Non ragioniam di lor, ma guarda e passa Analisi Tecnica

Un Novara solido, massiccio, concreto, che forse ai tanti saliti sul bus della serie A può non essere piaciuto,  ha dato invece una lezione spiegando cosa vuol dire fare calcio soprattutto  in serie C : fai la partita all’inizio (giusto per far capire agli avversari che potrebbero essere cazzi), ti copri senza rischiare praticamente niente nella parte centrale per poi portarla a casa giocandoti le carte migliori e sfruttando gli spazi che un Alessandria supponente e inconcludente ti ha concesso.

Si concretizza in queste poche righe lo scenario di una partita maschia, giocata con ruvida gagliardia dai ventidue in campo.

Chi ha criticato, e sono molti, sino all’ottantesimo auspicando calcio spettacolo della serie C non ha capito un cazzo … ma poi, pensandoci bene, erano gli stessi che non capivano una minchia della B e della A.

Pilotati da un Simone Banchieri quasi spiritato chi è andato in campo ha fatto il suo, mostrando caparbietà e pervicacia… cosa chiedere di più ad una squadra della quale cinque degli undici interpreti iniziali avevano forse tre allenamenti sulle gambe? Il gioco champagne? Gli schemi armonici di una preparazione fatta tutti insieme? Cerchiamo di essere realisti … per favore.

Certo abbiamo pagato la presenza di Parodi sulla loro destra con il forzato sacrificio di Panìco a coprire un Cagnano veramente disorientato.
Certo abbiamo pagato i nove mesi di inattività di Zigoni, gli allenamenti fatti in casa da Lanini, la mancata preparazione estiva di Buzzegoli Bianchi e Sbraga, la evanescenza di Schiavi perso nella ragnatela di un centrocampo avversario molto più fisico e solido del nostro…

Ma abbiamo anche messo in campo complessivamente cinque attaccanti non arretrando mai di un millimetro se non altro nelle intenzioni … diciamocela chiaramente: Jo Condor stasera ci ha fatto godere come dei ricci.

E ci ha fatto godere ancora di più quando, con una fanciullesca interpretazione, è andato ad esultare sotto la nostra curva – deserta – assieme a tutto lo staff.

Questo Novara se avrà la fortuna di poter lavorare in serenità ha la possibilità di regalarci diverse soddisfazioni con un gruppo che, oscillando tra i cazziatoni e le carezze che Jo regala nei novanta minuti, ha dimostrato una capacità di sofferenza che non vedevamo da tempo.
Ma è una sofferenza misurata, mai sbandata, con pochi rischi concreti presi e con almeno quattro o cinque occasioni da gol create.

Simone Banchieri è un sognatore e ieri sera, dove comunque rischiava la pelle, non ha sognato da solo ma ha fatto sognare anche un po’ tutti noi regalandoci cinque minuti di gioia in un momento in cui una pandemia ci sta incupendo tutti.

Prendiamoci questa gioia e cerchiamo una volta tanto di toglierci quella spocchia da allenatori di serie A che spesso indossiamo.

Avremo tempo per criticare, il campionato è lungo, ed avremo tempo per valutare una rosa allenata che sino ad oggi giudicare in qualsiasi senso sarebbe l’ennesimo peccato di presunzione caratteristico del popolo novarese.

Ciumi


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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