“Sfigati del cazzo!” Pensieri e parole

In qualsiasi parte del mondo, chiunque avesse acquistato una squadra di calcio, un paio di mesi prima lo scoppio di una pandemia che avrebbe cambiato le sorti del mondo intero, avrebbe ottenuto la solidarietà di tutti i suoi tifosi e non solo. 

Inoltre, per la simpatia immediata che un caso del genere inevitabilmente si porta appresso, avrebbe aiutato i distanti e gli agnostici ad avvicinarsi empaticamente alla squadra. 

Dappertutto sarebbe stato così, ma non a Novara.

A Novara si cerca il pelo nell’uovo, sempre, si crea disagio anche quando sarebbe opportuno tenere un profilo basso, anche quando sarebbe utile, visto il mommento, stringersi tutti a Corte … già, a Corte … come avveniva con la precedente proprietà, quella che prima dell’ attuale poteva contare su un substrato politico economico sociale non indifferente, o come dovrebbe essere con l’attuale che invece più che parole, al momento non è stata in grado, per ovvi motivi, di produrre? 

Che non abbia avuto nemmeno il tempo di allacciarsi gli scarpini prima di entrare in campo, non frega niente a nessuno, che gli sia crollato il mondo addosso con la drammatica positività al corona del Patron, è cosa di secondo piano, quasi ritenuta una scusa. Gli altri, al loro posto sarebbero stati giudicati sfortunati, poveretti, e, come dice un noto influencer magari anche “sfigati del cazzo”. 

Questi, invece mah, chi cazzo sono? Sono trascorsi già 5 mesi e qualcosa come 34.531 morti solo in Italia, e non hanno ancora fatto nulla. Meritano o no indulgenza e comprensione?

Sarebbe appunto interessante scoprire quanti incensatori turibolari appartenenti a un pasato recente, sarebbero disposti a riconoscere agli attuali proprietari la sfiga che li ha colpiti.

Non c’è che dire, proprio una bella piazza la nostra, sospettosa e circospetta come si addice a una nobile parte della tifoseria tipicamente radical chic con la puzzetta sotto il naso, pronta a esibire la propria naturale raffinatezza, curata nei minimi particolari, che tanto fanno tendenza e differenza, stacco e dissonanza.

Scuola di pensiero appassionata e a volte calorosa, generosa alla convenienza? Forse. Sicuramente seriosa e tronfia di luoghi comuni tesi a dimostrare la propria superiorità culturale unitamente a un nobile rango di appartenenza, capace di esibire il Rolex al polso come solo certi ex comunisti da salotto buono sapevano fare.

Premesso e specificato che ognuno è libero di applaudire e simpatizzare per chi vuole, per carità di Dio, non sia mai che poi qualcuno si offenda arringando ai propi diritti, ma quando si vivono situazioni estreme pari a quelle occorse negli ultimi mesi e ancora presenti, il tuo cazzo di Rolex, il tuo perbenismo imbarazzante, unitamente alle critiche gratuite, preconcette, strumentali e faziose, te lo puoi infilare tutto in quel posto.

 Detto ciò, se mai tra un paio di mesi avvertissimo quel tipico odore nauseabondo che sa di presa per il culo, allora saremo pronti a differire, a coloro che della nostra fede incondizionata si sono approfittati, un trattamento come mai si è riservato a nessuno su questo blog.

Ma ora io sto con i CianciRullo.

Nonnopipo


Novara perchè è la mia città, il Novara calcio perchè è la squadra della mia città, il dialetto perchè se il futuro è una porta il passato è la chiave per aprirla. Forsa Nuara tüta la vita.

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