The graphic of EKG monitor for medical theme Analisi Tecnica

Buttare al cesso una partita alla portata che stai vincendo in 10 minuti netti di gioco. Perché è esattamente quello che è successo dal 42’ al 52’, tempo che è trascorso dalla seconda ammonizione di Migliorini a quella di Bianchi con in mezzo i due gol della Pro. Se ancora fosse servita la riprova, è arrivata sabato: questa è una squadra che mentalmente non c’è più. E fa ridere sentire Nespoli che in conferenza se la prende con quell’ex che ora si è scoperto che sa anche parlare. Noi lo sapevamo da ‘mo che Comi parlava, sempre per provocare, e menava di nascosto, da ometto piccolo quale è sempre stato. Il grosso problema è che non fossero stati preparati psicologicamente i giocatori ad affrontare questo aspetto ‘sporco’ della gara.

Peccato, perché onestamente eravamo partiti bene. Corti, compatti, pronti a riconquistare e a ripartire. Il gol di Lanini, anche se arrivato in maniera rocambolesca, non mi ha sorpreso. Già da qualche minuto prima dell’espulsione di Migliorini però ci eravamo abbassati pericolosamente. Dopo il primo rosso fino alla fine del primo tempo siamo andati in bambola completamente: non mi è chiaro perché Banchieri non abbia fatto subito il cambio, forse per non bruciarsi lo slot, ma il fatto di aver retto fino al fischio di metà gara faceva presagire una squadra che nella ripresa poteva rientrare in campo con le idee riordinate.

Invece quando ho visto il primo appoggio alla cazzo di Hrkac ho capito che sarebbe stata una sofferenza. A posteriori è facile criticare la scelta. Io facendomi i film nell’intervallo immaginavo un doppio cambio Collodel – Schiavi facendo abbassare Pagani a destra e riportando Pogliano in mezzo (cosa che è successa effettivamente con l’ingresso di Hrkac), ma soprattutto immaginavo che il mister togliesse Rossetti che non giocava da 2 mesi per mettere Schiavi. Questo avrebbe significato sacrificare uno dei due centrali di centrocampo (ma Bianchi era ammonito e visto quanto stavamo menando la paura che prendesse il secondo giallo ce l’avevo già in quel momento) ma ci saremmo così potuti ridisegnare con un 4-3-1-1 spostando Panico a fare il trequartista e con la freschezza di Schiavi e Collodel come interni dei 3 in mezzo avremmo a mio parere retto meglio.

Certo, quando poi Lanni va giù con la velocità di deambulazione di mia nonna che ha 80 anni e un’anca da operare su uno che tira da casa sua, ogni commento su quanto avremmo potuto reggere va a farsi benedire. Sicuramente in quel momento siamo andati fuori dalla partita, e il secondo gol preso un attimo dopo ne è la dimostrazione. Il secondo giallo a Bianchi è molto tirato per i capelli, ma come sottolineato da qualcuno ci stava un rosso prima a Buba, quindi abbiamo poco da recriminare.

La cosa che mi fa più incazzare è che siamo riusciti a finire in 9 noi ma a non far finire in traumatologia quel cesso che vederlo trotterellare con la numero 10 è già un insulto al calcio, figuriamoci con la maglia dei cugini.

Dal secondo rosso in poi direi che ogni commento è fuori luogo, non trattandosi più di una partita di calcio ma di un patetico trascinamento in morte cerebrale verso la fine.

Nel momento in cui scrivo si parla di un possibile nuovo allontanamento di Banchieri. Marcolini credo che giustamente visti gli epiteti ricevuti alla vigilia dell’esonero manderà tutti a fare in culo. Alla Berretti dopo l’incarico di Zanetti durato meno del mandato esplorativo di Cottarelli c’è l’ennesimo amico svizzero tatuato che a naso mi pare inservibile anche come soluzione estrema. Perché questi fenomeni che abbiamo in società hanno la dote eccezionale di cannare i tempi, i modi e di bruciarsi anche la possibilità del piano B, in tutto quello che fanno. Sono convinto che con un po’ di amor proprio e di mercato in più anche Banchieri li avrebbe sfanculati e avrebbe fatto solo bene. Io mi permetto solo di chiedere alla proprietà di risparmiarci il Circo Togni visti i nomi che sono girati sabato in serata. A tutto c’è un limite, anche alla nostra capacità di sopportare umiliazioni. Se avete deciso di staccare la macchina fatelo, ma niente accanimento terapeutico.

Jacopo


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