IL CLUB DELLE 200 MAGLIE AZZURRE (seconda parte) Storia e memoria

Altri dieci calciatori che hanno superato il traguardo delle 200 maglie azzurre. Campioni di ieri, dell’altro ieri ma anche di oggi, tutti con un unico denominatore comune: l’azzurro sulla pelle.

MASSIMILIANO BRIZZI #239 PRESENZE (2000-2009)

Ricopre tutti i ruoli del centrocampo, giocatore instancabile diventa un perfetto collante tra il centrocampo e l’attacco. E’ tra i protagonisti della promozione del 2003 e segna nel suo percorso azzurro 15 reti. Fa parte insieme a Ludi, Morganti, Rubino e Gonzalez di un gruppo di giocatori che nel nuovo millennio sono riusciti, in controtendenza alle logiche del calcio moderno a superare il muro delle 200 presenze con la stessa squadra.

   

TERESIO BERCELLINO #242 (1928-1939)

Cresce nel Novara e con questa maglia disputa 10 campionati consecutivi, in pratica tutta la sua carriera, conclusa con le maglie dell’Omegna e dell’Aosta. Nonostante le tante presenze in azzurro ed il ruolo di centrocampista, neanche un gol per il giocatore di Gattinara.

 

RENATO GAVINELLI #245 PRESENZE (1962-1975)

Dopo aver tirato i primi calci nella squadra del suo paese, Caltignaga, Renato Gavinelli cresce nel vivaio del Novara e debutta in prima squadra il 31 marzo 1963 contro la Biellese. Il suo percorso in azzurro è interrotto da una sola stagione disputata nel Lecco. Con il Novara raggiunge i dodici campionati e le 245 presenze. Ala velocissima dai cross preziosi per i centravanti, si esaltava soprattutto nello stadio di casa, facendo impazzire le difese avversarie.

 

ANGELO GALLI #249 PRESENZE (1928-1932 / 1934-1942)

Gioca nel Novara in tre differenti periodi, dal campionato 1928/29 al 1930-31, dopo una parentesi alla Sampierdarenese gioca un’altra stagione a Novara per poi andare un anno a Pisa, torna a Novara per disputare altre cinque stagioni in azzurro di cui tre in serie A. Centrocampista con il vizio del gol (37 in totale di cui 11 in una sola stagione). Pur essendo di Novara, Angelo Galli è uno dei giocatori meno citati e raccontati della storia del club ma non per questo meritevole di un posto nella nostra hall of fame.

   

ALBERTO VIVIAN #254 PRESENZE (1969-1979)

Protagonista per un decennio delle imprese azzurre, Alberto Vivian entra subito nel cuore dei tifosi azzurri e si integra pienamente con la città. Libero classico, dal grande senso della posizione e dal tiro potente, micidiale nelle punizioni nei calci di rigore. Con Nini forma una coppia centrale insuperabile, pochissime parole e tanti fatti.  E’ il difensore con il maggior numero di gol realizzati della nostra storia.

   

GIUSEPPE MAINARDI #259 PRESENZE (1939-1952)

Nasce a San Pietro Mosezzo e cresce nella Sparta. Ricopre con la maglia azzurra tutti i ruoli del centrocampo risultando per dodici campionati un jolly prezioso con il vizio del gol.

 

RINO DE TOGNI #263 PRESENZE (1949-1958)

Rino De Togni è stato uno di quei giocatori umili che nel silenzio e nel duro lavoro sul campo si guadagnavano la stima ed il rispetto dei compagni. Terzino di ruolo, soprannominato il muto, giocò insieme a Piola al quale per rispetto non riuscì mai a dare del tu.

 

RAFFAELE RUBINO #269 PRESENZE (2001-02 / 2004-05 / 2005/2015)

Il Re Leone comincia la sua avventura in azzurro in C2 nella stagione 2001-02 segnando 16 gol e giocando tutte le partite di quel campionato e una partita di play off. Saltò solamente il ritorno con la Pro Patria che ci costò probabilmente la promozione. Si rifarà 10 anni dopo con la conquista prima della serie B e poi della serie A. Eccezionale nei colpi di testa, trascinatore e uomo squadra. E’ il secondo marcatore della storia del Novara.

   

IVANO CORGHI #269 PRESENZE (1948-1959)

Emiliano di origine giunge a Novara dal Modena e difende la porta negli anni d’oro della serie A alternandosi per undici stagioni con Russova e sul finire di carriera con Lena. Portiere spettacolare, spesso immortalato nelle sue spericolate uscite.

 

PABLO ANDRES GONZALEZ #276 PRESENZE

E’ l’unico calciatore straniero presente in questa classifica ed è anche l’unico che può ancora migliorare la sua posizione. El cartero di Tandil viene scoperto da Sensibile padre e portato a Novara come riserva di Motta, Ventola, Bertani e Rubino. In poco tempo scalerà le gerarchie e diventerà un punto di riferimento nella storia del club con il gol di San Siro, quello della finale play off con il Padova e con la tripletta di Bari.

   


Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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