Sussurri e grida Pensieri e parole

E d’incanto la Novara bene, quella dei salotti buoni, delle passeggiate in piazza delle Erbe, delle due chiacchiere fatte davanti alla borsa sul prezzo del riso, si sveglia e decreta, sussurrando sommessamente, che i Rullo non gli piacciono e che sono una massa di delinquenti.

È quella Novara che si è abbeverata per anni ad una Popolare che non esiste più, che ha preso il the del pomeriggio da un Bertani che non esiste più, che andava a bere il caffè da un Benevolo  che non esiste più … è una Novara ancora socialdemocratica .. ma di quella socialdemocrazia che non esiste più.

Una Novara fatta da novaresi con il vestito buono, con la vestaglia damascata e le ciabatte marroni di pelle, una Novara fatta da novaresi borghesi, coi capelli bianchi ed il culo di latta.

“ Ma chi cazzo sono questi Rullo?” È il sussurro gridato che scorre piano piano tra i portici che vanno tra piazza Cavour a piazza del Rosario ( per loro non è mai diventata piazza Gramsci ). I Rullo che “arrivano da vicino ma che sono terroni che lavorano in Germania” – gentaglia sicuramente”.

È questa la Novara che non vorremmo mai dover raccontare, una Novara boriosa e censoria, una Novara che è salita sul carro del Novara Calcio con De Salvo , una Novara fatta  di compromessi e tolleranze prezzolate, una Novara che per anni si è scaldata il culo in tribuna abboffandosi di risotto e gorgonzola.

Poi arrivano sti cazzo di Rullo, senza la cravatta, con la loro corte di varesotti trapiantati in Svizzera “ ma come si permettono?”

“Han fatto il consiglio del Novara senza neanche un novarese” diventa il cavallo di battaglia di una battaglia che non esiste.

Mica come “so io e voi non siete un cazzo” che, per tenersi buoni banche e salotti, il consiglio del Novara lo aveva fatto di undici persone ( sic! ) di cui sei di Novara … echecazzo! Sei di Novara che, in nove anni, tolto Accornero padre, hanno contato meno di una minchia.

Ma questa Novara, questa Novara che stiamo raccontando, oltre che spocchiosa e presuntuosa è pure vigliacca.
Vigliacca perché sussurra ma non dice e, in puro stile socialdemocratico, fa sì sia il vento a forzare il pensiero del popolo. Una Novara che, come si addice ad una perfetta borghesia, si avvale di fidi scudieri, “sanchi panza” che mormorano tra i corridoi di Novarello e le sale delle conferenze stampa senza mai sferrare l’attacco, disarmati e disarmanti.

Viva i Rullo quindi, viva Cianci, la Tartana, Urbano, Leone e tutta la corte … viva loro perché, comunque vada, ci hanno liberati da una schiera di servi ed hanno portato quella sana genuinità che invece rappresenta quell’altra parte di Novara, quella parte che si alza presto e va a dormire tardi, che fa fatica ad arrivare a fine mese, che il risotto in tribuna non l’ha mai mangiato, e che la Popolare la frequentava solo per pagare le bollette.

Um giorno ve li racconteremo noi i Rullo, adesso lasciamoli in pace e facciamoli lavorare.

ciumi


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: