Il mio Carpi-Novara Campionato

Metti un quarto di finale di play off. Metti che hai fatto tutta la tua preparazione, mangiato presto, lavato i piatti, messo in lockdown al piano di sopra la famiglia. Ti sei preparato il tuo mojito, impostato il tuo mirroring dal cellulare perché ovviamente sto Eleven Sports di merda non supporta la visione diretta sulla tv. Dopo 10 minuti arriva anche il gol: non potrebbe andare meglio, è la classica serata da vivere tutta d’un fiato. Poi succede qualcosa: le immagini cominciano ad andare a scatti e a un certo punto si bloccano. Tra un’imprecazione e l’altra provi a riavviare la app: nulla. Giri per casa bestemmiando come un turco alla ricerca di un altro dispositivo elettronico, con tua moglie che ti guarda come fossi un alieno e i bambini che stanno compilando i moduli per l’affido ad altra famiglia. Niente, anche entrando dal sito, all’inserimento delle credenziali c’è una rotellina di merda che continua a girare ma la partita non si vede. Ormai sei trasfigurato, vorresti piangere, nel frattempo che cerchi di accedere controlli freneticamente su Sofascore se cambia il risultato, mandi un vocale disperato al gruppo Whattsapp del blog e tempo zero arriva una risposta del Ciumi ‘vieni a Lumellogno, siamo tutti qui’. Non ci pensi due volte, urli ‘sto uscendooooo’ dal piano di sotto, ti infili le scarpe, non prendi manco la mascherina, sali in macchina e accendi la radio. Ovviamente per strada trovi il solito vecchio che va a 20 all’ora cominci a strombazzare, nel momento in cui lo stai per superare c’è un calcio da fermo per il Novara. Segna Sbraga, il vecchio che stai superando si gira per insultarti e tu gli stai esultando in faccia, perché il Novara sta vincendo, perché adesso cominci a sentirla davvero lì quella semifinale. Arrivi alla pizzeria dove è riunito il gruppo, tutti sono attaccati alla TV che proietta da un PC. Un secondo dopo che arrivi, smette di funzionare, e giustamente ti accusano di portare un po’ sfiga.

Inizia il secondo tempo e contemporaneamente parte una battaglia di tentativi di accesso, si formano capannelli di persone vicino a un cellulare che improvvisamente ricomincia a trasmettere, poi riparte il PC e si ricomincia a vederla sul dispositivo principale. A parte Pier Franck che decide di tenere il suo cell acceso, ma con quei 5 secondi di sfasamento che ci annunciano in anticipo che gli ultimi 5 minuti di partita saranno un inferno. Il recupero lo passo abbracciato a uno che neanche conosco, quando fischia l’arbitro abbraccio tutti. E’ finita, siamo in semifinale.

Mentre sto camminando verso la macchina ripercorro la mia sequenza di azioni delle ultime due ore e mi chiedo se veramente uno che mi avesse guardato dal di fuori avrebbe pensato che sono sano di mente. No non sono sano di mente. Ma sono in semifinale, cazzo. Sono in semifinale

Non svegliateci adesso, ragazzi. Non fatelo.

Jacopo


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