Gli unicorni, i sette nani e Biancaneve. Editoriale

Essenzialmente ci sono tre tipologie di articoli che proponiamo ai nostri lettori. Ci sono quelli in cui semplicemente riportiamo voci o articolati di altre testate (e al limite ci costruiamo sopra un ragionamento), poi ci sono quelli in cui, e sono la maggioranza, diffondiamo una nostra legittima opinione su tutto ciò che riguarda il mondo Novara Calcio. Spesso severa, critica, opinabile (come tutte le opinioni) ma sempre argomentata, che poi sta al lettore decidere se ritrovarcisi oppure no. E infine c’è una terza categoria, decisamente minoritaria, in cui facciamo informazione. O contro informazione come indicato nella testata del nostro blog. Proprio perché non è nella nostra natura informare, quelle poche volte che capita non è che stiamo attenti a non pestare merde. Molto di più. Tutto ciò che scriviamo è stato attentamente studiato, verificato e ponderato. E’ successo, ad esempio, quando abbiamo analizzato pubblicamente i bilanci, che abbiamo fatto con la serietà e la correttezza di chi ci lavora quotidianamente coi bilanci, con i conti, con entrate e uscite. Non certo sulla base di una voce sentita in un bar ma con una certa competenza di persone a noi vicine che, può essere che mi sbagli ma può essere che ci prenda, ne capiscono qualcosina in più di chi è nel CDA del Novara Calcio. Ma soprattutto è successo quando abbiamo peronato la causa degli stipendi dei dipendenti. Poi lo sappiamo come funzionano queste cose nelle arringhe in mondovisione senza contraddittorio: chi sproloquia mette nello stesso calderone la questione stipendi dei giocatori insieme a quella dei dipendenti, poi nega di non aver ottemperato ai doveri (e ci mancherebbe, non ha certo fatto un favore) e il gioco è fatto.

Patron Rullo ieri genericamente, senza fare nomi, si è riferito ad alcune testate web ree a sua detta di continuare a mettere in cattiva luce l’attuale proprietà. Non ci è quindi dato a sapere se si riferisse a noi o meno, peraltro scommetteremmo soldi che a domanda specifica negherebbe pure di conoscerci, ma questa cosa non sarebbe nemmeno una novità nella storia del Novara (ma va bene così, non abbiamo sete di fama e poi  lo sappiamo perfettamente che gli articoli “giusti” sono sempre arrivati a segno). Sicuramente ci siamo sentiti tirati in causa non certo sulla questione cordata ( per la quale di fatto abbiamo riportato solo voci ) ma su quella che ha ancora ieri il Patron ha chiamato presunta “grana stipendi”, ed è per quella che ci permettiamo di ribadire un paio di concetti. In considerazione dell’apertura di Maurizio Rullo a chiarimenti – “ci tengo quindi in questa sede a confermare la mia completa disponibilità a eventuali chiarimenti ulteriori qualora queste testate ne avessero bisogno” –  saremmo ben lieti di essere ospitati da lui per un confronto onesto. Sappia però che alla nostra redazione (e al sottoscritto specialmente) nel corso di questi mesi più di una persona collegata (o che era collegata) al mondo delle giovanili ci ha contattato di propria sponte per raccontarci il modus operandi e il “progetto”. Per raccontarci che tipologia di contratti gli sono stati proposti e, soprattutto, di che importi. Sappia anche che quando ogni giorno pubblicavamo l’aggiornamento dei mancati pagamenti agli stipendi dei dipendenti, lo facevamo verificando effettivamente che gli stessi non fossero stati pagati nonostante qualcuno all’interno di Novarello continuasse a prenderli per il culo promettendo (o peggio confermando) pagamenti in giornata mai effettuati. Quindi, se proprio volesse mai un confronto con noi, saremmo ben disponibili di accontentarlo ma ci permettiamo di suggerirgli di non farlo con l’arroganza di quello che vuole accusare, perché se avessimo davvero voluto colpirlo o screditarlo, ecco, ne avremmo avute di cose da raccontare. Argomentandole pure.

La questione importante, tuttavia, rimane una. Di quello che pensa Rullo ci interessa relativamente. Qui nessuno si sveglia la mattina con la voglia di sputtanarlo, spingerlo a vendere o esasperarlo. Perché di mezzo c’è sempre il Novara Calcio che, glielo ricordiamo, siamo “noi” inteso come piazza e non lui. Ora lui ha due possibilità: può continuare a prendere per il culo quei tre pirla di tifosi (che poi non sono neanche tre purtroppo ma molti di più) che credono negli unicorni, nei sette nani e qualcuno pure a Biancaneve, ovvero quelli cui basta sentire tre concetti messi li a caso per credere che sia il nuovo Messia e tutti gli altri i cattivi, oppure diventare serio. Dove per serio intendo finalmente operare  in maniera limpida. Abbiamo tutti capito che la terza opzione sarebbe a lui la preferita, ovvero la cessione. Nella conferenza stampa di ieri ci è parso evidente l’implorazione a fargli arrivare un’offerta, come ci è parso evidente che il famoso “movimento” riportato fosse reale. Certamente una vera offerta non gli sarà arrivata ancora, nessuno lo mette in dubbio, ma che nei meandri della città si stia lavorando per trovare un’alternativa ai Rullo credo ormai sia assodato. Faccia come crede. Il curriculum di un anno di lavoro racconta come sia stato sbagliato tutto quello che era possibile sbagliare. Ma l’importante apprendiamo che è continuare col progetto e confidare nell’ “andrà tutto bene”. Che Dio ce la mandi buona.

Claudio Vannucci


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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