Giana bifronte Analisi Tecnica

Contro la Giana è stata una partita dai due volti. Nel primo tempo, a parte il pericolo iniziale, abbiamo giocato da grande squadra, compatti e con accelerazioni improvvise e devastanti. Minimo sforzo e massimo risultato, come dovrebbe fare una grande squadra. Dopo l’1-0 pensavo onestamente che avremmo dilagato. Sembrava che potessimo in qualsiasi momento decidere di affondare e mettere fine alla partita. Dopo il 2-0 avevo già il sorriso soddisfatto e la tranquillità di chi può bullarsi con gli amici al grido di ‘l’avevo detto, io’. Invece ho l’impressione che ci siamo un po’ seduti sulla superiorità del primo tempo, soprattutto in qualche elemento, vedi Migliorini, che ha cominciato ad assomigliare più a un vigile urbano (tendenza che avevo già notato nel primo tempo e a mio parere farà meglio a togliersi per non stare sul cazzo a tutti nel giro di due partite) dando indicazioni a destra e a manca a tutta la squadra ma dimostrando un po’ di pigrizia nei recuperi (forse dettata anche dalla stanchezza).

L’altro motivo del calo credo sia dovuto al modulo. Con Schiavi così avanzato (nettamente il migliore in campo a parte Panico che come già detto fa un altro sport) abbiamo forse finalmente trovato la sua collocazione adeguata, dove tra le linee può far valere la sua dinamicità e può aiutare sia in fase di rottura, sia dare quella brillantezza nel breve che è la sua arma migliore. Così facendo però, il nostro assomiglia molto a un 4-2-3-1, con i due di centrocampo che restano Buba e Schiavi a cantare e portare la croce. Buba sta sfornando delle prestazioni superlative, al di là dei gol. Ma ho l’impressione da una parte che tempo un paio di partite avrà la lingua sotto i piedi, senza contare che già dopo un quarto d’ora era a rischio giallo per una serie di falli non cattivi ma reiterati. Solo l’andamento della partita favorevole ha permesso di dilazionare l’ammonizione che poi è comunque arrivata. Urge quindi trovare un assetto che gli permetta di essere un po’ più coperto e di non andare in affanno.

Diciamo quindi che con la Giana, che è un’onesta formazione di pedatori da C ma nulla più, ci siamo potuti permettere qualche lusso. Non potremo sicuramente farlo con l’Alessandria o con altre formazioni più quotate. Jo deve essere bravo a gestire il turnover ma deve esserlo altrettanto a capire quando non farsi prendere dall’ansia di far giocare tutti davanti per non far scazzare nessuno. A questo giro abbiamo fatto praticamente solo cambi ruolo per ruolo, continuando a mantenere lo stesso assetto molto offensivo e cambiando solo gli interpreti. Forse a posteriori (ma ammetto che adesso son bravi tutti) si poteva aggiungere un centrocampista in corsa, sacrificando un cambio offensivo per coprirsi un po’ di più. Anche se questo avrebbe significato far fare 90 minuti pieni a Buba e Bianchi, visto che a centrocampo almeno finchè non saranno disponibili Firenze e Ivanov siamo più tirati della 131 di mio papà quando trainava la roulotte in salita.

Con i grigi sarà il classico bivio stagionale. Una partita fondamentale che può definire la dimensione del nostro campionato. Speriamo di arrivarci con la coperta un po’ più lunga, perché il fatto che quelli vengano da una sconfitta mi fa stare molto poco tranquillo e temo che saranno di molto incazzati. Servirà il miglior Novara e servirà per tutti i 90 minuti, non solo per un tempo.

Jacopo


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