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Storia e memoria

LE FORMAZIONI AZZURRE: 1991-00

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Decennio di grandi delusioni, immense gioie e passione: la promozione sfumata ai play off, la storica promozione del 1995/96, la retrocessione in C2 e gli anni durissimi dei play out di C2.

PORTIERE: Christian Bini, eroe di due promozione in due decenni differenti, istrionico portiere, grande uomo spogliatoio: 185 maglie azzurre per lui.

DIFESORI: Augusto Di Muri viene inventato terzino sinistro da Frosio nel 1995/96. Disputa la stagione della promozione e quella della successiva retrocessione, dimostrando carattere, forza fisica ed un gran tiro da fuori area. Anche Andrea Turato disputa la stagione della promozione e la prima parte della stagione successiva. Terzino destro moderno, dalle ottime qualità tecniche. La carriera, successiva all’esperienza novarese, dimostrerà le sue doti. Paolino Morganti in questo decennio gioca le prime due stagioni con il Novara: è la bandiera azzurra dei tempi moderni, giocatore che sembra arrivare da un’epoca antica, spesso utilizzato come rincalzo ma sempre pronto in ogni momento e per ogni battaglia, tra i pochissimi a vestire sempre e solo per 227 volte, la maglia azzurra. Per l’occasione viene schierato centrale di difesa, ruolo che ha ricoperto raramente. Al centro della difesa, con quasi 100 maglie azzurre, Giuseppe Casabianca, un lusso per la C2, il lungo difensore dimostra le sue buone doti soprattutto nella stagione della promozione.

   

   

CENTROPAMPISTI: Il centrocampo del decennio 1991-2000 è di tutto rispetto: Coti – Biagianti – Armanetti – Pellegrini.

Michele Biagianti assapora a Novara tutte le gioie e le delusioni del calcio: raggiunge e perde i play off, vince un campionato, retrocede ai play out. Mediano di forza e polmoni, viene apprezzato dai tifosi per il suo temperamento. “Ugol” Armanetti, protagonista indiscusso di un Novara poverissimo nei risultati dei primi cinque anni ‘90. Grande forza fisica e fiuto del gol, soprattutto di testa, per qualche stagione è il giocatore azzurro che segna più gol in campionato. Massimo Pellegrini, mezzapunta offensiva, protagonista della stagione 1995/96, autore del gol promozione contro l’Alzano. Gianluca Coti era letteralmente imprendibile sulla fascia destra, nella stagione e mezza disputata nel Novara ha impressionato per le sue giocate ed i suoi dribbling

 

ATTACCANTI: Massimo Borgobello è uno degli attaccanti più tecnici visti a Novara negli ultimi decenni del vecchio millenio. E’ un altro protagonista della promozione 95/96, presente anche l’anno prima nella squadra che giunse ai play off. Al suo fianco Stefano Preti, ala piccola e veloce, uno dei pochi giocatori a farsi notare alla fine dei disastrosi anni 90. Un posto da titolare lo avrebbe meritato anche uno dei pochi prodotti del vivaio novarese di quei tempi: Christian Guatteo.

   

A dispetto della categoria si sono alternati in questi anni buoni e anche ottimi allenatori: Nicolini, Del Neri, Colomba, Tedino, Zoratti ma la vittoria del campionato 1995/96 consegna a Pier Luigi Frosio lo scettro di miglior allenatore del decennio.

Le alternative:

Righi,

Castiglioni, Venturi, Scotti, Cusatis,

Birtig, Gattuso, Iuliano, Testa,

Guatteo, Folli.

Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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Storia e memoria

I fantastici 4

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Ho dovuto scomodare Gianfranco Capra, storico giornalista e scrittore novarese, per far chiarezza e per mettere un punto definitivo sulla classifica dei bomber azzurri.

Il primo aspetto da chiarire e sul quale entrambi concordiamo è il seguente: da un punto di vista statistico, l’unica classifica che conta è quella dei gol realizzati nei campionati (spareggi, play off e play out compresi). La classifica che comprende i gol realizzati in Coppa Italia e nella Supercoppa di Lega è sicuramente una classifica secondaria rispetto alla prima.

Il secondo punto, sicuramente più impegnativo, è il conteggio esatto dei gol realizzati dai primi quattro calciatori in classifica: Romano, Rubino, Piola, Gonzalez.

Per gli ultimi tre calciatori, il totale dei gol realizzati in maglia azzurra è definitivo e verificato. Per Romano il totale dei gol è più complicato da calcolare perché parliamo di gol realizzati più di 80 anni fa con alcune partite sospese, ripetute, annullate ed assegnate a tavolino. In particolare, due partite possono indurre in qualche errore:

Campionato 1935/36 – 11 giornata: Modena-Novara viene sospesa al 30’ del secondo tempo sul risultato di 0-2 (doppietta di Romano). Il risultato non è stato omologato ed è stata assegnato la vittoria a tavolino 0-2 al Novara. La doppietta di Romano è stata quindi annullata.

Campionato 1934/35 18 giornata: Messina-Novara Disputata come amichevole in assenza dell’arbitro e finita 8-2 per il Messina. Ufficialmente la partita fu recuperata il 24/03/1935 e vinta dal Messina per 3 a 2 con un gol di Romano.

Alla luce di questo conteggio il totale dei gol segnati da Romano in campionato con la maglia del Novara è 93.

La classifica dei bomber azzurri in campionato aggiornata a oggi è:

1° MARCO ROMANO 93 gol

2° RAFFAELE RUBINO 87 gol

3° SILVIO PIOLA – PABLO ANDRES GONZALEZ 86 gol

Pablo Gonzalez è quindi vicinissimo a Rubino (-1) e tutto sommato non è così distante da Romano (-7).

Se vogliamo divertirci con una seconda classifica, sommando anche i gol segnati in Coppa Italia e nella Supercoppa di Lega, questi sono i risultati (tra parentesi i gol segnati nelle Coppe):

1° MARCO ROMANO 100 (7)

2° RAFFAELE RUBINO 96 (9) – PABLO ANDRES GONZALEZ 96 (10)

4° SILVIO PIOLA 86 (0)

Ultima annotazione: la classifica comprende i “bomber azzurri” ovvero i calciatori che hanno vestito la maglia azzurra del Novara. In realtà il nostro Pablo Gonzalez ha segnato i suoi 86 gol con due società diverse, il Novara Calcio 1908 (79 gol) e il FC Novara (7 gol). Sono certo che prima o poi la storia si ricongiungerà e ridarà la giusta dignità anche alle statistiche.

Cronologia di tutti i gol di Marco Romano con la maglia del Novara:

Data                Risultato n° gol    note
1940/41   serie A        
08-dic-40 Novara Ambrosiana 2-4 1
05-gen-41 Novara Torino 1-1 1
13-apr-41 Novara Roma 1-1 1
Data     Risultato n° gol note
1939/40 serie A        
08-ott-39 Novara Fiorentina 2-1 2
15-ott-39 Genoa Novara 5-3 1
17-dic-39 Napoli Novara 2-1 1
14-gen-40 Novara Roma 1-0 1
21-gen-40 Novara Triestina 2-1 1
28-gen-40 Modena Novara 4-1 1
11-feb-40 Fiorentina Novara 2-2 1
Data     Risultato n° gol note
1938/39 serie A        
27-nov-38 Novara Milan 2-1 1
11-dic-38 Liguria Novara 3-1 1
05-feb-39 Ambrosiana Novara 3-1 1
12-mar-39 Novara Lazio 2-0 1
19-mar-39 Torino Novara 1-1 1

Data

    Risultato n° gol note
1937/38 serie B        
26-set-37 Novara Sanremese 6-0 2
10-ott-37 Novara Verona 4-0 1
28-nov-37 Novara Modena 4-1 2
13-dic-37 Novara Palermo 3-1 1
09-gen-38 Taranto Novara 2-2 2
23-gen-38 Novara Alessandria 1-1 1
06-feb-38 Novara Brescia 2-0 1
3 ape 1938 Novara Pisa 2-0 1
Data     Risultato n° gol  
1936/37 serie A        
20-set-36 Novara Ambrosiana 3-5 1
27-set-36 Alessandria Novara 1-3 2
04-ott-36 Novara Lucchese 1-2 1
22-nov-36 Triestina Novara 1-4 1
03-gen-37 Bologna Novara 5-1 1
14-mar-37 Novara Triestina 2-1 1
Data     Risultato n° gol  
1935/36 serie B        
15-set-35 Novara Foggia 4-2 4
22-set-35 Spal Novara 1-1 1
29-set-35 Novara Pro Vercelli 5-1 1
13-ott-35 Novara Atalanta 2-0 2
20-ott-35 Vigevanese Novara 2-3 1
27-ott-35 Novara Verona 3-0 1
10-nov-35 Novara Messina 5-2 2
17-nov-35 Novara Catania 3-0 3
01-dic-35 Modena Novara 0-2 0 A tavolino, sospesa al 25′ per invasione di campo sullo 0-2. Marcatori: 4′ (rig.) e 14′ (rig.) Romano.
08-dic-35 Novara Aquila 2-1 1
12-gen-36 Novara Pistoiese 2-0 2
02-feb-36 Novara Spal 3-0 1
01-mar-36 Novara Vigevanese 3-1 2
15-mar-36 Novara Siena 2-1 1
22-mar-36 Novara Modena 4-1 1
03-mag-36 Novara Viareggio 2-1 2
10-mag-36 Pisa Novara 3-3 2
24-mag-36 Novara Taranto 1-0 1
31-mag-36 Pistoiese Novara 0-1 1
Data     Risultato n° gol  
1934/35 serie B        
20-set-34 Spezia Novara 2-4 2
08-ott-34 Novara Pisa 2-2 1
18-nov-34 Vigevanese Novara 1-2 1
25-nov-34 Novara Pro Patria 5-1 3
06-gen-35 Lucchese Novara 0-3 2
13-gen-35 Novara Viareggio 3-1 1
20-gen-35 Novara Seregno 5-0 4
10-feb-35 Novara Spezia 3-1 1
24-feb-35 Pisa Novara 3-1 1
24-mar-35 Messina Novara 3-2 1 Disputata come amichevole in assenza dell’arbitro, Recuperata il 24-3-35: 7′ Rizzotti (NO), 13′ (rig.) Ferretti, s. t. Re, 63′ Ferretti, 70′ Romano (NO).
10-mar-35 Novara Cagliari 2-1 1
17-mar-35 Genoa Novara 1-2 2
31-mar-35 Novara Vigevanese 3-2 1
07-apr-35 Pro Patria Novara 1-1 1
14-apr-35 Novara Derthona 4-0 1
21-apr-35 Legnano Novara 1-2 1
28-apr-35 Novara Casale 6-1 4
26-mag-35 Novara Catania 3-0 2
TOTALE CAMPIONATO   93
Data     Risultato n° gol  note
1938/39 Coppa Italia        
05-gen-39 Novara Pro Vercelli 2-0 2
06-apr-39 Sime Popoli Novara 0-1 1
09-mag-39 Novara Milan 3-2 1
Data     Risultato n° gol  
1937/38 Coppa Italia        
05-dic-39 Novara Alessandria 1-1 1
Data     Risultato n° gol  
1935/36 Coppa Italia        
24-nov-35 Novara Vigevano 5-1 2
TOTALE COPPA ITALIA   7
TOTALE CAMPIONATO + COPPA   100

Le fonti utilizzate sono:

Un amore lungo 90 anni: storia del Novara Calcio (Cortese-Vaccarone)

https://digilander.libero.it/mikyegenny/sport/serie-b-storia/indice.html

https://almanaccocalciatori.blogspot.com/2014/05/marco-romano-ita.html

https://www.carrierecalciatori.it/it/giocatori/20124-Marco%20Romano

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Storia e memoria

La Coppa dimenticata

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Nel ricchissimo palmares dell’Hockey Novara (quello vero) troviamo 32 scudetti, 20 Coppe Italia, 3 Coppe di Lega e 3 Coppe CERS. Manca come ben sappiamo la Coppa dei Campioni, sfiorata in quattro maledette finali.

In realtà l’Hockey Novara salì sul tetto d’Europa in un’occasione, nella stagione 1994/95 quando l’International Board decise di istituire per la prima volta l’EuroLega per club.

Non fu un torneo amichevole anzi nelle intenzioni della Federazione Europea doveva essere la prima edizione della nuova “Coppa dei Campioni” un’intuizione che anticipava le scelte del basket e molto più tardi del calcio.

Dal 10 al 16 luglio 1995 vengono invitate in Spagna le squadre di club più forti d’Europa: per l’Italia oltre al Novara, vengono selezionate il Roller Monza ed il Lodi (secondo e terzo classificato nell’ultimo campionato), per il Portogallo il Porto, il Benfica e il Barcelos, per la Spagna Barcellona, Vic, Reus, Flix, Nissan Piera e Andorra. Gli svizzeri del Montreaux, i francesi dell’Arc Atlantique e i tedeschi del Conemberg completano il quadro.

