Il colpo di tacco di Pinzauti è più bello della figa Editoriale

Sono inattaccabili. Possiamo oggi avere tutti i legittimi dubbi sul futuro societario, possiamo essere legittimamente delusi da un livello medio complessivo oggettivamente in peggioramento anno dopo anno, possiamo essere incazzati per aver perso il derby o per aver perso delle partite che nemmeno Gesù bambino sa come possa essere stato possibile (a Giana o a Juve tanto per dirne due), possiamo essere incazzati con Piscitella che, anche ieri, dopo venti metri di corsa invece di tirare o di puntare la porta ha virato verso Cernusco sul Naviglio, e possiamo legittimamente accusare Joe Condor di non capirci una mazza e di andar bene forse solo fino agli allievi, ma nessuno potrà mai riuscire a negare i fatti, che oggi dicono: migliorata la posizione dello scorso anno pur con un budget ridotto e con l’aumento in rosa del numero di neo patentati, migliorato il percorso ai playoff (dall’essere usciti al secondo turno all’esserci qualificati al quarto). Tutto questo significa una sola cosa: sono tutti inattaccabili. Da Moreno Zebi, artefice della costruzione della squadra la scorsa estate, a Urbano Orlando che l’ha poi ritoccata a Gennaio. Compreso Mister Banchieri e tutti i giocatori. Perché se neghiamo questi fatti allora stiamo semplicemente anteponendo alla gioia di veder vincere (bene) il nostro Novara tutta una serie di beghe e paranoie che questo gruppo non merita, almeno oggi, di avercele sul groppone. Non importa se ieri si è giocato contro una squadra che non ha mai contato nulla o che fa ridere tutti i palati fini della nostra metropoli, in campo queste considerazioni valgono zero, e la partita di ieri, che magari non farà storia, non era nemmeno così scontata.

E’ innegabile che adesso l’appetito vien mangiando, che se all’inizio vedi questi playoff come una scocciatura a tempo determinato destinata nel breve a finire, ora la vetta non è poi così lontana. Ma per quanto mi riguarda lunedì sera sarà l’ennesima occasione per stare con i miei amici davanti una pizza e una birra a soffrire, ma con davvero nulla da perderci. Non avrei mai pensato quest’anno di poter dire che, dall’urna, il  problema del beccare il Novara Calcio 1908 sarebbe stato tutto delle altre, e invece oggi lo penso davvero. Tre squadre su quattro che possiamo ora incontare, pur avendo dimostrato nel corso dell’anno di essere state sicuramente superiori a noi, sono però tre squadre che non giocano da oltre 4 mesi, e lo faranno lunedì sera, se sarà noi, contro una squadra rodata, fisicamente messa bene, e con nulla da perdere. Vinceranno comunque gli altri? Possibile, ma secondo me ce l’avranno molto molto dura. E questo, per come si erano messe le cose ad un certo punto della stagione, direi che è un grande successo.

L’emblema di questa vittoria sta tutta nel titolo di questo editoriale, gentilmente suggerito dal nostro filosofo Sartorio. Perché se il più sfigato del gruppo, quello che nel corso dei 6 mesi di calcio giocato non aveva nemmeno mai provato a tirare in porta, gli viene in mente di fare quel gesto tecnico da cui poi, anche grazie a Bianchi, è venuto fuori il goal vittoria, vuol dire che adesso ci può riuscire di tutto. Pure che Piscitella centri la porta o Schiavi segni di testa in mischia saltando più in alto di tutti grazie al suo metro e venti di altezza. Insomma vale tutto. Ci aspetterà, forse, un’estate calda, che questo blog è pronto a vivere e a combattere in prima linea, ma adesso, utilizzando il mantra del nostro grande Ciumi: NSLM (non scassate la minchia) e godetevi fin che dura tutto ciò che questo Novara ci sta regalando.

Claudio Vannucci


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: