I Fantaplayoff Campionato

Ed eccoci ai nostri Fantaplayoff. Il sesto posto ci porta ad affrontare un primo turno in casa contro l’Arezzo nona classificata in un replay della sfida della scorsa stagione. Se si parla di spareggi è d’obbligo rispolverare la mitica numero 18 dei play out regalatami a Fiorenzuola nel 2001 dal Pistellone. E’ stata maltrattata negli anni e utilizzata per qualsiasi tipo di attività fisica, contrariamente a quanto si fa tipicamente con le maglie donate, dopo aver capito che le mitiche De Nicola e Figli erano fatte di uno speciale mix di tessuti che le rende praticamente indistruttibili.

Solita mattinata in preda all’ansia, si va allo stadio due ore prima saltando il giro al Piazzano. Perché io gli spareggi li vivo proprio male fisicamente, da sempre. La rappresentanza degli aretini allo stadio è notevole e come al solito carica della simpatia da dito in culo tipica delle tifoserie toscane, tanto che tocca subito ingaggiare una battaglia verbale ricordando il gol e la sobria esultanza di Pinamonte sotto la curva ospiti nel 2004.

Si parte contratti, il centrocampo proprio non gira e rischiamo di prendere il gol su un paio di palloni sanguinosi persi al limite dell’area. Riusciamo però a reggere in qualche modo fino al fischio di fine primo tempo, anche se le sensazioni non sono positive. Si riparte con le squadre contratte, poi dopo 10 minuti dall’inizio della ripresa, al termine di un’azione tambureggiante la mette il Ricky, facendomi piangere come dopo il gol con la Juve 23. Loro si innervosiscono, l’asino di Cutolo perde la testa e si fa buttare fuori dopo un diverbio con Sbraga sul ruolo dell’oltreuomo e della volontà di potenza nella filosofia di Nietzsche.

Sembra finita ma a un quarto d’ora dalla fine la difesa si addormenta su un calcio d’angolo e Baldan di testa pareggia, regalandoci un finale col pannolone.

Non ci sono però altri pericoli concreti alla porta di Lanni e si passa al secondo turno.

Jacopo


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