Ci sono praticamente tutte le migliori squadre d’Europa con l’eccezione del Liceo La Couruna e dell’Igualada che all’ultimo momento rifiutano di partecipare in polemica con il Barcellona “colpevole” di aver ingaggiato proprio nei giorni precedenti due giocatori e l’allenatore della rivale Igualada.

La formula è semplice: le squadre vengono suddivise in 4 gironi, le prime due classificate di ogni girone, si affrontano in scontri diretti: quarti, semifinali e finale.

Nel girone A che si disputa a Vic, si affrontano i padroni di casa del Vic contro Novara, Barcelos e Andorra che sostituisce il Liceo La Couruna. Nella prima partita il Novara demolisce Andorra per 10 a 1 con tre reti di Enrico Mariotti, quattro reti di Bernardini e una a testa per Orlandi, Pablo Cairo e Massimo Mariotti. Nel secondo turno gli azzurri vincono la decisiva sfida con il Vic per 6 a 3. Nell’ultimo turno, il Novara perde con il Barcelos per 3-4 (gol di Massimo Mariotti, Orlandi e Pablo Cairo) ma si qualifica insieme al Vic per il turno successivo grazie alla differenza reti che elimina il Barcelos.

Il girone B si gioca a Barcellona e insieme ai Blaugrana si affrontano Porto, Amatori Lodi e Conemberg. Clamorosa è l’eliminazione del favorito Barcellona. Passano al turno successivo Amatori Lodi e Porto.

Il girone C che si doveva disputare a Igualada dopo il forfait della squadra spagnola, si gioca a Barcellona e vede affrontarsi Roller Monza, Nissan Piera e Montreaux. Roller Monza e gli spagnoli del Nissan Piera si qualificano agevolmente

Infine il girone D che si disputa sulla pista di Reus; contro i padroni di casa incrociano le stecche Benfica, Arc Atlantique e Flix. Passano al turno successivo i portoghesi del Benfica e gli spagnoli del Reus.

Tre squadre italiane, tre spagnole e due portoghesi si affrontano quindi nei quarti di finale con questi risultati:

Roller Monza-Benfica 4-1; Porto-Vic 2-1; Nissan Piera-Reus 5-0

Il Novara sfida nei quarti di finale il Lodi in un classico dell’Hockey italiano. Gli azzurri allungano nel primo tempo con un’autorete di Mirko Bertolucci e un gol di Amato. Nel secondo tempo il Lodi ribalta il risultato portandosi sul 3 a 2 ma Franco Amato segna e porta il Novara ai supplementari. Il risultato non cambia e così la qualificazione si decide ai rigori: Enrico Mariotti segna, Bresciani sbaglia, il Novara passa il turno.

In semifinale il Porto elimina il Nissan Piera (4-3) mentre nell’altra semifinale si affrontano due squadre italiane: Novara e Roller Monza ripropongono l’ultima sfida scudetto andata in scena poche settimane prima. Il Novara è una squadra di cannibali, campioni mai sazi di vittorie e dopo il vantaggio iniziale del Monza con Paez, il Novara ribalta il risultato con i gol di Massimo Mariotti e Bernardini. Il primo tempo finisce in parità con il gol monzese di Piscitelli. Nella ripresa l’equilibrio viene spezzato dal gol vittoria di Enrico Bernardini al 24’30”

La finale della prima Eurolega della storia sarà Novara-Porto, una classicissima dell’Hockey su pista Europeo.

Il Novara dispone inizialmente in pista Cunegatti, Enrico Mariotti, Orlandi, Bernardini, Amato. Mister Battistella può permettersi il lusso di lasciare in panchina Massimo Mariotti, Pablo e Alejandro Cairo; Il Porto viene sorpreso dalla partenza degli azzurri: in otto secondi Amato disorienta la difesa portoghese e tira in porta, sulla respinta, Bernardini è prontissimo a ribattere in rete: uno a zero.

Il Porto si riorganizza e dal 4’ al 6’ ribalta il risultato portandosi sul due a uno. Il Novara è in difficoltà ma viene tenuto in gioco dalle prodezze di Cunegatti e in contropiede con il micidiale Franco Amato riporta in parità l’incontro. A 30” dal termine del primo tempo con il sempre presente Bernardini, il Novara si riporta in vantaggio: 3 a 2.

