LE FORMAZIONI AZZURRE: 1908-1930 Storia e memoria

Stilare la miglior formazione azzurra di tutti i tempi è un gioco impossibile: centinaia di giocatori in 112 anni di storia, epoche molto differenti tra loro e come direbbero Aldo, Giovanni e Giacomo, troppe emozioni e soprattutto emozioni diverse per ognuno dei tifosi azzurri.

Partendo da questa strana stagione e andando a ritroso nel tempo, dividendo in decenni la storia azzurra, sono 10 i dream team azzurri. Per stilare le formazioni migliori per ogni decennio mi sono imposto una sola regola: chi è stato inserito in una formazione del decennio non potrà essere inserito in quella successiva.

Il numero di presenze e le stagioni passate in azzurro sono sicuramente un titolo preferenziale per far parte delle nostra hall of fame. Ci saranno delle eccezioni ma chi ha disputato una sola stagione in azzurro, per trovare posto in formazione, deve essere stato un fenomeno al pari di Bruno Fernandes o di Aldo Dolcetti.

Pur cercando di rispettare una certa logica tattica, potranno esserci giocatori fuori ruolo e probabilmente le formazioni saranno poco equilibrate. Ci potranno essere anche delle esclusioni eccellenti e scelte non condivise ma è solo un gioco, per ricordare tanti eroi azzurri e nulla più.

La prima formazione del decennio è composta da giocatori che hanno vestito la maglia azzurra dalla fondazione fino alla stagione 1929-30. Non è un vero “decennio” ma considerando che il primo campionato si disputa nella stagione 1912/13 e che per quasi tre anni i campionati vengono interrotti dalla grande guerra, sono solo 14 le stagioni giocate in quegli anni.

I giocatori in rosa erano pochi e quasi sempre gli stessi ma in realtà è molto complicato assegnare ruoli e meriti perché non posso basarmi sulla memoria ma solo sui libri di storia azzurra.

1908-1930

PORTIERI: Valerio Terzi è senz’altro il miglior portiere del primo “decennio” azzurro. Cinque stagioni in azzurro per l’acrobatico ed irriverente portiere, novarese di nascita. La sua validissima alternativa è l’ungherese Ferenc Feher, primo straniero in maglia azzurra, tre stagioni e più di 60 presenze.

DIFENSORI:

La prima linea difensiva è composta da tre novaresi doc: Luigi Baldi, il primo capitano, Enzo Pensotti che causò la prima sconfitta a tavolino per il Novara per aver rifiutato il trasferimento all’Internazionale e giocato da tesserato dell’Inter con gli azzurri e Enrico Patti, 123 presenze, grande uomo di sport, fondatore della Sparta e Presidente della ginnastica Pro Novara.  A completare la linea difensiva l’unico “straniero”: Riccardo “Duccio” Rabaglio, 8 anni in azzurro e 169 presenze, nato a Tortona.

                                         

 

                                               

CENTROCAMPISTI:

Alberto Pagliarini, novarese, 149 presenze e 9 gol in azzurro. Insieme a lui due colonne di tutti i tempi del Novara Calcio: Mario Meneghetti e Ettore Reynaudi per entrambi una lunghissima carriera in azzurro interrotta solamente dal conflitto mondiale e da due stagioni con la maglia della Juve. Entrambi hanno avuto l’onore di vestire la maglia della Nazionale. Reynaudi è un mediano laterale di sostanza e qualità, arriva dalla Pro Scalon come anche Enrico Patti. Meneghetti invece arriva dalla Voluntas e sarà riconosciuto fra i migliori giocatori italiani di inizio secolo. Presente fin dalla fondazione, con il Novara gioca più di 200 partite e segna più di 40 gol: Il “Miniga” è il trascinatore della squadra, centrocampista offensivo, ottimo realizzatore famoso per i suoi colpi di testa, per i quali si proteggeva con un fazzoletto dal pesante pallone di cuoio.

        

ATTACCANTI: Angelo Tomaselli è il primo bomber del Novara e uomo mercato, cercato con insistenza da Vittorio Pozzo per il suo Torino, un banale incidente al ginocchio e la grande guerra stroncano la sua carriera. Giustiniano Marucco ala sinistra molto veloce, 8 stagioni in azzurro e una trentina di gol. Infine, Augusto Ravetta novarese purosangue, 134 presenze e 40 gol tra serie A e B a cavallo tra gli anni 20 e 30.

                                                   

Anche il primo allenatore del “decennio” è un novarese e proviene dalla società Ginnastica e Scherma: è il bancario Angelo Grassi.

Depa


Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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