Come cantava l’Ornella Pensieri e parole

Ma cosa dovevano fare i CianciRullo?

Hanno acquistato il Novara e un mese dopo è scoppiata una pandemia, che è un po’ come uscire dal concessionario con la macchina nuova e trovare il distributore chiuso perchè i giacimenti di petrolio si sono prosciugati improvvisamente, e allora non ti resta che leggere il romanzo di Mauro Corona intitolato “la fine del mondo storto”, imparare a comportarti meglio e adeguarti alla nuova situazione.

E cosa avrebbero dovuto fare i CianciRullo quando si son resi conto che la terra attorno a loro era più bruciata delle foreste amazoniche dopo il passaggio di Bolsonaro?

Cosa potevano fare quando hanno appreso che mentre si rischiava di andare in finale ai play off, nella Novara padana qualcuno cercava da mò acquirenti disposti a costruire qualche cordata per impiccare sti cavolo di terroni?

Quale linea di sobrietà avrebbe dovuto mantenere la CianciRullo band quando puntualmente veniva accostata ai bisognosi che facevano la fila alla Caritas per un piatto di minestra calda, non avendo essi la liquidità necessaria per comprarsi una michetta con la bologna?

Io non so se le accuse a loro rivolte poggiano su pilastri di cemento armato o sono le solite cattiverie che si riservano a coloro che si ritiene sarebbe opportuno stessero fuori dai “sacri” patrii confini, per non dire coglioni, ma al di la delle cagate sui social tipo “io sto con Elisa” mai una voce che avesse quantomeno trillato equilibrio.

E poi c’è l’imputazione gravissima di aver snobbato la “cittadella dello sport”, forse di averla pure ripudiata. Come se un’opera simile, una volta acquistata la società, fosse stato obbligatorio iniziare a costruirla; un’ opera che (parere personale) mai avrebbe visto la posa della prima pietra. 

Certo, i Rullo boys avrebbero dovuto almeno iniziare la fase di demolizione delle strutture, esperti come sono in materia.

Avrebbero dovuto nicchiare, sti CianciRullo, glissare, prendere tempo, dire che ci avrebbero pensato, praticare un po’ di legittimo attendismo … invece niente, dritti per la loro strada, no, la cittadella dello sport non interessa. Legittimo comunque, no?

Sta di fatto che la lettera del PatronRullo, tesa a ribadire l’incedibilità della società azzurra, ha ricevuto, da parte dei media novaresi, le stesse attenzioni che vengono riservate alla sagra del cavedano del canale Cavour.

Intanto i primi due acquisti sono stati fatti, piedi buoni o chiaviche che siano, e il pulman nero ha ripreso a circolare; chi abbia pagato Ante Hrkać e Panico e la riparazione del torpedone noir a me non importa. 

Sarà perchè naturalmente sono geneticamente portato a provare a difendere chi le sta prendendo di santa ragione, con il rischio di rimanere anch’ io bollato come un pacco postale, ma per ora io sto con i CianciRullo e con i piedi per terra, poi, come cantava l’Ornella, domani è un altro giorno si vedrà.

Forsa Nuara tüta la vita

Nonnopipo  


Novara perchè è la mia città, il Novara calcio perchè è la squadra della mia città, il dialetto perchè se il futuro è una porta il passato è la chiave per aprirla. Forsa Nuara tüta la vita.

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