Il coniglio dal cilindro Editoriale

Devo ammettere che non ci ho ancora fatto l’abitudine ai colpi di scena dell’era Rullo, e probabilmente non riuscirò mai ad abituarmici, fatto sta che, per l’ennesima volta, nel momento in cui tutto sembra ad un passo dal crollo ecco che arriva quel divino salto carpiato all’indietro che ci permette di toglierci dai guai, e di farlo pure parecchio bene. Ho perso il conto delle volte che è già successo qualcosa del genere, per fatti o scadenze passate non sempre note alla massa, e oggi ci troviamo ad aggiungere un nuovo tassello registrando parecchi innesti al calciomercato. Siccome ogni giorno diventa sempre più numerosa quella platea silente che non si espone mai manco per sbaglio (ma che poi è subito pronta a puntarti il j’accuse addosso a suon di “io l’avevo detto che..” oppure “ma tu avevi detto che..” quando poi succede un evento contrario ai fatti ipotizzati , vediamo quindi oggi di ponderare bene le parole per provare a trasmettere il concetto. Vi ricordo che avete sempre comunque a disposizione l’aiuto del pubblico o il 50 e 50 se siete in difficoltà di comprendonio, o al limite Nonnopipo vi può fare un disegnino, per cui tranquilli.

Credo che qualsiasi colpo di mercato necessiti della riprova sul campo. Potremmo per assurdo anche comprare Lukaku (vado volutamente all’estremo) ma se questo poi non si calasse nella realtà guerriera e proletaria della serie C, o peggio fosse rotto, sarebbe totalmente inefficiente. Ecco, ora proviamo per una volta a metterci nei panni di un osservatore esterno che, questa sera a fine mercato, leggerà la rosa finale e il possibile 11 titolare. Se, e ribadisco se, oggi dovesse riuscire anche il colpo Petrucci (o chissà qualcun altro), ci troveremmo in una situazione di poter schierare un 11 titolare composto da 6-7 elementi che hanno giocato stabilmente negli anni scorsi in serie B, in alcuni casi con un gran numero di presenze. E il resto dei possibili titolari composto da un mix di elementi giovani e “vecchi” che rappresentano un’assoluta certezza ed eccellenza per la categoria. E di questo che ho appena detto, facciamocene tutti una ragione, non c’è proprio alcun tipo di opinione ma solo fatti. Detto questo, va pure sottolineato che in assenza della riprova sul campo stiamo parlando di aria fritta. Se Migliorini sarà rotto, Firenze una pippa, Zigoni un pensionato, Panico reggerà tre partite e via dicendo, vorrà dire che Urbano e Rullo non saranno stati in grado di aggiungere nulla al buono dello scorso anno, e per questo saranno criticati. Ma ripeto, se giudicassimo una situazione analoga su una qualsiasi delle nostre rivali, concorderemmo sul fatto avrebbe fatto un mercato di assoluto valore e che sarebbe candidata alla promozione finale. Onestà intellettuale prima di tutto: perché non dovrebbe valere per noi questo ragionamento?

Tutto quello che si dice o scrive è evidente debba essere sempre contestualizzato al momento in cui lo si fa, e fino a giovedì della scorsa settimana sfido chiunque ad aver pensato ad uno scenario roseo per il futuro. Rimanendo solo alla stretta attualità, non ci siamo inventati noi la figura di merda della fideiussione, non ci siamo inventati un derby perso (malino), non ci siamo inventati il fatto di aver consegnato all’allenatore una rosa totalmente incompleta e non ci siamo inventati l’incazzatura di Joe Condor che, se proviene da lui, è ben oltre essere un indizio ma, anzi, rappresenta una vera prova della situazione pessima in cui ci si trovava. Poi però, come detto, qualcuno o qualcosa riesce sempre ad estrarre quel coniglio dal cilindro che riporta tutta la questione sui giusti binari. Non lo so, presto per dirlo, ma oltre alla bravura ci sono quelle persone che nascono pure fortunate, magari Rullo è una di quelle. Ha, per esempio, la fortuna di essersi trovato elementi in rosa che non sono solo professionisti ma veri uomini, che la scorsa stagione hanno preso per mano il gruppo più giovane e lo hanno portato ad un cm dalla B, insieme ad un allenatore che evidentemente, come dice Ciumi, qualche merito ce l’avrà pure lui. Gli stessi che ieri, contro una squadra scarsina (non si offenda nessuno ma la Lucchese questo ha dimostrato di essere), sono riusciti a vincere bene una partita delicatissima che avrebbe potuto lasciare segnali devastanti sul resto della stagione.

Certo è che ne avevamo tutti bisogno di una giornata finalmente spensierata con una bella vittoria. Vincere fa bene al cuore e ti fa vedere tutto con una prospettiva migliore. Il turno infrasettimanale contro la Giana Erminio nasconde insidie che non vanno sottovalutate, ma anche la possibilità di allungare in classifica e presentarci al big match di Alessandria nelle migliori delle condizioni. Joe Condor in 48 ore è passato dall’essere l’idolo della massa all’uomo col mirino puntato addosso per il quale, oggi, non ha più scusanti o incazzature che tengano. Da oggi, anzi da fine tamponi di rito, dovrà guidare un auto di cilindrata presumibilmente superiore a quella che ha guidato lo scorso anno. Ora tocca a lui estrarre il coniglio dal cilindro. Noi siamo pronti ad applaudire.

Claudio Vannucci


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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