La condanna dell’indifferenza e della solitudine Editoriale

“Avete visto come è entrato Gonzalez, come è entrato Lanini, come è entrato Cisco. I ragazzi hanno dato l’anima, non posso dire niente” Jo Condor, Pistoia 23 dicembre 2020, conferenza post partita

Il degno finale calcistico di questo orrendo 2020 non poteva che essere sintetizzato con questo stralcio di conferenza del Jo. Riuscire ad elogiare e a dipingere con merito tre prestazioni imbarazzanti, quanto meno dal punto di vista dell’incisività e dell’economia di gioco dei tre subentrati nella ripresa, non può che essere solamente un mero esercizio di difesa dell’indifendibile cui si rifugia chi non ha più argomentazioni. Non è la prima volta che Mister Banchieri da prova di costruirsi film personali poco coerenti con la realtà, ma l’impressione è che davvero questa volta abbia realizzato pure lui di ri essere salito a bordo di un auto che, a differenza dell’ultima volta che l’aveva guidata, non ha più sterzo e freni funzionanti. Ci si può quindi solo affidare alla Madonna o auto convincersi di avere davanti solo una strada dritta, che poi è ne più ne meno quello che fatto raccontandoci di una squadra che ci mette impegno e che ritroverà le forze per rialzarsi.

La sola cosa positiva è che adesso inizia la pausa natalizia, che solitamente consente di resettare mentalmente e di riprendersi un po’ fisicamente. Giocassimo ancora dieci partite di fila probabilmente ne perderemmo otto almeno, perché quello visto a Pistoia lo si può vedere solamente con quelle squadre che ormai hanno abdicato. Ma sinceramente, se non appellandosi alla Madonna, si faticano a trovare motivi reali per i quali sperare in un gennaio migliore. Inizierà adesso un calciomercato in cui, forse mai come quest’anno, non saremo in grado di combinare un granché perché soldi da investire non è realistico che vengano messi sul tavolo da questa proprietà. Inoltre, ed è davvero imbarazzante ed umiliante ammetterlo, per la prima volta negli ultimi tredici anni sarà molto difficile pensare che qualcuno di serio possa prendere in considerazione l’ipotesi di venire ora a Novara. Lieto di sbagliarmi e di gioire per qualche sorpresa, ma ad oggi il pensiero è questo.

Quint’ultimo posto in classifica in uno dei campionati tecnicamente parlando più mediocri della storia. Questo è il dato incontestabile che ci porteremo nella testa in queste feste, e dal quale dobbiamo provare a rialzarci. Ad oggi siamo quella squadra che, fino solo allo scorso anno, solitamente nemmeno gli guardavamo gli highlights proprio perché rappresentavano il nulla. Siamo passati in breve tempo da prendere schiaffi dalla Juventus in serie A, a prenderli oggi dalle squadre tristi e sfigate agli ultimi posti della serie C. E per tutto questo non possiamo che ringraziare in primis due persone: il primo è quello che “io la serie A ve l’ho tolta e io ve la devo ridare” , colui che ancora oggi gode in città di una folta schiera di eterni riconoscenti per quella meravigliosa esperienza in A e che, e questo giuro non lo capirò mai, chissenefrega se ci ha lasciato nella merda in C vendendo ad un branco di incompetenti spocchiosi molto discutibili. E il secondo sono proprio quest’ultimi, i quali, in un solo un anno di proprietà, sono riusciti a disonorare 112 anni di storia con le loro ripetute cazzate. Grazie quindi Dott. De Salvo e grazie Sig. Rullo.

Vedete, e mi riferisco proprio a voi due, noi irriconoscenti abbiamo un grosso problema: ci siamo stati e ci saremo sempre. Ma pure voi avete un grosso problema, forse peggiore: Il primo sappia che quella platea di eterni grati per la serie A, coloro che ogni sera da dieci anni a questa parte regolarmente si masturbano guardando la foto che tengono sul comodino di Centurioni e Rubino che scambiano il gagliardetto con Zanetti e Del Piero, sono statisticamente destinati piano piano a scomparire di pari passo con il naufragio del Novara Calcio. E l’altro sappia di non avere manco quegli aficionados che, qui e là in città o in rete, talvolta prendono le sue difese. Avete solo noi, ai quali sappiate dovrete rendere conto. E prima o poi lo dovrete fare.

Il buon Natale di rito va quindi solo a noi tifosi. Che ci meritiamo serenità e felicità. Non auguro mai il male a nessuno, ci mancherebbe. Ma auguro a tutti coloro che sono parte in causa di questo scempio la condanna dell’indifferenza e della solitudine. La stessa che il popolo sportivo italiano riserva alle squadre quint’ultime in serie C. Questo vi meritate. Indifferenza, solitudine e prese per il culo.

Claudio Vannucci

 


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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