RIVIVERE IL 12 GIUGNO 2011 – NOVARA-PADOVA 2-0 Storia e memoria

Quanto ci manca il Novara? Si lo so che sembra banale in questo momento e quasi irrispettoso verso medici, infermieri, operai e verso tutti quelli che si stanno sacrificando ogni giorno ma il Novara fa parte della nostra vita e la vita deve andare avanti. Aspettando il momento di tornare allo stadio, rivedere (quasi) tutta la partita che ci riportò in serie A potrebbe aiutare se non altro a passare un po’ di tempo.

Oltre a risvegliare le emozioni di quel giorno vissuto in curva nord, il tempo passato consente una rilettura della partita un po’ più distaccata.

La partita fu indirizzata dall’episodio dell’espulsione di Cesar al 12 minuto. E poi subito dopo, dalla sostituzione di El Sharawy, giudicata da tutti come un vero e proprio suicidio del giovane Mister Del Canto. A nove anni di distanza provo a spezzare una lancia a favore dell’allenatore patavino: il diciottenne era alla sua settima partita in 19 giorni essendo stato impegnato nelle 4 partite di play off e con la Nazionale Under 19 in 3 partite, due della quali in Polonia ed in Irlanda. E’ probabile che fosse in riserva come in effetti era parso anche nella partita di andata. La scelta fu coraggiosa, in parte incomprensibile ma non del tutto immotivata.

Bertani fece un partitone, imprendibile per i lentissimi Legati e Crespo. Fece impazzire Italiano che al terzo sombrero lo stese e gli ricordò che non doveva farlo più. Bertani, ricordandosi il cartellino rosso con la Reggina, acconsentì.

Gonzalez invece fece tre sole cose: causò l’espulsione di Cesar, segnò la punizione successiva e all’inizio del secondo tempo andò a chiudere su De Paola coprendo Morganella che se l’era perso. In mezzo il nulla ma ci fece vincere la partita.

Lisuzzo e Ludi sembravano due giganti. Nel secondo tempo Lisuzzo stoppò una bordata di De Paola con un intervento in scivolata spettacolare. L’anno successivo però la serie A decretò che la serie B era la loro categoria.

Per Rigoni fu il festival del colpo di tacco, contati ed esaltati dai telecronisti di sky.  Giocò anche Drasceck e questo proprio non me lo ricordavo.

 

Tesser in evidente trance agonistica, sul 2-0 ma con tre gol di vantaggio, con l’uomo in più, a 15 minuti dal termine, schierò una formazione con tre centrali (Ludi, Lisuzzo, Centurioni) un centrocampo robustissimo con Porcari-Drasceck-Marianini-Rigoni ed il solo Bertani davanti. Voleva vincere e non voleva concedere nulla all’avversario.

L’impressione ancora oggi a nove anni di distanza è quella di una squadra determinata che sapeva  esattamente cosa fare in ogni momento della partita. Quanto mi mancano quelle ripartenze, quei cambi di gioco, quei giocatori. Quelle emozioni.

NOVARA-PADOVA 2-0 12 giugno 2011 (ampia sintesi del primo tempo)

NOVARA-PADOVA 2-0 12 giugno 2011 (ampia sintesi del secondo tempo)

 

 


Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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