Sopravvissuto o progressista? Pensieri e parole

“Io sono un sopravvissuto …” echeggia forte in conferenza stampa la presa di posizione di Jo che si dimostra orgogliosamente conscio dei propri limiti ma anche dei pochi mezzi avuti a disposizione.

E’ un Banchieri cazzuto quello che si presenta nel pre Pontedera e a me il Banchieri cazzuto piace … criticabile per le sue scelte tattiche a volte prive di lampi di genio; scolastico forse in tanti momenti della partita;  perculato spesso dagli anziani in squadra che probabilmente non gli hanno mai conferito attestati di stima… ma a Jo Condor dobbiamo comunque riconoscere in qualsiasi caso l’onore delle armi soprattutto per quel genuino entusiasmo che dimostra di avere ogni volta che indossa la tuta del Novara.

Mercoledi ero seduto vicino a lui ad Alessandria e l’ho visto accompagnare ogni giocata con un suggerimento, prevenendo le intenzioni, pieno di raccomandazioni … questo gli è costato,  dai più strutturati in campo, un inevitabile vaffanculo … ma è nel  suo DNA da allenatore delle giovanili:  i ragazzi debbono sempre essere guidati.

Ma ho anche visto un uomo pieno di passione, beato nella sua passione … e anche questo piace; non sarà scafato come un Boscaglia, un Aglietti, un Corini, un Di Carlo … ma dove ci hanno portati loro con la loro proterva scaltrezza?

Ho visto un uomo amorevole con i suoi giocatori anche nella durezza di certi gesti, attento a tutto ciò che gli scorreva intorno, affamato di calcio e di Novara.

Penso sia chiaro a tutti che Jo paga la benedizione di papà Michelangelo : l’ha pagata ad inizio campionato quando Nespoli e Zebi non lo volevano così come potrebbe pagarla tra poco con la Rullo Family che probabilmente vorrebbe  un uomo proprio alla guida della squadra.

Quello che non condivido è la messa in discussione da parte di una certa stampa che non ha perso l’occasione per dimostrarsi immediatamente prona e pronta a annusare la nuova aria  così come non condivido una parte del pubblico che ritiene Banchieri non all’altezza del ruolo nel momento in cui si dovrà fare il salto di qualità.

Tutti noi nei nostri percorsi professionali abbiamo iniziato tentennando, barricandoci dentro certezze solo nostre per evitare che le evidenti debolezze prendessero il sopravvento.

Riconosciamo quindi a Jo anche i meriti che gli spettano:

ha preso in mano una squadra fatta da una pattuglia di giovani inesperti e li ha fatti giocare e rendere;

si è trovato in mano quattro patate bollenti (Pablo, Buba, Sbraga e Bianchi) che lo scorso anno avevano fatto cagare e, magari con un po’ di ritardo, ha dato loro le chiavi  della squadra;

gli hanno preso quattro punte che ne fai una e poi gli imputiamo che ci mangiamo i gol;

gli hanno detto ad agosto vai e fai quello che riesci a fare tanto noi vendiamo e non ce frega un cazzo .. e lui “tomo tomo e cacchio cacchio” un po’ le ha prese un po’ le ha date ma ci ha fatto chiudere il girone d’andata al quarto posto.

Probabilmente Jo è un sopravvissuto ma è con la sopravvivenza che cresci, maturi, impari… io mi aspetto nel girone di ritorno un Banchieri innovatore e progressista ….  Jo ci ha regalato un aspetto romantico a cui non eravamo più abituati… non è all’altezza per farci salire ? Pazienza, siamo forse saliti lo scorso anno?

Non scassategli più la minchia…

Ciumi

 

 

 

 


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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