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PIANO C: ALGORITMO… IN FILA PER TRE COL RESTO DI DUE

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Pt(x) + 0,90[(mpc t(x) x c t(z-x)) +(mpf t(x) x f t(z-x))]+ 0,10[(iag x Δr t(x))]

 

L’articolo potrebbe finire qui! Questa è la famosa formula con la quale la Federazione intende “cristallizzare” la classifica del campionato in caso di mancata ripresa del campionato e/o della impossibilità di disputare i play off: il famoso piano C.

Per la serie A e probabilmente per la serie B non dovrebbe essere un grande problema. Il piano C è un’ipotesi alquanto remota in questo momento.

Per la serie C potrebbe essere inapplicabile per due motivi:

il regolamento, sapientemente anticipato da Sportitalia che ultimamente sembra avere ottimi informatori, prevede “un percorso di ripresa non inferiore a 3 (tre) turni di campionato” e le società di lega Pro non sembrano intenzionate a riprendere la stagione regolare e quindi a meno di autonome modifiche, il regolamento FIGC non potrà essere applicato alla Lega Pro.

C’è poi una evidente differenza tra le partite giocate nel girone C e quelle giocate nel girone B e C. Anche quattro partite di differenza che renderebbero inapplicabile la formula così come ipotizzata da Sportitalia.

Il metodo che la Lega Pro intenderà utilizzare per cristallizzare la classifica non ci interessa più di tanto. La nostra posizione non cambierà: algoritmo, media aritmetica oppure la  media ponderata, come ipotizzato dal Corriere dello Sport (metodo adottato dalla League One e League Two in Inghilterra)  danno sempre la stessa classifica.

La media aritmetica tra partite giocate e punti, metodo giudicato iniquo, è stato usato dalla Ligue 1 francese per decretare la classifica finale dei loro campionati. Si è vero che loro sono francesi e quindi per principio potrebbe essere una pessima soluzione ma alla fine la proiezione della classifica di serie A con il complicatissimo algoritmo e la media aritmetica danno lo stesso risultato: Juve, Lazio, Inter, Atalanta, Roma, Napoli ai primi sei posti, Brescia, Spal e Lecce retrocesse. Lo stesso sarà per la Lega Pro, le variazioni di classifica, qualsiasi soluzione intendano adottare saranno minime se non ininfluenti.

L’unica cosa che conta per il Novara è disputare i play off e vincere i primi due turni. In caso di riforma dei campionati di serie B è l’unica strada che ci consentirebbe di scalare qualche posizione e rientrare nelle 20 società di serie C che faranno parte della nuova serie B.

Se non ci sarà alcuna riforma dei campionati tanto meglio o tanto peggio, continueremo a giocare in Lega Pro. Ma sarebbe un disastro dover giocare nel primo campionato semiprofessionistico, meglio non rischiare e fare di tutto per giocare i play off.

Così come sarebbe illogico sperare nella penalizzazione del Siena o nel fallimento di qualche società. Sono calcoli illusori che hanno portato sempre malissimo.

Depa

Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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La VIDEO-MOVIOLA di Lavagnese-Novara

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Grazie alle immagini della diretta fb dei Fedelissimi posso analizzare l’unico episodio da moviola della partita: Vuthaj dopo aver superato il suo avversario cade in area ma l’arbitro ben posizionato lascia correre. Per le immagini a disposizione, soprattutto quelle rallentate, secondo me l’arbitro ha preso la giusta decisione perché sembra che il nostro bomber emulo del miglior Pippo Inzaghi si lasci cadere.

Probabilmente se questo fosse stato un episodio decisivo per il risultato finale sarei stato di un’altra opinione!!

 

 

 

 

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La VIDEO-MOVIOLA di Novara-Sanremese

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La doverosa premessa è che la Sanremese ha vinto meritatamente, giocando una partita perfetta, dimostrandosi superiore al Novara.

Ma come sempre, preferisco separare il risultato e la prestazione dagli episodi arbitrali che ieri non sono stati a favore del Novara.

Purtroppo, non sono tutti documentati da immagini televisive (avrei voluto rivedere alcuni episodi al limite del cartellino rosso e un episodio di rigore dubbio).

Il primo episodio è il gol del 1-3 al minuto 82: la posizione di partenza di Scalzi è in fuorigioco piuttosto netto. Errore grave perché è il gol che chiude la partita.

Subito dopo il Novara reclama in rapida successione due rigori:

al 85’ il tiro di Diop si infrange contro il braccio del difensore ligure, ritenuto dall’arbitro aderente al corpo. Difficile da giudicare, non sarebbe stato scandaloso concedere il penalty.

Un minuto dopo, Vuthaj salta netto il suo avversario che in scivolata prende palla e gamba. Sicuramente l’attaccante azzurro allarga la gamba alla ricerca del rigore ma anche in questo caso la Sanremese ha rischiato moltissimo.

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La VIDEO-MOVIOLA di Vado-Novara

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Grazie alla diretta fb di Roberto Fabbrica, con immagini migliori di Elevensport, ecco la videomoviola di Vado-Novara: quattro episodi, tutti nel secondo tempo, tutt’altro che facili da decifrare:

il primo episodio vede il Vado reclamare un rigore per un intervento di Bonaccorsi. In realtà il nostro difensore compie un recupero impressionante sull’attaccante ligure ed in scivolata impatta nettamente il pallone.

Anche il Novara reclama un rigore: Di Masi serve Vuthay che viene atterrato fallosamente. Invece di fischiare un sacrosanto rigore, l’assistente segnala un fuorigioco inesistente. Oggi tanti errori di valutazione sui fuorigioco anche a danno del Vado.

Al 86’ l’espulsione diretta di Tinti viene contestata perché pochi secondi prima non era stato fischiato un fallo per il Vado: l’intervento di Tentoni mi sembra sul pallone e quindi l’arbitro ha fatto bene a non fischiare, il cartellino rosso al giocatore ligure pare un po’ esagerato, vista la situazione forse un giallo poteva essere più opportuno.

E veniamo all’episodio decisivo: diciamo subito una cosa, se avessero fischiato un rigore del genere contro il Novara due minuti dopo i cinque minuti di recupero avremmo sicuramente tirato giù tutti i santi del Paradiso e maledetto ben peggio dei tifosi del Vado, arbitro e avversari. Nello specifico, Di masi servito malamente dalla difesa ligure punta diritto la porta avversaria e cerca l’impatto con il difensore del Vado che probabilmente non avviene. Per me è un classico “rigorino furbo” che forse non c’era. Ricordiamoci però del rigore precedente per il Novara non concesso.

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