Milan – Novara 0-2, tutto il resto è noia Analisi Tecnica

Essendo uno dei 10-15 italiani che erano collegati su Milan Channel alle 17:00 di mercoledì 2 settembre, mi sembrava giusto dare il mio contributo riguardo questa prestigiosissima amichevole al ribassato di Milanello, come avrà ripetuto 50 volte Suma, insieme ad aver chiamato altre 50 volte Bellich ‘Bellicchi’ e aver cambiato un paio di mutande per ogni volta che nominava Ibrahimovic – questo per dire che se pensate di fare un lavoro degradante non sarà mai come fare le cronache su Milan Channel.

Non vi annoierò con il racconto di una partita che non è una partita, e basterebbe dire che dopo un quarto d’ora eravamo avanti 2-0 con doppietta di Bellich per capirlo, ma qualche indicazione utile per me c’è.

Innanzitutto la fase difensiva sembra già molto solida. Vero che prima del primo gol di Bellich avevamo rischiato un paio di volte, ma la sensazione è che a quelli dopo essersi trovati sotto sia venuta una discreta carogna, ma nonostante questo non hanno creato grossissimi pericoli almeno prima della fine del primo mini tempo, cioè a squadre titolari in campo. E scusate se è poco, reggere mezz’oretta senza prendere gol con Ibrahimovic e compagni incazzati come manguste, non è per nulla male. Benissimo ovviamente Bellich al di là della doppietta irreale, molto bene Bove che ha rischiato di lasciarci una gamba per colpa di quel cazzo di svedese rubato al taekwondo e anche Cagnano che giustamente di fronte ad Halilovic e Paquetà si è fatto dei gran cazzi suoi e ha pensato a limitare i danni.

Oltre a Bellich, il migliore in campo per me è Zunno: a sinistra ha fatto impazzire un certo Kalulu che vale sul mercato 10 volte lui. Se sta così e se è così, capisco perché è partito lui titolare e non Cisco, e perché Jo aveva scelto di farlo partire anche col Toro.

Molto bene anche Hrkac, fisico da altra categoria e anche tempi di gioco assolutamente non male.

Non so se sia in partenza, ma Bortolussi non sembrava certo averne l’atteggiamento: fisicamente mi è parso molto più in palla anche del periodo immediatamente pre lockdown, con in più un lavoro importante di sponda che era forse l’unica cosa che gli difettava.

Infine Pagani. Se gioca così a neanche 17 anni, con questa presenza e anche con una fase difensiva simile – ho visto un paio di diagonali perfette – secondo me è un altro di quei giovani da coccolarci.

Non infieriamo su Marricchi che ha fatto una cagata sul secondo gol che neanche Brichetto e su Gonzo che quando non conta un cazzo può anche sdraiarsi sul campo per quanto mi riguarda e risparmiarsi per le partite vere.

E’ tutto, possiamo tornare ad arrovellarci sul closing.

Jacopo


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