Branca branca branca, Rullon rullon rullon … Pensieri e parole

È strabiliante quanto il Patron Rullo sia somigliante, nel suo esiziale ruolo di proprietario del Novara Calcio 1908, al cavalier Brancaleone da Norcia, personaggio interpretato sul grande schermo da un grandissimo Vittorio Gassman, diretto da Mario Monicelli nei due film “L’armata Brancaleone” e “Brancaleone alle crociate”.

Il personaggio, assai noto ancora oggi, trova una rispondenza disarmante nell’ambigua e allucinante figura interpretata dall’attuale presidente (rigorosamente minuscolo) del sodalizio novarese, essendo entrato subito a far parte di diritto nell’immaginario colletivo italiano, di cui rappresenta lo stereotipo dell’italiano minchione, ignorante, nonchè arrogante e sbruffone, tanto caro alla commedia italiana, laddove viene coinvolto in rocambolesche disavventure e in situazioni che richiedono capacità e intelligenza ben superiori alle sue facoltà. Praticamente il Rullo nell’ambito della storia in cui si è cacciato, storia che ha purtroppo incrociato la nostra; se lo ricordi bene il BrancaRullo!!

E come il grande Gassman, nella finzione, si circondava di  personaggi tanto strampalati quanto grotteschi, nella tristezza profonda di una squallida realtà, il Rullo arruolava nella sua armata Brancarulliana, calibri al confine della realtà come l’ectoplasmico faccia d’angelo Marcello Cianci, lo sfuggente pataccaro Tommaso Leone e l’ambiguo e indefinito financo nel nome e cognome, Urbano Orlando. 

Ma per completare degnamente il quadro dei personaggi non poteva altresi mancare una lieve e garbata nepotistica figura femminile, ed ecco saltar fuori dal cilindro la gentil figliola, nota esperta di calcio coniugato al femminile.

Ecco l’armata Brancarulliana al completo, capace per giunta di scegliere le migliori comparse degne di cotanta miseria da lor espressa e quindi il cast si arricchisce dei vari Lanini, Firenze e Zigoni, l’unico capace di mangiarsi tanti gol fatti, quanto Poldo Sbaffini i panini.

Giunti a questo punto pare evidente che tra i due personaggi in questione, ovvero il BrancaGassman e il BrancaRullo, esista una colossale e sostanziale differenza a vantaggio del primo, ovvero la dignità.

Resta da chiedersi solo una cosa: chi sarà il regista capace di muovere questa accozzaglia di personaggi sul set di questo inguardabile film di cui noi tifosi siamo spettatori nostro malgrado?

Nonnopipo    


Novara perchè è la mia città, il Novara calcio perchè è la squadra della mia città, il dialetto perchè se il futuro è una porta il passato è la chiave per aprirla. Forsa Nuara tüta la vita.

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