Nella ripresa il Porto cerca il pareggio ma il Novara che è una squadra matura e calcolatrice (molto diversa da quella istintiva e feroce ma inesperta che perse la finale di coppa dei campioni nove anni prima sempre contro il Porto) aspetta i portoghesi e colpisce in contropiede: in 5 minuti dal 35’ al 40’ segna tre gol con Pablo Cairo (doppietta) e Enrico Mariotti portandosi sul 6 a 2: è fatta! Anche se il Porto prova a farsi sotto con il gol del 3-6 sarà ancora Pablo Cairo a spegnere ogni illusione. L’ultima rete portoghese serve solo a stabilire il risultato finale: Novara-Porto 7-4.

 

Il Capitano Enrico Bernardini può alzare quella coppa sfuggita tante volte. Non sarà la “vera” Coppa dei Campioni ma gli assomiglia molto: il Novara vince la prima Euro Lega della storia dell’Hockey su Pista.

Per Franco Amato “quel Novara era una grande squadra, una delle più forti se non il Novara più forte di sempre. Arrivammo all’Eurolega al termine di una stagione vincente ma eravamo stanchi e con qualche infortunato. Partita dopo partita ci siamo ritrovati in una grandissima forma che ha sorpreso noi stessi e siamo riusciti a battere tutte le squadre più forti d’Europa e riuscire a farlo in casa del Barcellona fu una soddisfazione doppia”

Anche Massimo Mariotti ricorda che la conquista dell’Eurolega fu “un successo di grande prestigio contro tutte le squadre più forti in Europa. Fu la prova generale per quel torneo che ancora oggi è in vigore con gironi, eliminazioni dirette e final four. La stagione 94/95 fu travagliata, anche se vincemmo scudetto e Coppa Italia, con l’addio inaspettato di Mister Innocenti, sostituito da Aguero che non fu accettato dallo spogliatoio e successivamente cambiato con Battistella. Questa instabilità ci costò probabilmente l’eliminazione in Coppa campioni contro il Benfica. E’ un vero paradosso che una squadra di quel livello non sia mai riuscita a conquistare una Coppa dei Campioni ma la vittoria dell’Eurolega del ’95 ha senz’altro un valore tecnico enorme, sicuramente maggiore di quella di quest’anno impoverita dall’assenza di 12 club tra i più forti d’Europa.”

La Coppa vinta nel 1995 sarà l’ultimo trofeo conquistato in Europa nella storia del club azzurro. Fu Il regalo d’addio di una generazione di fenomeni che nelle stagioni successive seguiranno altre strade.

A proposito: dove sono finiti i trofei? Dove sono le Coppe conquistate dall’Hockey Novara? E’ normale che la società più blasonata della città di Novara sia tenuta in ostaggio da una proprietà che da 13 anni sottrae ai tifosi, legittimi proprietari, la possibilità di continuare una storia che nel 2024 sarà centenaria?

Perché i sindaci e gli assessori degli ultimi 13 anni non hanno trovato una soluzione che nel calcio hanno trovato in quattro giorni? Quando potremo tornare a tifare per il vero Hockey Novara?

 

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Storia e memoria

La giornata del quadrilatero

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Una storia affascinante che parte da una contrapposizione geometrica. Il triangolo dei grandi agglomerati con le squadre di: Milano, Torino e Genova contrastato dal quadrilatero di una provincia tutt’altro che subalterna costituita da: Alessandria, Casale, Novara e Pro Vercelli. Una giornata dedicata al Quadrilatero non è un’operazione meramente nostalgica ma ribadisce la possibilità di poter emergere anche se non si posseggono risorse auree. Città e territori che si sono costruite una propria identità nonostante l’ingombrante triangolo delle città industriali. Grigio, Nero, Azzurro e Bianco colori scritti con la maiuscola perché crogiuolo di passione e vita di un orgoglio ancor oggi mai sopito. I momenti bui e quelli esaltanti percorrono l’esistenza di tutti i clubs con cambi di ragione sociale e proprietà ma il fascino di vedere la maglia che ti rappresenta e rappresenta la tua comunità non ha eguali . Il Quadrilatero è un territorio orgoglioso ed attuale che sa rinascere e ricostruirsi sempre anche se in Piemonte non abbiamo gli sceicchi. Il nostro augurio e auspicio è che nei prossimi anni, quando si celebrerà nuovamente l’evento, la città di Novara e la sua Amministrazione Comunale daranno maggiore importanza e risalto a questa giornata.


Siviersson

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