Quella storia del dito che punta la luna. Pensieri e parole

“Non abbiamo smesso di ottemperare al nostro compito principale: fare i tifosi. E proprio per questo siamo consci del fatto che molti di questi quesiti potrebbero rientrare nella sfera delle cose che non ci devono interessare, ma dietro a queste domande è chiaro che si nasconde il nostro futuro” da Buon Lavoro 18 luglio 2020

Ho ascoltato con attenzione i pensieri del DG Roberto Nespoli ieri sera su Radio Azzurra, perché sono conscio dell’interesse e, in parte, dello stupore che l’ultimo editoriale ha generato nella piazza. Mi sembrava evidente che, con quella lista di domande, non chiedessimo risposte precise, in primis perché non ne siamo gli autori e nemmeno i mandanti (siamo solo quelli che hanno riportato alcune questioni attualmente aperte nel dibattito collettivo dei tifosi novaresi, e se lo sono bisogna che qualcuno a Novarello se ne faccia una ragione visto che non è di sicuro colpa nostra), ma soprattutto perché le risposte che si attendono sono rappresentate da fatti. Quei fatti che, calendario alla mano, dovranno concretizzarsi entro i prossimi 2 mesi. Oggi ci si può raccontare pure che siamo in corsa per un ripescaggio in Europa League, ma ciò che accadrà davvero lo scopriremo presto, e i fatti non mentono mai. Poi è legittimo, in occasione di un’uscita istituzionale come un’ospitata a Radio Azzurra, utilizzare a proprio favore la domanda evidentemente più stupida di quell’elenco e per la quale è ovvio che non si può e deve rispondere, così da gettare un po’ di fumo negli occhi e, perché no, mirare la credibilità dell’articolo. Nella vita professionale fa parte del gioco delle parti evidenziare il dito,  ignorando così la luna che lo stesso stava indicando, per cui nessun problema. Ci sono però 3 aspetti molto interessanti sui quali Roberto Nespoli si è soffermato e che vale la pena analizzare.

Riconferma nel ruolo di DG. Alla precisa domanda “come dobbiamo leggere la tua riconferma nel ruolo di DG?”, Nespoli risponde: “mah non so, è una domanda che andrebbe fatta al confermante e non a me. Probabilmente è stato apprezzato tutto il lavoro svolto in questa stagione”. Tralasciamo il fatto che sappiamo perfettamente come, solo uno o due mesi fa, il diretto interessato faceva trapelare l’ipotesi concreta di essere arrivato a scadenza, (ma inutile oggi aumentare voci a voci), la sua riconferma la leggiamo esclusivamente in due modi: o l’attuale proprietà brancola clamorosamente nel buio tanto da non aver la minima idea di come districarsi nell’infinita giungla della burocrazia del mondo del calcio, o la vecchia proprietà è ancora parte attiva e continua, per mano di MDS, nel sostenere economicamente la gestione. O magari entrambe le cose. Non serve essere dei fini strateghi o capirne di finanzia per comprendere che, una componente di minoranza destinata nel breve medio termine a cedere le ultime quote societarie all’attuale maggioranza, non possa ricevere un ruolo chiave come quello della Direzione Generale. Che poi, giusto per essere chiari, per quanto ci riguarda è un’ottima notizia. Sfidiamo Nespoli ad aver mai trovato qualche attacco personale nei suoi confronti su questo blog, semmai solo qualche perplessità iniziale dovuta al legittimo dubbio sulle sue competenze in ambito calcistico. Per il resto abbiamo sempre apprezzato la sua serietà ed abnegazione alla causa.

