La pagelle ignoranti di Novara – Pro Patria Pagelle Ignoranti

LANNI: Per fortuna Parker, pur prendendo di testa qualsiasi cosa, anche un gabbiano che volava un po’ basso, non riesce mai a tirare in porta. Arriva solo una conclusione vera e si fa trovare pronto

POGLIANO: è adattato e si vede, soprattutto nel primo tempo fa una fatica del diavolo. Nella ripresa sembra assestarsi un po’ fino al calo finale di tutta la squadra. Il suo retropassaggio di tacco è illegale in almeno 15 Stati. Prima prova dell’esperimento fallita, vedremo se ci saranno repliche.

MIGLIORINI: avevo già detto tutto la volta scorsa, non vorrei ripetermi. Riesce a prenderne una di numero di testa in tutto il primo tempo, quasi serve due assist agli avversari. Nella ripresa un po’ meglio con un paio di recuperi importanti, ma non esagera per non mettere in imbarazzo Orlando, mica che poi sembra che ha azzeccato un acquisto e pare male.

SBRAGA: il suo tiro ribattuto dal difensore gli lascia più rimpianti del suo primo tatuaggio fatto all’età di 5 anni. Rimane l’elemento più affidabile della retroguardia

CAGNANO: il ragazzo è in fase di involuzione da un po’, e anche oggi lo conferma. La sensazione è che anche a livello fisico sia un po’ in affanno.

COLLODEL: nel primo tempo fa una partita diversa dal solito, osando e vincendo un paio di uno contro uno importanti che potevano essere sfruttati meglio dai compagni. Nella ripresa si vede un po’ meno.

BIANCHI: brutto passo indietro, è poco reattivo e insolitamente impreciso. A mio parere anche lui ha bisogno di rifiatare.

BUZZEGOLI: se possibile, i compagni gli darebbero da battere anche i rinvii del portiere. Ha una squadra sulle spalle, in tutti i sensi, e risponde presente. Finché regge il fisico al momento è imprescindibile.

TORDINI: mi avevano parlato bene di questo ragazzo. Purtroppo non è la partita ideale per le sue caratteristiche, visto che a Lombardoni arriva all’anca, ma si sbatte come un cammello e prende più botte di Apollo Creed in Rocky 4. Quando trova un minimo spazio si vede che ha tecnica e rapidità. Pur con queste belle premesse, mi pare però evidente che se gioca un 2002 del vivaio e non la flotta di 15 esterni, mezze punte e mezze ceppe varie che abbiamo in rosa, abbiamo un problema.

ZIGONI: prove d’appello finite. Nel primo tempo non è che di palle alte non ne arrivino, e forse un minimo dovrebbe anche cercarsele.

SCHIAVI: come al solito tanta voglia, tanta ignoranza e tanta foga. Lucidità poca, anche se è il più pericoloso nel primo tempo ed è più fastidioso per gli avversari dei taglietti in mezzo alle dita dei piedi. Il punto è che non salta l’uomo neanche se gli sviene davanti e questo per un esterno o presunto tale è un discreto problema.

SOSTITUTI:

GONZO: grazie di tutto ma adesso anche basta.

CISCO: prima almeno saltava l’uomo, adesso manco quello. Prova 3 volte la stessa finta senza farsi sorgere il dubbio che gli avversari l’abbiano capita.

COLOMBINI: in 10 minuti si capisce perché non ha mai giocato neanche quando Cagnano non stava in piedi.

PAGANI: invalutabile

LANINI: lo lascio volutamente per ultimo perché con quella punizione alla fine si è giocato definitivamente ogni residuo di credito. Fuori dalle palle insieme agli altri che si sentono sprecati, please

BANCHIERI: se doveva portare la tanto attesa ventata di entusiasmo, beh, direi che per ora non si è vista. Con il mestruo in corso di qualche prima donna voluta dal nostro ds diversamente pettinato, ha ancora meno armi in mano di quelle che aveva prima e con cui già faticavamo a esprimere gioco. Io penso che fino a dopo la fine del mercato di gennaio (se saremo in grado di farne uno) sarà in ‘grace period’. Il punto è che con questo peso offensivo (nel senso che offende l’intelligenza dei tifosi sostenere che chi ha costruito questo attacco sia competente) vincere una partita contro qualsiasi squadra di questo disgraziato campionato ha più o meno le stesse probabilità che il Sarto posi per Vanity Fair.

Jacopo


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