LE FORMAZIONI AZZURRE: 1981-90 Storia e memoria

Il decennio più buio della storia azzurra si apre con la retrocessione in C2 prosegue con 9 anni consecutivi in C2 e una retrocessione in interregionale nello spareggio con il Pontedera, annullata dal ripescaggio. Nonostante la categoria non mancano giocatori che continuano ad emozionare i cuori dei tifosi azzurri.

PORTIERE: Antonello De Giorgi 6 stagioni e 127 presenze per il geometra novarese.

DIFESA: Giovanni Pioletti è il simbolo degli anni duri della C2, duro e roccioso proprio come quella categoria. Stefano Serami è stato l’ultimo “LIBERO” 140 presenze e 7 gol tutti in C2. Matteo Paladin centrale difensivo con 10 gol all’attivo nelle cinque stagioni da titolare della maglia n°5 azzurra. Nonostante la categoria comporrebbero ancora oggi una difesa a 3 di gran livello.

   

CENTROCAMPISTI: Sette anni e 186 presenze tra serie C1 e C2 per Flavio Gioria da Nebbiuno schierato spesso come mediano ma che poteva coprire anche ruoli difensivi: un grande protagonista azzurro. Mirko Balacich centrocampista di qualità e sostanza, avrebbe meritato ben altra carriera, capitano del Novara che sfiorò la promozione nella stagione 1986/87. Una sola stagione per Aldo Dolcetti in azzurro, arrivato in prestito giovanissimo dalla Juve, fece capire subito di essere destinato a ben altre categorie.

Sei anni in azzurro, 158 presenze e 17 gol per Luciano Masuero e altre 8 stagioni nella Sparta di Santino Tarantola. Alberto Marchetti arriva giovanissimo al Novara nella stagione 1975/76, come Dolcetti in prestito dalla Juve e come Aldo disputa una eccellente carriera in serie A e B. Torna a Novara sul finire degli anni 80 a battagliare con orgoglio sui campi della C2.

   

 

ATTACCANTI: il biondo Bruno Gava si merita la maglia numero nove del decennio. Due stagioni durissime nelle quali l’attaccante azzurro dimostra carattere e forza fisica oltre ad una scaltrezza che lo portava a conquistare diversi rigori e qualche ammonizione. Amatissimo dai tifosi azzurri, Fabio Scienza rappresentava la voglia di riscatto della città, seconda punta veloce dal dribbling ubriacante, anche lui avrebbe meritato ben altre soddisfazioni calcistiche: 144 presenze e 47 gol in azzurro.

   

Giancarlo Danova è probabilmente l’allenatore “meno peggio” del decennio. Gli altri sono stati un vero disastro.

Il Novara “alternativo” del decennio 1981-2000:

Bettini,

Tacca, Pari, Volpati, Codogno,

Zardi, Birtig, Di Marzio, Scandroglio,

Orofino, Mazzeo.


Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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