Iscrizione certa al prossimo campionato. Anche in questo caso c’è stata indirettamente una risposta alle domande che abbiamo riportato, benché, nel frattempo, sono comunque trapelate rassicurazioni da più parti in tal senso. Permetteteci però una considerazione. Un vecchio detto recita “chi è causa del suo mal pianga se stesso”. E’ chiaro che una Società di calcio non possa passare la vita a rispondere alla chiunque, ma certamente DEVE operare in modo chiaro tale per cui non lasci adito a strane interpretazioni. Come giustamente ha ribadito ieri sera in trasmissione l’amico Barbero, è la prima volta dopo quasi un quindicennio che in città si è aperta la questione iscrizione si, iscrizione no. I casi sono due: o siamo una città di imbecilli (e per carità, può essere) oppure qualcosa non quadra. Ecco, adesso, al di là di come la pensate, vi invito a riflettere su queste due risposte alla stessa domanda “ci iscriviamo?” date con un giorno di differenza da due esponenti di spicco della Società. Il primo non vi dico chi è (ma ovviamente fa parte dei nuovi) e il secondo è di Nespoli, ieri sera in radio. “mah, adesso siamo tutti concentrati sulla scadenza del 5 agosto. La sola cosa sulla quale stiamo lavorando tutti e concentrando le nostre forze è l’iscrizione. Fatta quella potremo iniziare a pianificare, ma prima di questo è prematuro parlarne” (questo trapela dai nuovi). “Siamo Italiani, ovvio che come tutti non regaliamo soldi al Governo e allo Stato in anticipo. Se la scadenza è il 5 agosto noi paghiamo ovviamente il 4, ma nessun tipo di problema” (Nespoli ieri sera). Voi capite che se a una domanda la cui risposta può essere solo si o no, si risponde parlando dei massimi sistemi dell’universo, poi non ci si deve nemmeno incazzare se si alimentano dubbi e voci. Posto che anche in questo caso i fatti non mentiranno, per cui se entro il 5 agosto saremo iscritti vorrà dire che lo saremo altrimenti saremo out, appare però evidente come una certa superficialità nelle risposte, soprattutto in un momento in cui la credibilità delle loro figure inizia a vacillare, può solo contribuire ad aumentare il livello di paura collettivo. Meno male che ieri Nespoli ha chiaramente fugato ogni dubbio.

Aspettative di fatti concreti della nuova proprietà. Mi ha incuriosito molto questo passaggio. “se lo scorso anno abbiamo potuto lavorare nell’ombra permettendoci di iniziare la stagione senza fissare nessun obiettivo, ma genericamente, di far bene partita dopo partita, ora che siamo tra le migliori 7 squadre di serie C (comprendendo anche le promosse) non possiamo più nasconderci. Dobbiamo provare a migliorarci. Capisco le voci e le paure della piazza, è ovvio che tutti si aspettino dalla nuova proprietà qualcosa di concreto”. Per quanto mi riguarda questo passaggio è davvero una bomba. Io lo leggo come un chiaro invito a quei famosi fatti cui tutti noi, da un po’ di tempo, chiediamo ai Rullo. L’euforia al momento della conferenza stampa di insediamento probabilmente li ha portati inopportunamente a fare qualche promessa di troppo, il grande cammino ai play off ha poi riacceso le aspettative della gente che adesso, legittimamente, attende il calcio mercato. Nulla da aggiungere, il tutto mi pare molto lineare.

Non abbiamo ben capito, infine, a chi si riferisse nei diversi richiami all’importanza del contraddittorio; se si riferiva a noi sappia che, come già scritto, saremo felici di ospitarli dando loro, con estrema serenità, la voce necessaria. Noi siamo tifosi. Siamo molto tifosi del Novara Calcio. Se gli 800 tifosi della Reggiana fuori dallo stadio gli hanno rotto i coglioni perché, per colpa loro, ha avuto difficoltà nel raggiungere la sua auto, sappia che questo blog semmai, idealmente, vorrebbe essere la sua “scorta” che lo accompagna al parcheggio. E non un’ulteriore rottura di coglioni. Ma c’è un bellissimo, chiarissimo, facilissimo e meraviglioso modo per far si che questo non accada: lavorare per il bene del Novara calcio ed essere seri. Cosa che sappiamo perfettamente Nespoli fa ed è. Gli altri vedremo.

Claudio Vannucci

 


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: