L’eccellenza siamo noi. Editoriale

Credo fortemente che alcune partite indirizzino il corso della stagione. Novara Catania in serie A, per quanto il paragone possa valere, fu indicativa del fatto avremmo subito anche le ire della dea bendata; il derby perso da Corini certificò il fallimento del margine del sogno così come, ad esempio, la vittoria contro il Como lo scorso anno ci catapultò verso un girone di andata (e di un campionato, più in generale) di alto livello. Temo quindi che la sconfitta di ieri lascerà un’impronta pesante sul proseguo della stagione, non tanto per la valenza del derby in sè, ma per un preoccupante scollamento tra come sta operando la Società e gli effetti sui giocatori e la piazza. In tal senso, la brutta sconfitta di ieri, è un pessimo segnale. L’esposizione mediatica che la proprietà si è ingenuamente costruita il giorno della presentazione parlando di grossi progetti, peraltro riconfermati più volte nel corso di questi mesi, sta diventando un pericolosissimo boomerang che la famiglia Rullo non pare in grado di gestire. Più volte in questi mesi nei vari editoriali si è fatto riferimento a quei famosi fatti che avremmo atteso e sperato ma, a una settimana dalla fine del calciomercato e dopo la prima (sciagurata) partita di ieri, i soli fatti positivi (i cui effetti benefici sono ancora tutti da dimostrare) riguardano l’attacco che, dopo la cessione di Bortolussi, è stato in qualche modo sistemato con due giocatori sulla carta credibili. Ma su tutto il resto c’è solo da preoccuparsi.

Ho appreso sabato dopo un confronto tra Rullo e la tifoseria che al nostro patron danno molto fastidio quei tifosi “che scrivono”, evidentemente perché “non vogliono bene al Novara”. Sperando quindi che il nostro buon Rullo non si infastidisca (e se succede ce ne faremo una ragione), ci permettiamo di segnalargli qualche piccolissima criticità:

La coperta corta a centrocampo. La cessione di Nardi concretizzatasi senza avere in casa una valida alternativa, impone oggi di far giocare sempre e comunque Buzzegoli e Bianchi, la cui tenuta fisica è un rebus. Mercoledì, infatti, giocheremo a Cittadella e non li potremo schierare perché, soprattutto ad inizio stagione, due partite in tre giorni non le reggono. Considerando il bosniaco fuori 3 mesi almeno causa rottura caviglia e un Rusconi cui preferiamo, ad oggi, non esprimerci per non aumentare la distanza empatica tra noi e la Società, rimangono Collodel e Schiavi. Se crediamo di poter giocare 40 partite in questa situazione è meglio darsi alla pallavolo.

L’ossessione per il minutaggio. Sarà contento Rullo, e magari lo saranno pure Cianci e Nespoli, visto che la partita di ieri ha consentito al Novara Calcio di incassare tra i 40k e i 50k di bonus minutaggio grazie ai vari Pagani, Zunno ecc. ecc. Siccome la matematica non è un’opinione, dieci partite così porteranno circa 500k, 20 partite addirittura un milione e via dicendo. A questo punto suggeriamo di provvedere all’acquisto di ulteriori 5-6 under in modo da risolvere qualsiasi tipo di problema sul bilancio e poter ad ogni partita schierare una formazione fatta da giocatori che non hanno ancora maturato il diritto di votare. Poi magari retrocederemo, ma sono dettagli. Se è vero che nessuno di noi pretende gestioni virtuose alla Monza o Bari, appare quantomeno singolare che, ad oggi, il calciomercato abbia portato nelle casse societarie circa 4 milioni e nessuna uscita. A casa nostra questo non è indice di progettualità e nemmeno di morigeratezza, ma è un segnale molto preoccupante.

Allenatore lasciato in balia degli eventi. Con tutti i limiti tecnici che Joe Condor possa avere, e tutte le perplessità dovute al fatto che, e lo ribadiamo, sia mal visto da una buona fetta di gruppo, non puoi come Società abbandonarlo a se stesso facendogli vivere una settimana peggio dell’altra. E una volta vendi la Società, un’altra non la vendi più, poi la rivendi, poi lo obblighi a far giocare Pagani perché ad ogni partita incassi  15k, poi non paghi la fideiussione (si ok l’hai pagata ma hai sbagliato la modalità che è ancora peggio), poi sistemi un giorno prima ma dopo averti venduto il centrocampista più talentuoso e non avertelo rimpiazzato. E magari, quando parli all’esterno scarichi pure le colpe su di lui perché “non mi occupo delle questioni tecniche, la squadra in campo la mette il mister”. Non può funzionare così, non si va da nessuna parte.

E in tutto questo scenario, ci viene riferito che ad ogni editoriale, ad ogni scritto sul web, ad ogni perplessità esperessa qualcuno  in Società si infastidisce e minaccia scenari apocalittici quali “senza di noi ci sarebbe l’eccellenza, se questo volete che eccellenza sia”. Chi scrive non è mai stato concettualmente dalla parte degli slogan “meglio l’eccellenza di questa dirigenza” perché mi è sempre sembrato un po’ ipocrita e pretestuoso. Ma è giunto il momento di ristabilire i propri ruoli all’interno della storia, e per questo è bene ricordare a chiunque sia tesserato come “Dirigente” che l’eccellenza siamo noi,  e non certo loro o la categoria che ciclicamente, in stile Desalviano, qualcuno utilizza come minaccia. Ci sono problemi evidenti e situazioni poco chiare che autorizzano i tifosi a porsi interrogativi che proprio loro sono obbligati a chiarire. Questa settimana sarà l’ultima in cui i Rullo avranno il privilegio di un’apertura di credito. Ora o mai più. O dentro o fuori.

Claudio Vannucci


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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