizio che deve togliersi.

Detto questo, anche se avessimo vinto ieri, non sarebbe cambiato nulla. Abbiamo fatto qualche passo all’interno di un guado fangoso che prevede un sacco di difficoltà, che ci vedrà cadere qualche volta ma che adesso abbiamo la consapevolezza di poter attraversare senza sassi nelle tasche.

Ci basta tenerci dietro fino alla fine le cinque che ci guardano il culo ora, e io dico che se manteniamo questo atteggiamento, di partite da qui a fine aprile ne perderemo poche.

Siamo finalmente brutti, sporchi e cattivi, e ad oggi è tutto quello che ci serve.

Jacopo


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